Guardavo fino a pochi secondi fa, ammaliato, il monitor di questo computer. Mi sembrava di vedere l’essenza stessa della vita. Una piccola capsula che concentrava, nel suo infinitesimo, la risposta per la domanda più arcaica: cosa ci facciamo su questo mondo? Sembra strano, sono una persona che ha fatto della biologia la propria scelta di vita. Eppure quel piccolo “ammasso di cellule” mi ha sbalordito.
Ho visto migliaia di volte, dietro ad un microscopio, quelle piccole cellule crescere. Mi sono sentito quasi Dio, a sbirciare nella intimità di quella “piccola cosa”. Quei tessuti che derivano da due cellule. Una fusione che i testi definiscono sessuale. Quel piccolo batuffolo cresce, cresce. Diventerà un giorno adulto. Si piegherà alla vita, si rialzerà e poi, con il proprio seme, darà origine ad un altra vita. E mi immagino un’altro Fabrizio, dietro a quale altro fantascientifico monitor rimanere intontito di fronte a quell’evento e scrivere: «Guardavo, fino a pochi secondi fa, il monitor di questo computer».
Cinque minuti fa, per la prima volta, ho visto sbocciare le fragole di Farmville. Quanto le raccolgo, va!
Ehhh, sono gioie che non si dimenticano! Io però Farmville lo odio e non capisco come faccia a piacere tanto a tutti.
Mi sembravi quasi serio. Prima che leggessi l’ultima riga… xD
Sono un burlone!