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Dopo l’apertura a Veronica Lario, moglie dell’ex Presidente del Consiglio Berlusconi, da parte di Walter Veltroni, e la Veronica Lariopossibilità data a Gianni Letta da parte del Nipote Enrico di poter entrare nell’organico del partito democratico ecco le prospettive plausibili per far entrare persone di altissimo profilo morale ed istituzionale in quello che, sulla carta, dovrebbe essere il baluardo della democrazia politica.

Bill Gates, secondo Mario Adinolfi potrebbe essere un buon personaggio da inserire nella coalizione. Secondo il famoso blogger, candidatosi alle primarie del partito, “è grazie a lui che posso scrivere i miei post su Word, e passarli sul mio blog grazie a Windows Vista“. Questa dichiarazione apre dunque le porte alla persona più ricca del mondo che, nonostante sia dichiaratamente di destra e filo-corporativa, potrebbe avere un ruolo predominante nel direttivo del partito democratico. “La visibilità che quest’uomo mi ha consentito di avere sebbene indirettamente, - continua il blogger - è indice di come mediante internet si possa esprimere la propria opinione, anche quando questa non andrebbe condivisa nemmeno dagli amici del bar sport…

Suscita polemiche la proposta di Fausto Bertinotti, inseritosi segretamente nelle liste, di mettere come delegata alle “pari opportunità” Donna Assunta Almirante perché “è grazie alle idee di suo marito che posso dire che i fascisti carogne dovrebbero tornare nelle fogne. Avanti popolo, alla riscossa, della RSI vogliam le ossa …“. Folgorante il lancio di agenzia secondo la quale la signora Almirante non avrebbe intenzione di inserirsi in un qualsiasi partito in quanto impegnata a fornire al regime Birmano l’olio di ricino che soltanto in Italia sappiamo fare come Dio comanda.

Francesco Rutelli, sebbene non direttamente candidatosi, sta valutando la possibilità di proporre l’ex ministro della Salute Pubblica Gianni Alemanno dichiarando che in caso di impegno dell’esponente di AN “me lo sarei tolto dai coglioni una volta per tutte per qualsiasi futuro impegno di sindaco a Roma“.

Piero Fassino, nemmeno lui candidato ma con una fortissima influenza elettorale, in una condizione dettata dalla “necessità di rasserenare il clima tra le due parti politiche” propone una carica anche per Cesare Previti il quale potrà “comodamente scontare la pena usufruendo dei domiciliari e indicando come casa la segreteria del partito“. Totalmente contrario a questa ipotesi Antonio Di Pietro, ministro delle infrastrutture, che per proporre una cosa “ancora assai più migliore [sic!]” vorrebbe Bernardo Provenzano come esponente di spicco. Giusto per far capire che, alla fine, il carcere riabilita e “ci si fann le oss dientr“.

Più pragmatica l’unica donna candidata alla guida del partito democratico, Rosy Bindi, che vorrebbe come membro con eventuale delega per il Ministero dei Rapporti un attore di grande, grossa, enorme fama: Rocco Siffredi.