Archive for the ‘Satira’ Category
Ragazzi lo confesso… sto guardando uomini e donne e devo dire che è da candidare al nobel. Non so se ho ben capito il funzionamento del programma ma penso che sia la soluzione a tutti i mali del mondo. In pratica uno viene chiamato tronista e assiste ad una sfilata di fighe pazzesche le quali lo implorano di dare loro la possibilità di conoscerlo. Fermiamoci un attimo: se una donna ti implora di poterti conoscere e tu accetti te la sei matematicamente trombata la sera stessa! E non è fantastico? Se ti implora figuriamoci se non accetta di assecondarti nelle tue perversioni più losche.
“Ciao cara, stasera vengono due miei amici. Sono appena usciti dal carcere, hanno beccato vent’anni, ma sono brave persone. Dovresti cucinare e poi farti scopare a turno”
“Pensavo ad una cosa. Non potremmo trovare un altro uso a quella bottiglia di felce azzurra da 1 litro che c’è nel bagno?”
“Guarda troia che non sei altra, scopatrice di cazzi negri e puttana immonda. O tu ti alzi alle 5 ed accetti quel lavoro per pagarmi i miei capricci oppure io scelgo un’altra. Dimenticavo, mi fai schifo e la tua migliore amica è più maiala di te!”
Ma è perfetto! Vaffanculo al femminismo, che stiano a fare la calzetta le “signore”. Basta con noisissimi rituali di preaccoppiamento che prevedono rose, stelle nel cielo, canzonette sole-cuore-amore e cioccolata a fiumi. Con una abbondanza figale di quel genere altro che due di picche!
Caro Dio,
sono Fabrizio. Se non ti ricordi di me ti risparmio la ricerca in archivio: sono nato il 15 giugno del 1983, dopo la fusione dei gameti di mia mamma e di mio padre. Il momento te lo lascio immaginare, ma ti prego di non punirli in quanto sposati soltanti civilmente. Mi pare di capire che in quanto a matrimonio, e ti prego di accettare le mie scuse per una mia eventuale insolenza, nemmeno lissù avete le idee chiare: Adamo ed Eva hanno fatto Caino ed Abele pur non da sposati. E poi, sei miliardi di persone come son venute fuori? Non oso immaginare l’incesto, perché troppo poco consono ai costumi cristiani.
Torniamo a noi, se non ti spiace. Come ben sai stiamo progettando le vacanze. Lo devi sapere in quanto sei onnipresente, penso in modo migliore rispetto a quanto possono essere onnipresenti i rappresentanti di Sky Italia che ti vogliono assolutamente vendere un pacchetto di film. Presumo che tu lo sappia in quanto ascoltatore delle telefonate tra me e fidanzata e, a tal proposito, ti volevo chiedere: non è che lavori per la Telecom fabbricando dossier? Chiusa la parentesi volevo ricordare che nei famosi sette giorni hai creato dal nulla il tutto però, forse per bieca convenzione, nei periodi successivi si sono fatte le stagioni: autunno, inverno, primavera ed estate. So bene che ci siamo fumati le mezze stagioni ma, comunque, il termine “stagione” dovrebbe avere il suo principale significato. La stagione è un contenitore di clima, per dirla in termini poco ecologici, ma di certo sufficienti a descrivere il termine. Per cui in autunno è logico trovare le foglie morte, in inverno i pupazzi di neve, in primavera i fiori ed in estate le donnine nude. Detto questo le vacanze si programmano in estate vuoi perchè “agosto, amor mio non ti conosco” e data la grande concentrazione di donnine nude i miei colleghi maschietti possono trovare in modo semplice il rimpiazzo, vuoi perché in estato le coppie di fatto – categoria alla quale appartengono – vorrebbero avere quei cinque o sei giorni di pace. Ma se la pace la volessimo avere con la pioggia potremmo farci le vacanze estive in inverno, non trovi? Per cui non ti pare esagerato che giovedì 9 agosto 2007 fuori dalla mia porta vedo il “diluvio universale”?
Io so che non è il tuo diretto compito ma, gentile yahvè o elohim o come meglio ti vuoi far chiamare, puoi delegare l’assessore alle condizioni meteo a far migliorare la situazione? Te ne sarò eternamente grato.
PS: Manda i miei saluti a Darwin, immagino che al pari di Magistratura Democratica , abbia una propria corrente evoluzionistica nel paradiso. Chiederesti a lui se pensa che per quanto riguarda le zanzare possa essere possibile una involuzione anziché una evoluzione?
Cari amici di Studio Aperto,
l’estate è alle porte e chi può va in vacanza. Il clima spensierato della villeggiatura, però, non ha bisogno di essere coadiuvato da notizie frivole per cui, con la presente, vi chiedo quanto segue:
- Meno culi, meno tette, meno figa. In un telegiornale la componente ormonale ci potrebbe anche stare ma quando questa è presente nel 100% della scaletta (pubblicità compresa) alla fine lo spettatore assume la parenza di depravato anzichè cittadino che si vuole informare. Se proprio volete riportare avvenimenti orgiastici, sodomiti, perversi mettete come soggetto i parlamentari, i senatori e, perchè no, il clero. Avete idea del danno che fate quando proponete determinati servizi ad un giovane? Questo, subito dopo la sigla di chiusura, violenta la porta USB del computer, la nonna e la vicina un pò bruttina chiamata da tutto il rione “Mariangela Fantozzi”
- Meno cani che azzannano. Abbiamo già avuto la psicosi diverse volte, grazie. Quest’anno occupatevi di più dei cani che non azzannano i padroni nonostante questi li stanno abbandonando in autostrada.
- Meno VIP. Parlate male di Romano Prodi ma per favore non dite una sola parola del nuovo costume di quella, della cellulite di quell’altra, del pacco mostruoso del fidanzato di quella, e del fatto che chi si tromba quell’altra potrebbe essere gay. Io non conoscerò mai, e per fortuna, né quella, né quell’altra, né il fidanzato di quell né il fidanzato di quell’altra.
- Niente gattini che tornano a casa dopo seimilatrecento anni. Risparmiateci le toccanti storie che coinvolgono animali che tornano a casa, cani che parlano e gattini che vengono salvati poichè arrivati troppo in alto su un albero. Ma voi avete mai visto una carcassa di gatto su un albero? E poi, davvero, cosa importa che un qualsiasi amabile quattrozampe ritorni a casa dopo un miliardo di anni?Maledetto 14C! Ed in particolar modo è scientificamente provato che le troie delle gatte si fanno i loro porci comodi e tornano a casa soltanto quando sterili.
- Niente storie strane che vengono dagli States. L’america è Hollywood: non esiste se non in TV. D’accordo che questa filosofia si sposa con quella del Padrone ma concedeteci un pò di risparmio di azione proprio per i film!
Distinti Saluti
L’ Italia è un paese avido di energia e, specialmente, in estate i consumi calcolati in GWatts salgono alle stelle. “Bisogna costruire centrali nucleari, ed è l’unica alternativa se non vogliamo rimanere al buio” ha tuonato George W. Bush in qualità di cittadino onorario italiano. Pronta la risposta del AIV (Associazione Italiana Vampiri) per opera dei portavoce Sircana e Visco: “L’ipotesi di rimanere al buio non ci dispiace, anzi lavoriamo meglio in queste condizioni“.
Ma abbiamo davvero bisogno di centrali atomiche? Il ministero delle attività produttive, affidato a Silvio Berlusconi che per produrre cazzate è unico, ha creato un gruppo di indagine il cui fine sarebbe stato quello di rispondere a detta domanda. Oggi si è registrato il picco di consumo di energia nella fascia oraria che va tra le 16:00 e le 17:30 e il comitato scientifico, diretto dal Luminare dott. Antonio Zichichichi?, a fronte di questo evento non si spiega come sia stato possibile consumare tanta energia in estate, ovvero quando nessun anziano è davanti al televisore in quanto mancano le toccanti storie di Michele Cucuzza e complici.
Comunque sia, per evitare un blackout dalle conseguenze irreparabili tra cui è quasi d’obbligo citare lo spegnimento del meccanismo criogenico che permette di far permanere i neuroni di Sandro Bondi in uno stato quiescente ed impedire ai suoi spermatozoi di essere fecondi, la centrale atomica si farà. E la faranno in Sicilia, proprio per dare un nuovo segnale positivo (che sarà seguito da quello negativo in caso di corrente continua) di sviluppo. La terra del Sole, paradossalmente, ospiterà l’energia dell’atomo sotto lo slogan “A unni c’è eneggia di fari si mancia” – dove c’è energia si mangia -. Pronto il progetto commissionato mediante concorso a diverse centinaia di asili: ha vinto quello di Marco, un bimbo che promette molto bene. La centrale sarà fatta di marzapane, proprio come la casa della strega di Hansel & Gretel, ci saranno perennemente mamma e papà che si tengono per mano e sarà sorvolata perennemente dai draghi. Su questo ultimo punto il Ministro della Difesa, Arturo Parisi, che vede nel drago una interpretazione quasi allegorica di un cacciabombardiere che fa il pieno di materiale atomico bellico, è in contrasto con Fausto Bertinotti che vuole il drago sputa fuoco proveniente dalla Cina Comunista. Sarà un cannone farcito di fumo Pakistano a far decidere in sintonia ambedue.
Nonostante sia un lavoro molto esoso in termini di risorse e di tempo si è presentata una ditta soltanto per la realizzazione della centrale: la E.V.R.E.T.B.R.G.F.H.A.F.N.L una ditta di Antonio Provenzano, figlio illegittimo di Bernarno Provenzano avuto durante una vacanza di quindici giorni a Rimini in una spiaggia molto frequentata dai turisti, la cui denominazione sociale è volutamente lunga per far desistere il maresciallo della finanza ad operare controlli battendo tale nome su un sistema informatico. In verità c’era una ditta concorrente che, misteriosamente, ha dovuto ritirare l’offerta di appalto in quanto il suo presidente si è suicidato giusto il giorno prima dell’assegnazione dell’appalto sparandosi tre colpi di pistola in testa e dandosi fuoco dopo essersi doviziosamente fracassato la cassa toracica con una spranga.
Per l’evento Bernarno Provenzano pare sia intenzionato a chiedere un permesso per poter lavorare direttamente ai cantieri e dirigere l’operato. Incerta la presenza di Totò Riina che probabilmente sarà impegnato nell’indotto.
Lapidaria la dichiarazione di Totò Cuffaro, presidente della Regione, che annuncia di dimettersi in quanto i suoi compiti a capo dell’ Assemblea Siciliana si sono esauriti.
Apprendo dal telegiornale che negli States si sta sperimentando una pillola capace di azzerare i ricordi più brutti. Tale pillola andrà ad accodarsi alla serie di ricerche che, in ordine un pò sparso, promettono di debellare la malaria, combattere l’Aids, e dimostrare che Freddie Mercury non era frocio.
Ma se davvero potesse esistere tale sistema (e gentili telegiornalisti non chiamate “farmaco” un qualcosa che dovrebbe curare una patologia) quale ricordo dovrei cancellare io? Quale parte della mia vita sarebbe talmente dolorosa, imbarazzante, deleteria e qualsiasi-altro-aggettivo-qui da meritare di essere cancellata?
DELETE ricordi FROM fabrizio;
SELECT * FROM ricordi ORDER BY date DESC;
Per quanto mi posso sforzare non trovo un reale avvenimento da dover cancellare con assoluta forza il che mi fa quasi paura. Potrei cancellare la bocciatura del primo superiore? Naah, è stata utilissima. Potrei cancellare quella sana notte in Questura a farci cazziare? Nemmeno, ha rafforzato il mio rispetto per la Legge. Potrei cancellare quelle sei ore di totale delirio alcolico? Eh no, altrimenti a desso non sarei astemio.
Dai, scava Fabrizio…
Forse dovrei cancellare quella volta che mi si presentò a casa una donzella che mi cercava mentre ero sotto la doccia. La fecero aspettare e alla fine, appena mi vide, esclamò un salutare “Cazzo, ma non sei mica tu”, aveva sbagliato Fabrizio. No, scena divertentissima.
Dovrei cancellare quella doppia granita presa all’una di notte che mi ha fatto vomitare pure il latte materno? No, così imparo.
.. o di quella volta che ho visto mio cuggino, il classico cuggino di Elio e le storie tese perennemente con due “ggi”, limonare con la ragazza alla quale avevo estorto un appuntamento proprio per quella sera. Macchissenefrega, manco mi ricordo com’era. (puttana!)
O di quando nel tentativo di installare Unix ho mandato nel paradiso dei files la mia tesi di diploma? No, ho capito che Unix non è ciò che mi serve.
Alla fine dalle brutte esperienze si traggono sempre benefici. Cari scienziati tenetela voi la vostra pillola ed io mi tengo ciò che mi ha fatto crescere.
Cari colleghi di C.S.I. -dipartimento di New York-, comprendo il vostro mestiere e sono ben consapevole di quanto sia difficile stare dietro a gnocche pazzesche come quelle che dovete incastrare usando i mezzi che la Scienza ci ha rivelato. Ho seguito il caso di stasera, meno male che la televisione me ne da l’opportunità , ed avrei alcune considerazioni da porre alla vostra attenzione.
1) Lasciate intendere che la tetrodotossina è presente negli osteitti meglio conosciuti come “Pesci Palla”. Questo non è esatto e, se mi permettete, vorrei ricordarvi che non tutti i generi presentano tale tossina. Inoltre dicendo che “a confronto del cianuro uccide trenta volte di più” commetteta una, ulteriore, imprecisione. A confronto di quanto cianuro? E poi cosa vuol dire che uccide trenta volte di più? Forse vuol dire che un uomo esposto a tale molecola resuscita per ben ventinove volte prima di morire definitivamente? Lo standard per definire la letalità di una sostanza è LD50 ovvero Letal Death of 50%. Siete voi coloro che parlano americano per cui non traduco.
2) Per togliere l’acqua da un palmare avete ben pensato di metterlo nel microonde. Il palmare l’avete ritrovato dentro una piscina che di certo era sterilizzata con il cloro ed i suoi sali. Già questo non vi fa balenare in testa l’ipotesi della formazione di diossine? I cristalli liquidi del monitor non sarebbero potuti esplodere o, peggio ancora, liquefacendosi avrebbero irrorato tutta la circuiteria? L’acqua presente dentro i circuiti, sotto l’azione delle microonde, magari poteva passare allo stato di vapore acqueo ma questo, a contatto con le parti metalliche o con la basetta che è fredda sarebbe tornato di nuovo sotto forma di liquido. E cosa dire della batteria che è rimasta saldata alla scheda? Gli acidi in essa presenti, sotto l’effetto delle microonde, non sarebbero andati in ebollizione facendo esplodere il tutto? Se il fine era togliere l’acqua il mezzo non credo sia stato molto ben ponderato.
3) Sempre in tema di palmare rimasto a mollo per una giornata: subito dopo averlo rimosso dal microonde lo avete collegato al computer ed estratto la memoria con un click. Questa non è una obiezione ma una disperata richiesta di aiuto: il mio palmare, nonostante era tenuto meglio di un gioiello, non ha mai voluto sapere di interfacciarsi al Pc Sync per cui credo che avete a disposizione dei driver aggiornati.
L’implosione del governo Prodi, caduto per aver posto la fiducia sulla legge “Direttiva per l’armonizzazione dei balconi: piante verdi contro piante grasse” ha portato l’ Italia sull’orlo del baratro. L’acquisizione di Endemol da parte di Mediaset che farà in modo che anche la RAI trasmetta il Grande Fratello l’ha spinta in avanti.
Prima dello sciagurato naufragio in parlamento il governo del Professore ha potuto varare una nuova legge il cui titolo è “Armonizzazione degli stipendi e delle pensioni per i parlamentari ed i senatori” mediante la quale si raddoppia, di fatto, l’indennità percepita dagli inquilini di Montecitorio e di Palazzo Madama. Il problema di questa legge, però, sta nel fatto che approfittando di particolari tecniche informatiche un deputato di Alleanza Nazionale è riuscito a mettere un piccolo comma nel quale si delibera che “i processi contro le alte cariche dello stato, presenti o passate, possono essere svolti soltanto da un giudice che per nessun motivo può essere sostituito se non per legittimo sospetto. L’accusa, inoltre, è soggetta a questa regola a sua volta”. In questo modo lo sciagurato Diliberto ha votato una legge ad personam. Dopo la sconfitta elettorale l’intero centrosinistra, riunito nel pantheon romano, ha cercato di trovare il modo di poter continuare ad inforcare Silvio Berlusconi. La proposta raggiunta di comune accordo è quella di far figurare Piero Ricca come sostituto pubblico ministero in quanto tempo fa urlò a sua Emittenza “Fatti processare Puffone”. Rifondazione comunista non vota, lasciando infuriata il convegno, perchè sostiene che la frase pronunciata fu “Fatti processare Buffone” che è più esplicativa.
Nonostante la debaclé legislativa il centrodestra non è riuscito a cavalcare l’onda della crisi. Non avendo potuto costituire il partito Repubblicano e nemmeno il partito Liberale, per non parlare del partito Monarchico o di quello Moderato il ritorno alle origini è stato necessario. Gianfranco Fini, leader di Alleanza Nazionale, ha spolverato il manganello e tolto al tappo della bottiglia di olio di ricino. Alessandra Mussolini, infastidita dalla presa di posizione del suo vecchio partito, ha stretto una simbolica alleanza con la Merkel la quale non sa neppure chi sia la Mussolini. Silvio Berlusconi, convinto della sua altezza (politica), non ha stretto alcuna alleanza convinto di poter ottenere il voto dell’ 80% della popolazione la quale automaticamente picchierà a sangue il restante 20% che non ha votato a favore. Pierferdinando Casini, oramai allontanatosi dalla politica per dedicarsi all’organizzazione di “Family Week” nel tentativo di farle diventare “Family Month” e, chissà , “Family Year”, dichiara seccatamente che la politica è un mestiere da stupidi e non può perdere tempo con queste sciocchezze.
In questo marasma le elezioni non si sono neppure fatte. Nel 2008 però il Genio di Ceppaloni forte dei consensi che riscuote tra le casalinghe di Voghera promuove un colpo di Stato ad uno Stato che, in realtà , non esiste. Le elezioni indette nell’intero Beneventino lo danno come vincitore assoluto e, una volta ripristinato il feudalesimo, modifica la denominazione della regione Campania in Ceppalonia, dichiarando contemporaneamente guerra all’ Albania la quale verrà bombardata di mondezza e costretta a capitolare quasi subito. Si dice fedele amico di George Dabliù Bush ma attento all’evoluzione democratica verso la quale vira la Russia e profondalmente favorevole ai nazionalismi che prendono sopravvento pur manifestando apprezzamento nei confronti della Cina Comunista a patto che questa riconosca il diritto di esistere del Cachemire, nonostante il fatto che sia l’ India ad essere in rapporti prebellici. La dichiarazione secondo la quale “Israele ha ragione ma la Palestina non ha di certo torto” verrà riportata in ogni libro di diritto internazionale.
Indro Montanelli sbagliava nella somministrazione degli anticorpi.
Stamattina mi sono svegliato tutto sudato. Ho avuto un incubo che sembrava fosse vero. Sognavo che in una conferenza, sotto lo stesso tetto, c’erano Berlusconi, Fassino, Fini, Rutelli, D’Alema. La mia maggioranza di governo assieme a loro, a quelli che hanno offeso l’intelligenza del popolo italiano per ben cinque anni.
La parte più brutta del sogno è stata quando è spuntato il Cavaliere dichiarando “Se è così mi iscrivo oggi stesso al Partito Democratico”.
I sogni sono strani e senza un filo logico si è passati dalle dichiarazioni ai comunicati stampa. Sognavo che si chiedeva a Sua Emittenza di partecipare, con una forte presenza azionaria, a Telecom. Che gran brutto sogno! Immaginavo già il grande fratello su tutti i telefonini Tim, il nuovo nokia N73 con la cover rosso-nera ed un abbonamento politico alle news firmate “Ex-PresDelCons”. L’ultimo messaggio recapitatomi avente mittente “PresDelCons” mi ha svegliato in piena notte, ma questa volta l’incubo continuava senza che nessuno mi svegliasse.
Devo avere avuto una intera notte tormentata. Vedevo cose senza senso una dopo l’altra. Sognavo che Mastella voltava la gabbana, non votando la legge sul conflitto di interessi. Immaginavo lo scenario apocalittico nel quale la forza economica poteva fare leggi. Vi immaginate se un colonnello della Guardia di Finanza avesse una catena di ipermercati? Se un giudice fosse a giudicare sé stesso in un processo penale? O civile, poco importa.
Poi il sogno s’è trasferito fuori Roma. Vedevo degli edifici sacri, con delle colonne. Su una di queste capeggiava a caratteri cubitali “Benvenuti nel Pantheon del Partito Democratico”. E su ogni colonna veniva figurata un volto. C’era quello di Berlinguer, di Gramsci, di Togliatti, di Moro, di Fanfani. Persone che, raggruppate, tra loro non c’azzeccano proprio nulla Poi vedo quella di Craxi.
Craxi? Ma è come se in una banca figurasse il viso di Al Capone. Si, è vero che tempo fa Sua Emittenza sfilò proprio davanti ad un plotone della Guardia di Finanza… ma Craxi! Leggo sotto il suo visto: “Padre del riformismo, proposto da Fassino Piero”. Fassino, Craxi. Craxi. Questo nome echeggia nella mia testa, sono confuso e un po’ spaventato.
Stamattina mi sono svegliato. Ero tutto sudato. Dopo una tonica doccia sono andato a prendere una boccata d’aria. Passo dal bar ed ordino un cappuccino, ero molto felice del fatto che quello della notte prima era stato solo un sogno. Un brutto incubo che non è simile a nulla della realtà . Apro il giornale e leggo un titolo:
“Veltroni: Bene Gianni Letta come Ministro”
Aiuto, sto ancora sognando.
In questi giorni è finalmente nato il partito democratico. In perfetto stile Statunitense le opposizioni politiche, dopo decenni di battaglie, giungono ad avere le stesse precise idee. Cambieranno soltanto l’ordine degli aggettivi con le quali verranno enunciate nelle conferenze stampa e, in casi estremi, l’uso degli articoli determinativi. Il Ministro Di Pietro, per ovvie ragioni linguistiche, rimane fuori dal PD.
Il partito democratico è, in fin dei conti, una coppia di fatto essendo nato dalla fusione sessuale tra Fassino e Rutelli. E’ un incesto botanico dove una margherita si fonde con una quercia, nata a sua volta da un garofano raccolto dalla falce e dal martello. Il problema di questo miscelamento vegetale è che, con ogni probabilità , uscirà fuori un cetriolo che finirà nel culo degli Italiani.
C’è però una grande confusione su come dovrà essere eletto il presidente. I post comunisti optano per un seggio assegnato nelle commissioni elettorali di Bologna e di Livorno dalla durata di centocinquantatre anni, proseguendo lo stile delle primarie. Gli ex-democristiani, invece, propongono che il nome del presidente venga nominato durante il conclave Papale e, giusto per dare un tocco di modernità , suggeriscono che il più anziano membro del Partito Democratico venga bruciato vivo durante la cerimonia delle fumate nere e bianche.
Chi invece non ha capito una cippa di cosa hanno in mente i neo-democratici è pronto a giurare che litigheranno nel giro di mesi. Ed è questa eventualità che ha scatenato la fantasia di illustri firme del giornalismo italiano che, per bocca di Renato Farina, fanno sapere le eventuali ipotesi.
Ipotesi 1. Ad un anno di distanza le segreterie della Margherita e dei D.S. metteranno su You-Tube un video dove si vedranno Fassino e Rutelli dire “Siete su scherzi a parte!” e, da dietro, Romano Prodi con il pollice all’insù dire “Italia unooo”. I soldi accumulati con i finanziamenti pubblici, e privati perchè no?, al partito verranno equamente divisi al comitato organizzatore della festa dell’ Unità ed al giornale “Europa”.
Ipotesi 2. Incazzato come una belva per essere stato espulso, Oliviero Diliberto, si imbottisce di tritolo e si dirige, anzichè verso il Billionaire, nell’assemblea pubblica del Partito Democratico. Si farà saltare in aria gridando “Questa si che è democrazia!” ma il gesto rimarrà nell’ombra in quanto la stragrande maggioranza dei militanti, o degli esponenti, si troverà a Ceppalonia a festeggiare l’entrata di Mastella nelle file del nuovo soggetto politico, in cambio di una Università intitolata alla moglie, una centrare nucleare in Campania e la legalizzazione del finanziamento pubblico ai partiti. Di centro.
Ipotesi 3. Marco Tronchetti Provera darà la sua disponibilità a prendere l’incarico del presidente dichiarando che tra politica e popolo si deve trovare la comunicazione giusta. Il suo vecchio gruppo che ne ha intercettate così tante non avrà problemi.
Ipotesi 4. Berlusconi sarà presidente ad Interim di ambedue forze politiche. Le chiamerà Forze Italia.
Il direttore de “Il Foglio” ha rosicato parecchio a causa dell’affare Sircana. Dopo la pubblicazione delle foto che ritraggono l’immorale atteggiamento del portavoce Divino in atto di scrutare un transessuale, Giuliano Ferrara ha deciso che anche il suo giornale avrebbe dovuto avere uno scoop. Ma uno scoop di quelli così grossi da far strappare i capelli perfino a Sandro Bondi.
Nella mattinata di ieri s’è recato presso una nota agenzia investigativa romana, la “Heineken’s” di proprietà di un noto alcolista danese e ha chiesto l’apparecchiatura necessaria per potersi improvvisare paparazzo. La scelta su strumenti sofisticati ed ultraminiaturizzati è subito caduta in quanto, con poco sforzo, è stato possibile celare dentro la pancia di Ferrara due operatori televisivi, tre telecamere con zoom 40X e una sala di regia, con tanto di supervisore. Uscendo dall’agenzia “Heineken’s”, Giuliano Ferrara, ha resistito non poco alla tentazione di digerire gli operatori e liberarsi con un sano rutto.
La scelta del soggetto da mettere alla gogna è stata ben ponderata in quanto era necessario trovare una nota figura, sulla bocca di tutti, dalla cui vita personale non sono mai fuoriuscite storie di scandali, di party con droga e di relazioni extraconiugali. Azzerata in un istante tutta la rosa dell’ Inter. Passeggiando lungo le vie di Roma, il Direttore, ha avuto la sua illuminazione: Marco Travaglio. Chi meglio di lui, con quella odiosa aria da inquisitore, con quel viso da Guglielmo da Baskerville e con la totale conoscenza di tutte le sentenze pronunciate dai tribunali italiani a partire dalla recente condanna del figlio del nipote del suocero del genero del cognato del fratello dell’amico di Silvio Berlusconi per arrivare alla primissima sentenza emanata dal giudice monocratico, ovvero quello riguardante il furto della famosa mela ad opera di Adamo ed Eva. Pare, a tal proposito, che l’avvocato della difesa fu proprio Taormina.
“Si, ma se il Travaglio non è mai stato oggetto di scandali si vede che conduce una vita totalmente normale”, fu l’obiezione di un cameraman impiegato ad ammazzare il tempo con una partita di golf sulle classiche diciotto buche. L’idea del Travaglio fu scartata.
Se incontrate Giuliano Ferrare più grosso che mai, almeno, sapete il motivo.
