Archive for the ‘Satira’ Category

Il nostro Belpaese stupisce i leader mondiali, Obama in testa, con una serie di effetti speciali direttamente dal luogo del terremoto. Dopo la pedana che simula un evento sismico una serie di gradite sorprese intratterranno Obama, la Merkel e gli altri dei quali mi sfuggono i nomi. Ah, si: il francese marito di Carlà Brunì e quello cinese.

Stupro.
Per non mettere da parte gli altri, reali, problemi dell’Italia verrà organizzata una simulazione di stupro alla quale parteciperanno indifferentemente maschi e femmine. Secondo alcune indiscrezioni lo stupratore sarà necessariamente rumeno per rimanere quanto più fedeli possibili alla realtà. Indiscrezioni trapelate dal comitato organizzatore, invece, rivelano che sarà lo stesso Berlusconi a fare la figura del virile uomo violentatore.
Si spiegherebbe la tonnellata di viagra scaricata nei pressi delle zone accidentate.

Esplosione di cisterna GPL.
I capigoverno verranno fatti accomodare in una stazione allestita vicino al campo profughi nella quale verrà pompato del gas GPL. Data l’eccezionalità del caso, e l’impossibilità di trasporto visto che tutte le cisterne sono – stranamente – in manutenzione, si produrra il gas da un peto di Giuliano Ferrara. Pare che apparirà Berlusconi con un finto accendino gridando “Cucù”.

Cani killer.
Con la scusa di fare un giro per I dintorni abruzzesi i delegati del G8 verranno abbandonati in un’area circoscritta nella quale verranno liberati centinaia di cani. Poche unità secondo la questura. Ammessa soltanto una troupe di Studio Aperto che darà in serata l’incredibile servizio. Secondo fonti non confermate Berlusconi potrebbe dire che i cani sono in realtà dei sovversivi comunisti.

Ronde killer.
I politici visiteranno Milano ma, essendo praticamente tutti stranieri, verranno notati subito dalle Ronde che al grido unisono “Padroni a Casa nostra” li bastoneranno a dovere. Berlusconi non dirà un cazzo ma interverrà Gasparri dicendo “Comunque è una buona legge. Ed eluana poteva essere salvata”.

Guerra termonucleare.
Fuori programma. Berlusconi racconterà ad Obama quella barzelletta “Di un negro, un ebreo ed un cinese”. Dopo avergli importunato Michelle.

Fa discutere il nuovo DdL approvato già nella Camera riguardante le intercettazioni. Ecco le principali novità:

Diritto di rettifica. La rettifica ad una notizia deve essere pubblicata nei minimi tempi necessari ma non sarà possibile, né da parte del giornalista né da parte della redazione, commentare in calce. Ad esempio:

In merito alla lettera della Sig.Lario apparsa sul vostro schifoso giornale in data di ieri voglio precisare di non essere mai stato sposato in vita mia. Lo giuro sula testa di Bondi. Pereperepé, gnagnagnagna!

Carcere per i giornalisti. Chiunque pubblichi notizie “trafugate” prima delle indagini preliminari o, comunque, notizie coperte da segreto di stato andrà in gattabuia senza passare dal via. La pena, tuttavia, è oblabile; il ricavato sarà utilizzato per riacquistare Kakà.

Evidenti indizi di reato. Gli indizi per poter intercettare un individuo dovranno essere evidenti. Ad esempio il presunto criminale dovrà essere beccato con le mani nella marmellata. Un rapinatore pertanto dovrà dapprima compiere una rapina e poi essere intercettato proprio come un omicida deve per forza di cose uccidere prima di poter essere intercettato. Per i reati di mafia e terrorismo, invece, basta un sufficiente indizio di reato. La prima volta che una valutazione soltanto sufficiente porta a qualcosa di buono.

Limite di intercettazioni. Non si potrà intercettare per più di 60 giorni di fila.

Quanto ne abbiamo oggi?

Oggi è il 1 gennaio?

Ok, allora ammazziamo Mario rossi il 5 Aprile, avoglia a tempo ‘mbare

E dove gli facciamo l’agguato?

Te lo dico per telefono il 4 Aprile. Baciamo le mani.

Divieto di pubblicazione delle intercettazioni. Le intercettazioni devono essere pubblicate soltanto un attimo dopo delle indagini preliminari. Che piacciano molto i preliminari ai nostri legislatori?

Caro Obama,

inizio col chiederti se sei parente di Obaoba Martin, quel negro che giocava per quella squadretta al Milan avversaria. So che questa missiva ti arriverà ben dopo la mia ultima dichiarazione, quella dove ti definivo abbronzato ma, come ben saprai, la stampa filocomunista del mio regim… del mio paese interpreta sempre male. Meno male che nel mio sito posso spiegare meglio senza quell’alito veterocomunista che è emesso dai direttori dei giornali a me avversi. Voglio darti dei consigli! Perché tu sei giovincello e correresti il rischio di diventare nero dall’arrabbiatura quando i senatori repubblicani ti inizieranno a mettere i bastoni tra le ruote.

But plis visit itali, we have sisid, cauntry e tante belle cose.

Silvio Berlusconi

Dedico questo post all’amica Maria.

Tipico andamento di una puntata di Dr. House.

  1. Un tizio, all’improvviso, stramazza a terra. Viene portato al più vicino ospetale il princeprown glashgow ranger hospital.
  2. Il pronto soccorso rileva che ha parametri anormali. Lo staff contatta House che, però, non vuole essere disturbato perché sta guardando una telenovela. L’australiano pone ad House un aspetto clinico strano: ha la pressione a 60mmHg ma urina in continuazione.
  3. House si incuriosisce e lo accetta.
  4. La Cuddy fa la prima diagnosi: Lupus.
  5. House s’incazza: non è lupus. E osserva le tette della Cuddy.
  6. Cameron dice che può essere lupus o Bechet, Foreman dice che può essere lupus o leucemia, l’australiano guarda le tette di Cameron o della Cuddy. Distrattamente, dopo due secondi, dirà Aneurisma Neoformativo embolico della sfingoide latero-basale pericorporica. Non ha idea di quello che cazzo ha detto ma si è fatto figo.
  7. House fa una diagnosi. Nonostante al 99.9999999999999% si può trattare di Lupus House se ne sbatte e inizia una cura, generalmente con steroidi.
  8. Il paziente entra in coma.
  9. House ammette che ha sbagliato diagnosi e ne formula un’altra. La Cuddy minaccia di tagliare il Vicodin con il confetto Falqui se House s’azzarda a curarlo per la seconda diagnosi.
  10. House convince Foreman e l’australiano ad introdursi a casa del paziente che è sempre disabitata così può portare le prove. Proprio vero che la solitudine fa ammalare.
  11. Quando il duetto ha trovato una muffa e l’ha analizzata semplicemente odorandola, House ha già formulato una terza diagnosi. S’è ricordato che una particolare RNA-polimerasi eucariotica, in un caso su un milione di miliardi, può essere inibita da una molecola prodotta dalla muffa che ipotizza trovarsi a casa del malato. In più il malato ha tradito la fidanzata e s’è beccato una patologia che ha abbassato le difese.
  12. Intermezzo: House va al pronto soccorso perché è di turno. Trova una ragazza che ha dimenticato un ortaggio nella sua vagina. House prescrive l’amuchina.
  13. La chiamata del duetto che informa il ritrovamento della muffa arriva in ritardo. House ha già curato il paziente con una terapia che risulta fatale nel caso in cui il medico dovesse sbagliarsi. Ma House non ha paura della probabilità.
  14. La scena si conclude con il malato che dice ad House che lui è un bastardo perché ha paura di affezionarsi ai malati e che tende ad isolarsi e drogarsi perché ha paura del mondo.
  15. House suona il piano.

Ammetto la mia ignoranza in materia politica ma debbo dire che la storia del governo ombra è una figata pazzesca! In pratica uno schieramento politico perde alla grande le elezioni, democraticamente va al governo l’altro schieramento(*) (ed il primo, quello che ha perso, che fa? Simula un governo.

Fantastico! Sono generalmente contrario a simulare gli orgasmi, i falli in area di rigore e perfino i reati ma simulare un governo è a dir poco geniale. Mi ricorda tanto la mia infanzia quando simulavo di essere astronauta, di farmi prima o poi una delle sorelle occhi di gatto. Si si, l’infanzia. Un governo ombra è un po’ come un bambino che si incazza come una bestia perché i genitori non concedono l’acquisto del giocattolo e questo, nella cameretta, sbuffando immagina di averlo e si addormenta.

Si dice che la fantasia aiuta a crescere. Chissà se tutte queste simulazioni possano far crescere la sinistra?

(*) Con tutti i mali che ne derivano.

Con l’insediamento di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Palazzo Grazioli e perfino all’Hilton Hotel si prospettano nuovi scenari per la politica estera di questo paese.

“La prima cosa da fare – dice il Cavaliere – è quella di mettere fine al conflitto culturale tra il Tibet e la Cina. Proporrò nelle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri di installare delle antenne mediaset in modo tale da mostrare tette e culi tanto ai Tibetani quanto ai Cinesi. Così saranno impegnati a fare altro anziché darsele di santa ragione”. Proposta approvata con largo consenso dal PdL, dure le critiche di Via del Policlinico poiché nella sede di Rifondazione Mediaset non si riceve bene.

Un altro passo da compiere sarà quello di cementare la storica amicizia che lega l’Italia a Washington, ma George Dabliu Bush frena l’amico Silvio dicendo che, al momento, non ci sono guerre in programma per cui gli Italiani non servono ad una cippa. Proposta choc di Sandro Bondi: “Con l’aiuto delle neonasciture centrali atomiche italiane bisogna fare una bomba atomica ed installarla a bella vista sulla casa di Ahmadinejad”. Per questo ipotizzabile casus belli aspre critiche di Rifondazione secondo la quale le centrali atomiche non devono essere costruite nella già provata Campania ma inserite, in un contesto armonico ed ecologico, tra Arcole e Cologno Monzese.

In merito ad un programma di riqualificazione culturale e storico-politico Berlusconi propone il rientro delle opere che negli anni sono state sottratte dal nostro paese per essere riposte in altre Nazioni. “Ci sono – secondo il Premier – beni di inestimabile valore, di certo Made in Italy, che sono alla corte di Paesi che immeritatamente se li godono. Prendiamo, ad esempio, la Francia: chiederemo a Sarkozy di riconsegnarci Carla Bruni.”. Durissima Rifondazione che, con una nota del nuovo segretario ed editore di “Liberazione” Montezemolo, fa sapere che “Segolene Royal è molto più gnocca”.

ANSA: Berlusconi ha intenzione di comprare il vaticano. “Ho sempre sognato un futuro ecclesiastico per i miei figli”.

Ennesima telefonata intercettata dalla solita toga rossa.

Berlusconi - Pronto?

Guzzanti – Uè Silvio, sono Paolo.

Berlusconi – Ah, Paolo.. fratello mio: hai cambiato voce? Senti nel pezzo di domani dovresti mettere, se non è già in stampa, un titolo che fa più o meno “Berlusconi: il leone delle libertà” …

Guzzanti – Silvio, frena… sono Paolo, Paolo Guzzanti.

Berlusconi - Ah, Paolo.. scusa per un attimo [incomprensibile]

Guzzanti - Non ti preoccupare, comunque se vuoi il pezzo del leone lo scrivo io

Berlusconi - Sisisi, comunque dimmi tutto carissimo…

Guzzanti - Ti ricordi che ti avevo promesso di portar voti?

Berlusconi - Eh!

Guzzanti - Ho messo a punto la mia macchina elettorale.

Berlusconi - Eh!

Guzzanti - Ho fatto un sondaggio sul mio blog e …

Berlusconi - Dove? Sul blogché?

Guzzanti - Su internet.

Berlusconi - Ah!

Guzzanti - Ahm.. ed ho fatto un sondaggio…ehm… per vedere quanti sono con me… Cioè con noi, capisci?

Berlusconi - Eh, quanti sono?

Guzzanti - Sono 90!

Berlusconi - Mhh, mbe, 90 mila non son tanti.. Però… però le ultime le abbiamo perse per 25 mila… Ok si può fare.

Guzzanti - No, guarda… Intendevo proprio 90

Tu-tu-tu-tu-tu

Berlusconi - Eh!

Guzzanti - Silvio, che succede? È caduta la linea? Avevi Saccà in attesa?

Berlusconi - Guzzanti, cribbio di un cribbio. I tuoi 90 voti sai dove te li ficchi?

Guzzanti - Ma Silvio, ma aspetta… Cioè si può migliorare.

Berlusconi - Silvio un cazzo! Sei più inaffidabile di una mia promessa elettorale.

Guzzanti - Siamo pochi ma buoni, le librerie… i caffè della rivoluzione, la politica che inizia dai bar?

Berlusconi - Rivoluzione? Ma va da via el cul te e la rivoluzione! [incomprensibile] cribbio [incomprensibile]. Sei così…Tu sei … come debbo definire uno che chiama un partito politico Rivoluzione che fa rima con Russa?

Guzzanti - Ma no, ma che hai capito. È proprio qui il gioco. Rivoluzione Italiana proprio per una sorta di antinomia, politica se vogliamo, con quella Russa. E poi siamo un movimento mica un partito.

Berlusconi - Appunti, movimentatevi ed andate a fanculo.

Guzzanti - Ma, aspetta. On s’engage

Berlusconi - Ma vaffanculo.

Tu – Tu – Tu

Immediato il post del Senatore Guzzanti: “Ho parlato con Berlusconi che ci da pieno, totale, fraterno appoggio lodando la nostra iniziativa. La Rivoluzione Italiana presto falcerà la malerba che infesta la politica italiana. Amici rivoluzionari: on s’engage et apres on voit“. Seguono 90 commenti di persone estasiate.

Emilio fede Jammed

Se è vero, come sembra essere, che Europa 7 ha tutto il diritto a trasmettere [1] [2] allora Rete 4 non ha titolo per usare le frequenze dell’emittente televisiva. Ma convincere sua Emittenza a mollare la frequenza sembra un compito molto arduo. Lo aiuteremo noi!

Chi, come me, ha avuto modo di giocare a gloriosi titoli come Command & Conquer Red Alert deve per forza conoscere il Jammer. Il Jammer non è altro che un semplicissimo strumento elettronico che emette dei segnali radio coprendo una precisa frequenza. Vi faccio un esempio concreto: se la nonna ascolta al massimo volume Radio Maria che trasmette sulla frequenza 101.1MHZ allora si setta il jammer su quella specifica frequenza e la nonna farà a meno delle preghiere e (cosa più importante) delle prediche dell’emittente. Voi volete fare a meno delle preghiere e delle prediche di Emilio Fede? La soluzione si chiama Jammer.

Mi raccomando, però: spegnetelo quando Francesco Di Stefano, il titolare di Europa 7, sarò in grado di trasmettere.

I salotti della politica echeggiano di discorsi incomprensibili a noi comuni mortali. Si mormora di tante cose, di tutto e di niente. Ma due parole si distinguono bene, un sostantivo ed un aggettivo: legge elettorale.

Ora, per chi non lo sapesse, la legge elettorale è quella cosa mediante la quale si tramutano i voti degli elettori in legittimazione a governare. I voti possono essere legittimi, rubati o comprati. Gli elettori votano, i politici governano, lo dico giusto per essere sufficientemente qualunquista.

L’attuale legge elettorale è parente stretta dei wurstel, ed è stata approvata dopo un fine e leale confronto tra le parti politiche. Confronto che si è sviluppato a colpi di “figlio di puttana”, “fatti chiavare” e via dicendo. D’altronde è una legge porcata, che volevate di più?

Ma il problema di questo attuale sistema elettorale non è tanto l’aggettivo con la quale si conosce ma il motivo per la quale è stata fatta. Si vocifera, infatti, che ai tempi della sua discussione ci fosse un re tanto cattivo quanto calvo. Era re Silvius da Arcore, sanguinario despota milanese che si nutriva di frequenze televisive (analogiche e digitali, eh!).  Questo re fu avvisato dai suoi triumviri (una società di sondaggi americana) che alle prossime elezioni l’elettorato l’avrebbe punito. Mandandolo con un calcio in culo a casa. Re Silvius non avrebbe avuto più giullari che giocavano in diretta tv con delle bandierine azzurre e rosse da collocare nelle regioni di una cartina geografica.

Che fare?

Una fornitura extra di cicuta era difficile da far entrare in parlamento. Certo, era sempre possibile fare bere qualche quintale di succo di cicuta a Giuliano Ferrara, farlo esplodere in parlamento ed il gioco era fatto. Ma il papa non avrebbe gradito e così si legiferò a colpi di spranga. “Visto che il nemico vince – pensarono – facciamo terra bruciata intorno a lui”. Fu scelta la persona migliore per fare terra bruciata: il vichingo Calderolis. Dopo intensi giorni partorì quella legge elettorale che noi posteri sappiamo bene come è stata nominata. Dallo stesso Calderolis.

Mediante questa legge si diceva al nemico: “Tu vinci, sei legittimato a governare ma non potrai tecnicamente governare perché ti mancheranno gli strumenti”. Un po’ come Dio che disse allegoricamente alle donne “voi sarete madrei ma partorirete con dolore”.

Dopo venti mesi di agonia il nemico è, effettivamente, spirato. Silvius aveva ragione. Ed adesso il problema è tenersi questa legge elettorale oppure no?

Un giovane dell’ Impero, tal Veltronis, vorrebbe rifarla. In qualche modo rimettere in sesto il senato Romano e legiferare per una nuova legge. Giusto direte voi, così si fa un favore al popolo Italiano.

Col cazzo!

Il bello Veltronis, forse ancora più bello di Rutellis ma su questo le fonti sono incerte, tende a temporeggiare non per responsabilità nei confronti dell’ Italia ma per quel subdolo senso di inciucio che è tanto caro alla destra ed alla sinistra. In due mesi si ha un tempo sufficiente per creare dei nuovi equilibri, che si basano sulle concessioni e sulle richiesta da e verso re Silvius. Al bel Veltronis non importa un fico secco della propria area politica. Lui metterebbe il premio di maggiornaza anche al senato. Il premio di maggiornaza!, ovvero una strana clausola contrattuale per la quale chi vince nel casinò politico automaticamente fa jackpot e si porta a casa le puntate del banco, quanto ha in tasca il crupier, e i soldi ficcati tra le tette delle ballerine seminude.

Aspettare due o tre mesi darebbe tanti vantaggi a re Silvius. Avrebbe il tempo di riorganizzare il proprio partito del popolo di Berlusconi  e mettere in riga quello che diceva che si era giunti alle comiche. Potrebbe fare un patto con quello che ce l’ha sempre duro, che poi è lo zio del porcello, e mettere qualche simpatizzante dell’ultradestra in mezzo. Metti anche che è possibile tirar fuori qualche scandaluccio che coinvolge Prodi, il KGB ed improbabili testimoni che  di mestiere fanno il conte e sei apposto.