Informatica


Che dite ragazzi, aiutiamo Firefox a stabilire un nuovo record mondiale?

http://www.spreadfirefox.com/it/worldrecord

Oggi parte il download-day di Firefox 3 e la Mozilla Foundation aspira a stabilire un record: 5.000.000 di download in un singolo giorno! Secondo me Firefox merita un record, oltre a quelli già ottenuti “per meriti acquisiti” in termini di sicurezza ed usabilità e se consideriamo che la versione 2 è stata scaricata per ben 1.500.000 volte penso che si possa fare.

Non appena negli stati uniti si svegliano penso che saranno disponibili i download!

L’email… questo strumento tecnologico talmente efficace che non penso di poterne oramai fare a meno. Ricordo a memoria quasi tutte le email che ho mandato ma, in particolare, mi piace pensare che tramite questo mezzo informatico è possibile contattare persone che normalmente non avresti mai potuto conoscere di “faccia a faccia”.

La prima email che ho mandato, dal computer di mio zio, è stata inviata al centro di assistenza SoYo. Credo fosse una azienda giapponese che ideava e costruiva motherboard. Siccome io ho il maledetto vizio di ficcare il naso dove non devo ho modificato il bios della mia scheda madre (una gloriosa Soyo 5EHM) per garantirmi qualche MHZ di frequenza in più ma, evidentemente, qualcosa è andato storto. Questo succedeva nel 1997 ed io, con un “very maccheronic inghlish” ho potuto comunicare con il supporto tecnico e riparare la mia maiboard.

La seconda email che ho inviato è stata ad un tale che, artisticamente, si faceva chiamare Tony H. Diciamo che sono (stato) un deejay per cui la musica elettronica mi ha sempre affascinato. Chiedevo al deejay che prestava servizio in una nota emittente nazionale dei consigli su come proseguire l’attività di disk-jokey ma, purtroppo, non mi rispose mai.

La terza email la inviai a Piero Fassino, segretario dei DS. Era il 2000-2001 e sovente notavo una pubblicita nella quale si chiedeva di fare “una azione di sinistra” e contribuire con 50.000 al partito dei democratici di sinistra. A me i termini “democratici” e “sinistra” stavano ovviamente simpatici e scrissi al segretario cosa avrebbero fatto con la mia azione di sinistra, qualora avessi deciso di sostenerli. Specificai che essendo poco più di un bebé quei soldini rappresentavano non pochi sacrifici per me ma, puntualizzavo, che ero ben felice di spenderli bene. Nonostante la mia buona volontà Fassino non rispose mai.

Poi fu la volta di Carlo Azeglio Ciampi. Il miglior Presidente che abbiamo mai conosciuto, almeno secondo me. Spero che Pertini non ci resti male ma io sono affascinato dal modo di fare di Ciampi e dal suo senso di stato. Vi ricordate quando, in una qualche commemorazione, Ciampi ascoltava con interesse e Berlusconi dormiva? Ecco… Ciampi per me rappresenta lo Stato. Nemmeno quella email, che comunque era di complimenti, ebbe risposta ma oggettivamente non mi interessava.

Poi, anche con la mia piccola autonomia, ho avuto il piacere di contattare numerose persone che, altrimenti, non avrei neppure potuto salutare. Giovanni Floris, ad esempio, mi spiegò cosa succedeva nello studio di Ballarò in alcuni momenti caldi. Quando curavo un sito di musica elettronica alcuni autori abbastanza conosciuti mi contattavano di continuo per email per darmi alcune anticipazioni sulle loro nuove uscite, ed in alcuni casi i “promo” da ascoltare. Con Paolo Guzzanti, che penso sia il più informatizzato tra i vari deputati e senatori, ogni tanto avvengono scambi di email quasi in tempo reale e questo se non altro gli fa onore. Ma alla fine Guzzanti non è il mio modello per cui, pur contento delle sue risposte alle mie domande, mi piace pensare che posso comunicare con persone che considero miei “maestri” o modelli da seguire. Uno tra questi è Piergiorgio Odifredddi, che è un matematico impertinente. Conoscetelo anche voi, non vi pentirete.

Si sono mosse tantissime critiche all’OpenSource, definendolo più che altro un movimento politico anziché un modo di sviluppare, e concepire il software. Penso che la valenza “politica” che sia stata attribuita alle varie licenze GNU-like sia un po’ troppo esagerata però, a mio avviso, è indubbio che ha rivoluzionato il panorama del software.

Oramai è incontestabile che il software, quella cosa astratta fatta da miliardi di sequenze di bit e byte, sia entrata a far parte della nostra vita in modo prepotente. C’è del software nei telefonini, nelle automobili e perfino nelle lavatrici! Ma la conoscenza di come è possibile che un aggeggio funzioni, al livello della sua astrazione, di fatto implica soltanto vantaggi.

Sembrerà strano ma ho maturato questa riflessione grazie… al mio router! Il software installato era tutto fuorché performante, e dovevo resettarlo di continuo almeno fino a quando ho scoperto che potevo installare GNU/Linux. Certo, non le distro da diverse decine di GB ma delle versioni ridotte, personalizzati. Che calzano a pennello.  E per quanto possa sembrare strano, avere un qualcosa il cui codice sia aperto, permette di sfruttarla in modo quasi “divino”. Posso fare dei cronjob, ovvero delle operazioni ripetitive, potrei usarlo come ponte tra casa mia e il server dell’università, potrei migliorare le difese, installare un antivirus… Tutte cose che non avrei potuto fare se il software fosse stato proprietario.

Quando dal sito dei RadioHead mi si proponeva di acquistare il loro ultimo album online ho pensato che non avevo 20-25€ da spendere. Oltretutto non mi appassionano tanto. Eppure, curioso più che altro del prezzo, ho cliccato ed ho notato che accanto al classico bottone “buy it” c’era un campo. A cosa serve? Semplicemente a fare il prezzo… Stupito clicco su “?” e uno stringato messaggio mi dice che l’offerta è libera e che posso scaricare tutto l’album, clicco su un ulteriore “?” e un altro messaggio mi dice “Davvero!”.

Bene, ho scaricato legalmente l’ultimo album dei radiohead per tre sterline, qualcosa più di sei euro. Un prezzo più che onesto, secondo me. E anche secondo i Radiohead che “me l’hanno recapitato” nell’email proprio stamattina. In barba alle major.

Tempo addietro mi è arrivato l’aggiornamento a “Windows Vista Home Premium
“, l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft. Premetto che ho avuto modo di accedere all’aggiornamento poichè ho acquistato un computer a dicembre 2006. Microsoft spaccia questo aggiornamento come “gratuito” ma in realtà si paga quasi 30€ e la società che lo ha gestito, la ModusLink, ha fatto tutto meno che un buon lavoro. “Sono sommersi dalle richieste” mi disse una operatrice di Microsoft riferendosi all’eccessiva lentezza del sistema e al fatto che si erano trattenuti due volte l’importo dalla mia carta di credito.

Di problemi con l’installazione ne ho avuti a bizzeffe ma in questo piccolo tutorial volevo aiutare tutti coloro che hanno riscontrato il famoso “Windows Vista transfer bug“. Gli sfortunati che, per alcune misteriose situazioni, riscontrano questo bug non possono installare programmi, copiare files e semplicemente spostare una directory da un punto ad un altro della stessa partizione. Appena l’hard disk inizia una operazione -che può essere tra quelle sopra menzionate- va in swap e, anche un semplice spostamento, diventa eterno. Lo swap dell’hard disk non dipende nè dalla ram nè dal tipo di processore, questo perchè ho operato con ben 2GB di RAM e con un processore dual-core e non si risolve installando ex-novo il sistema operativo. Non dipende neppure dalla presenza di un antivirus in quanto si presenta subito dopo l’accensione del computer appena formattato.

Prima di procedere vi consiglio caldamente di fare un backup di tutti i vostri dati. Ovviamente se il vostro computer non vi dà problemi è sconsigliato operare questi passi in quanto rappresentano una soluzione relativamente drastica.

  • Alleggerite AERO (solo per versioni di Vista pari o superiori alla Home Premium). Per fare questo clic destro sul desktop -> Personalizza ->Colore aspetto e finestre -> Combinazione colori -> Windows classico.
  • Scaricare ed applicare la patch”ufficiale ma non troppo” fornita da microsoft. Per evitare inutili attese la potete prelevare da qui: Windows6.0-KB931770-x86.msu
  • Dopo il riavvio richiesto attendere qualche istante il caricamento del sistema operativo e provare a fire un trasferimento, una copia, od anche una installazione per vedere se windows va in crash. Se avete risolto fermatevi qui altrimenti procedete.
  • Se nonostante la patch il sistema è instabile e sembra andare in swap è necessario affrontare il problema alla radice. Click destro su Computer -> Gestione -> Espandere Servizi e Applicazioni -> ServiziA questo punto passiamo a disattivare tutti quei componenti di Windows che causano il malfunzionamento. Attenzione, se riconoscete che qualche altro servizio possa essere fermato fatelo ma ricordatevi che alcuni possono essere di vitale importanza per il sistema operativo. Per disattivare un servizio click con il destro sul relativo presente nella lista -> Proprietà -> Tipo di avvio: disabilitato -> OkIn questo modo vengono disabilitati i servizi. Vi consiglio di bloccare i seguenti
    • Registro eventi di Windows. Blocca la creazione di alcuni file di log, nonostante l’avviso non c’è nessun problema di sicurezza.
    • Ricerca di Windows. Blocca alcune API ma il servizio di ricerca non indicizzato permane ugualmente.
    • Servizio risoluzione problemi compatibilità programmi. Tutte le volte che è stato richiamato mi ha sempre consigliato di settare il flag configurazione come “compatibile Windows XP sp2″
    • Servizio segnalazione errori Windows. Crea dei dump useless e avidi di spazio, a casa Microsoft pensino da soli a cercare gli errori. Oltretutto analizzando alcuni dump ho scovato informazioni personali per cui…
    • Servizio Windows Media Extender. Un costante e continuo consumo di risorse.
    • Windows Defender. Disabilitando questo componente si ottiene un errore ad ogni riavvio ma non vi preoccupate, è normale. Basta un buon antivirus per sostituirlo.
  • A questo punto, opzionalmente, potete provare a scaricare i driver aggiornati per la vostra scheda video. Possiedo una nVidia e devo dire che i driver di Microsoft non sono eccezionali dal punto di vista della qualità o della retrocompatibilità .

Riavviate il computer, il problema dovrebbe essere risolto. Allo stadio attuale ho eMule, Google desktop Search, Firefox, APACHE, MySQL e Firefox e non ho problemi di sorta.

Se volete qualche informazione più tecnica credo di aver capito perchè il sistema va in palla: la colpa è di Windows Desktop Search e di Windows Defender. All’avvio del computer i due servizi sono in fase di “grazia” ovvero non sono attivi per velocizzare il caricamento (basta tracciare il consumo delle risorse con un qualsiasi tools). A sistema avviato i due entrano in azione ma lo fanno in modo non sincrono causando quell’evento già risolto in Windows 3.11: l’accesso simultaneo al files. Mettiamo il caso che devo spostare il file backup.zip da una directory ad un’altra. Succede che il trasferimento viene intercettato dal Defender che provvede ad analizzarlo ottenendo l’accesso al file ma, allo stesso tempo anche desktop search aggiorna l’indice per avere la nuova posizione. Defender intercetta nuovamente l’accesso di Desktop allo stesso file ed analizza l’operazione in un circolo vizioso. Il trasferimento avviene in “modalità atomica” e l’hard disk swappa per i continui accessi. Explorer crasha perchè non può accedere alla memoria swappata in quanto il sistema è occupato tra Defender e Desktop.

Spero di esservi stato d’aiuto.