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Incredibile ma vero. Appena pronunciata la sentenza, Salvatore Cuffaro, scoppia in lacrime. L’hanno condannato per favoreggiamento, ha aiutato alcuni uomini di Cosa Nostra. Piange, Cuffaro. Piange. Ma sono lacrime di felicità, le sue, perché la condanna che arriva sul Governatore “Vasa-Vasa” è quella di aver favorito singoli mafiosi, non la mafia nella sua totalità.
Stringe la mano a tutti, Totò. È contento, lo sapeva fin dall’inizio di non essere mafioso. Ma la condanna c’è, sebbene valga la formula della presunta innocenza fino alla formulazione della sentenza definitiva. Quella della Suprema Corte di Cassazione.
Cinque anni non sono nemmeno pochi, sono una fetta della vita. Ma Totò sa che di questi anni non ne passerà nemmeno uno in gattabuia. Ricorrerà in appello quasi non curante della condanna. Aver favorito singoli mafiosi non è un buon motivo per restituire alla sicilia la sovranità elettorale, rimarrà al suo posto. E da domani incontrerà tutti, amici ed elettori, magari dandosi da fare per “u postu i travagghiu”.
I giudici del primo grado hanno stabilito che il governatore ha aiutato alcuni uomini di cosa nostra. Ha passato loro delle informazioni e, come si lascia intendere da alcune parti, lo ha fatto bonariamente. Difficile crederci: difficile pensare che una persona di un tale spessore politico sia un allocco che lascia trapelare segreti istituzionali.
Cuffaro non ha aiutato una intera squadra di calcio; soltanto il portiere, il difensore, l’ala destra, lo stopper e due attaccanti. Forse anche il guardalinee.
Mastella si è dimesso. Il sovrano di Ceppaloni, o Ceppalonia che sa più di “feudo”, finalmente ha tolto il disturbo. Ma non preoccupatevi: tornerà! Il tempo di ripensarci.
In una pagina chiamata “archivio”, del suo blog, il Senatore Guzzanti propone una serie di video e di registrazioni che dovrebbero portare acqua al suo mulino. Una davvero è talmente fantascientifica che immagino sarà stata segnalata da chissà quanti suoi amici e simpatizzanti. Il video in questione è questo:
Le forze speciali Russe si addestrano a fare tiro a segno usando la foto di Alex Litvinenko. Eccolo, il Berlusconi che c’è nel Senatore si libera esplodendo in un video più da trailer cinematografico che da fucking reality. Quel video è più falso della Gioconda che ho a casa. Basta pensare al fatto che se le forze sono davvero speciali allora vanno tranquillamente a farsi riprendere a volto scoperto? Ma voi immaginate un qualsiasi reparto d’azione che mette su internet l’identità del proprio nucleo operativo? Devo cercare su eMule i membri della DIA, non si sa mai volessi intraprendere la carriera di mafioso; un appoggio mi farà bene.Poi guardate lo scenario: finti ostacoli che sembran plastica. Il luogo sembra più che altro un pasticcio di mattoncini lego più che un campo d’addestramento. E poi il terzo ragazzo che “spara”: mette la mano davanti alla canna della pistola e, infatti, non si apprezza il movimento dovuto allo scoppio. Poi via con la triste inquadratura di Litvinenko che viene sforacchiato, campo stretto perfettamente messo a fuoco. Fa effetto! Ed ecco la ripresa cinematografica da dietro, poi quella esattamente davanti al tiratore scelto: forse il cameraman voleva suicidarsi?
Senatore, un consiglio: cambia strategia.
Ho creato un piccolo script che mostra, in maniera casuale, chi di attimo in attimo minaccia il governo di crisi. Lo trovate a destra, in basso.
PS: Non vi soprendete se troverete ‘Rifondazione fascista di sinistra‘ oppure ‘teocattolici laici di sinistra‘ oppure ‘Postecologisti nostalgici’
Nel 2008 saranno tante le novità degne di essere raccontate. Finalmente le case farmaceutiche metteranno in commercio una serie di molecole dalla indubbia valenza antitumorale. Il cancro sarà sconfitto, sebbene con molti anni di ritardo in maniera definitiva e -cosa più importante- una piaga come questa non avrà costo per essere debellata, saranno le aspirine a tenere in vita i produttori di farmaci. In questo nuovo anno la mafia dirà che Salvatore Cuffaro aveva ragione: Cosa Nostra fa schifo. Darà indietro i soldi racimolati illegalmente alle famiglie bisognose, alle imprese creative che necessitano di un aiuto per potersi immettere nel mercato. Silvio Berlusconi dirà che la magistratura non lo perseguita ma si limita a fare il proprio dovere, in parlamento le riforme si faranno in modo deciso ma ordinato e civile. Ogni fascismo verrà ricordato come abominevole stupro della libertà.
Anche dal punto di vista ambientale ci sarà una svolta epocale: attraverso un set di enzimi, sintetizzati grazie alla biologia ed all’ingegneria molecolare, si potranno usare molti dei complessi organici esistenti per ottenere energia. Le autovetture inquinanti potranno essere sostituite con fortissimi incentivi e, grazie all’abbondanza del combustibile, chiunque potrà fare lunghi viaggi senza spendere praticamente più di una manciata di euro.
Il principale motivo di licenziamento del 2008 sarà quello dell’inosservanza di norme di sicurezza sul posto di lavoro. Messe da parte le abusate formule di “Scarso rendimento”, “Chiusura Attività” e via dicendo i responsabili di ogni azienda faranno un controllo ferreo sui comportamenti dei propri dipendenti sul luogo di lavoro. Forniranno loro ogni competenza e strumento per affrontare il proprio lavoro in piena, ed certa, sicurezza e di conseguenza pretenderanno l’osservazione letterale dei procedimenti da parte dei lavoratori. Non ci saranno aumenti di salari, o di stipendi, perché le maggiori defiscalizzazioni introdotte dal Governo, che derivano a loro volta da una maggiore presa di coscienza dei contribuenti e dall’eversione dei fondi neri delle varie Mafie, permetteranno una vita più che dignitosa anche avendo meno di 1.200€ mensili per famiglia. I lavoratori a loro volta saranno più contenti, e renderanno di più, perché potranno spostarsi quasi a costo zero grazie al crollo del costo dei trasporti.
Se dovesse essere veritiera soltanto la metà delle accuse che sono state formulate a Contrada non riesco a capire come si possa, anche soltanto, immaginare di concedere la grazia.
Berlusconi le spara grosse, è più forte di lui e non riesce a trattenerle. Vi ricordate quando, a pochi giorni dalle elezioni del 2006, disse che “Dalla Casa Bianca ci sono forti preoccupazioni per un eventuale governo di Sinistra”? Ricordate la secca smentita arrivata a mezzo dichiarazione ufficiale scritta e consegnata direttamente dall’oltreoceano? Lo dobbiamo capire, è fatto così, non ci riesce a non barzellettizzare tutto con trovate da bar. Peccato però che l’Italia non si chiama né “Bar Sport” né “Ritrovo da Gigi”.
Succede che in mezzo ad un bagno di folla, sovraeccitato, la doveva sparare. Soffriva a non poter mettere benzina a quel fuoco popolare che, per carità, sempre legittimo rimane. Ma qualcosa è andato storto e l’archivio delle “sparate di Berlusconi” non ha funzionato come dovrebbe. Poteva rispolverare la vecchia carta del “ricontiamo le schede del 2006″, oppure “sporche toghe rosse, non piegheranno la libertà”. Poteva perfino dire “siamo forti, forti come il Milan. Il mio Milan”. Ma il Bonaparte Italiano, ripeto sovraeccitato, ha detto che praticamente il centrodestra confluiva in un nuovo soggetto politico.
Tutto il centrodestra.
“Cazzo ho detto?!?”, avrà pensato subito dopo mordendosi la lingua. Ma ormai il bagno di folla era prossimo all’orgasmo, politico, per cui una volta scoperta la carta come fare per prenderla nuovamente dietro?
E, a quel punto, immaginate il buon Gianfranco Fini già abbastanza seccato dal cuore nero di Daniela passato con Storace, e dai quei piccoli altri problemi di “cuore”, cosa avrà pensato quando il portavoce (o chi per lui?) chiamandolo al cellulare lo avrebbe informato del nuovo partito del centrodestra. E anche del nuovo partito di Alleanza Nazionale.
Pensate un po’ a cosa ha pensato Follini… ah no! Quello l’hanno fatto scomparire da tempo. Immaginiamo allora Bossi, quello che ce l’ha sempre duro per intenderci, cosa avrà pensato? “Minimo minimo chiedo la secessione e l’annessione ad ogni regione nordica d’Europa”.
Caos.
Ma non andiamo oltre. Pensiamo a tutti gli esponenti di Forza Italia, cosa diavolo hanno dovuto subire? Io, in tutta onestà, li compatisco. Potrebbe essere equivalente a stare in una gerarchia militare dove un tenente comanda e un appuntato esegue conoscendo l’ordine un ora prima. Nel caso del nuovo partito, Berlusconi, ha direttamente eseguito un ordine da lui stesso approvato senza passare lungo le gerarchie. E hai voglia a sentire Paolo Guzzanti che fino a ieri stava correndo come un dannato nella direzione della compravendita di Senatori e che Silvio sarebbe tornato presto, salvo poi apprendere la notizia del nuovo soggetto politico, tirare il freno a mano, far fare un testacoda clamoroso al proprio vagone e iniziare a correre verso una nuova direzione. La mossa di Berlusconi è assolutamente perfetta ed era quello che ci voleva per il bene dell’ Italia. Ovvero come cambiare opinione in 24 ore nette, o forse di meno.
Incredibile? Provate a cercare l’espressione dei vari Schifani e Cicchitto che erano presenti nel momento esatto dell’ “Atomica Silviense”.
Io ho una impressione, vedremo se è vera. Berlusconi, per via dei cinque minuti che prima o poi arrivano a tutti, ha servito il proprio nulla osta agli amici-nemici del centrodestra. Ora è il tempo di levarselo dai coglioni, giusto per usare un francesismo, magari hanno pensato i vari partiti e movimenti del centrodestra. Oltretutto la frase “Dopo la legge elettorale tornare alle elezioni? Una follia” non l’ha detta Diliberto ma proprio Fini.
Incredibile, perfino loro vogliono votare!





Stavo pensando una cosa: visto che sono più che sicuro che la marijuana non sia né una droga che genera dipendenza né una droga peggiore di altre (alcol), non si potrebbe porre a reato la sua commercializzazione ma non la sua coltivazione (ovviamente in quantitativi non industriali)? In questo modo chi vuole farsi una canna non dovrebbe dare soldi alle varie mafie.
Posso brevettare questa idea?
A quanto pare ci propongono l’inferiorità della razza rumena sul piatto. Bene, se è questo ciò che ci servono ne vorrei parlare.
Per qualche strano nazionalismo di sinistra l’efferato omicidio compiuto dal ventiquattrenne romeno scavalca qualsiasi omicidio del quartiere proprio dietro casa. Forse è un bene perché alla fine ci eravamo stufati dei soliti tre o quattro casi che ciclicamente passano a “porta a porta”. Capita che un rumeno, apparentemente, sevizia ed uccide una donna per cui in meno di 72 ore si riuniscono i nostri Ministri e decretano che 5000 rumeni per la cromatografica teoria del self binds self debbano tornare nella loro nazione. Poco importa se la Romania è o non è nell’ Europa, questi 5000 ci debbono tornare. Così, per vendetta. Proprio come i nazisti fecero nelle Fosse Ardeatine. Ora se la ragione non mi tradisce o questi 5000 sono criminali o potenziali tali e, di conseguenza, l’intero apparato giudiziario a partire dal prefetto per terminare al vigile di quartiere ha sbagliato a lasciare tali criminali liberi di agire, o non ha avuto i mezzi per impedire qualsiasi crimine oppure è un estremo atto di salvare la faccia. Non c’è una quarta via e per questo motivo trovo a dir poco odiosi i tentativi di salvataggio in extremis che la nostra classe politica ci sta proponendo. Trovo che la signora, in questo modo, viene violata due volte. Perché non c’è parte politica che possa mediare su una propria disfatta.
La questione però, almeno a mio modo di vedere, è molto complessa e potrebbe sfociare in elementi di puro razzismo. La domanda è chiara: sono i romeni animali? La risposta è, evidentemente, no. Proprio come noi siciliani non siamo tutti mafiosi ma solo la gran maggior parte, ed i genovesi non sono tutti spilorci. Ma su una questione non si può sindacare: i modi di pensare sono differenti. E non trovo come è possibile scandalizzarsi di fronte ad una semplice affermazione: vivono in modo diverso da come viviamo noi. Vivono in modo diverso ma non sono diversi a priori. Spesso non hanno i mezzi, vengono in Italia nella speranza di poter vivere ma finiscono a delinquere, a vendere la propria dignità in strada. E non ditemi che le prostitute svolgono un lavoro degno, per favore! Proprio come noi siciliani sfociamo nella mafia chiunque non ha da che sfamarsi sopravvive per semplice istinto. O per lo meno cerca di farlo. L’affermazione che l’estraneo è animale e non può essere integrato secondo me lascia il tempo che trova, non vorrei che nessuno arrivasse ai livelli del premio Nobel che, dopo averlo rubato il Nobel grazie alla famosa doppia elica, ha dato i classici esempi della demenza senile.
Il problema è un altro: come possono due culture interagire tra loro? Per meglio dire: come possono interagire tra loro se, in teoria, la cultura più agiata non riesce ad agiare quella più sfortunata? A questo punto sorge il paradosso razzista: noi non possiamo integrare nessuno se prima non siamo in grado di fornire a queste persone il modello della nostra civiltà. Avete presente la fecondazione? Se l’ovulo non è compatibile con lo spermatozoo questo come lo feconda?
A me fa paura pensare che tra i 5000 romeni espatriati ci possa essere anche una sola brava persona.