Archive for July 12th, 2010
(da non intendersi al massimo della serietà!)
Sono le due di mattino. Tre caffè presi manco fossero stati prescritti dal medico. Ho finito con quei funghi del cavolo e non ho sonno. Vi racconto un po’ dei fatti miei. Se non vi interessa cambiate canale
(funghi del cavolo, una strana associazione simbiontica)
Nella mia vita lavorativa mi diletto con l’informatica. I millemila lettori di questo blog (due o tre in tutto, se considero anche Alessandro Paguro) conoscono certamente la mia “passione” per l’informatica. (La laurea in biologia è un diversivo, ovviamente. Qualcosa per tenermi impegnato). Oltretutto come il caro e vecchio Salvo F mi diceva, proprio l’altro ieri su FB, avere come lavoro la tua passione è il massimo della vita. È vero, a me piace risolvere problemi informatici. Perché se un bimbominchia ti si para davanti e ti chiede perché youporn non si avvia più, e ti paga pure, puoi perdere dieci minuti del tuo tempo. Se un tizio sulla mezza età ti cerca perché il computer non si collega al router (dal quale passerà il flusso di dati di youporn), questo ti pagherà per andare a casa dove tu gli suggerisci di accendere pure il router oltre al computer.
Però non è tutto rose e fiori. Spesso i computer contengono segreti che, inavvertitamente, scopro. Il 99% dell’assistenza al primo collegamento che faccio viene introdotta con un “il tecnico m’ha lasciato il modem, ma come si collega?”; la conversazione, subito dopo la celestiale apparizione dell’homepage di Google, continua con “ecco. ora… come si conoscono ì fimmini?”.
Capita anche che vado a riparare PC, nella maggior parte dei casi è l’alimentatore andato. La domanda che faccio è “lo usa molto il computer?” e la risposta è sempre “si si, scrivo lettere con wodd, poi lo uso per la banca”. La costante, in questi casi, è data dalla sudicia tastiera degna del mio miglior professore di microbiologia, e dal mouse dalla patina schifobiotica cresciuta a mo’ di tappeto. Una spiegazione per questi fenomeni biologici ce l’ho ma, anche in questo caso, tocca il discorso youporn.
Poi passiamo al lavoro di consulente, quello ci metto (seriamente!) l’anima. Credo fortissimamente nella new-economy, nel senso che secondo me il futuro è internet ed il suo scambio di dati. Faccio un esempio. Se consideriamo il DNA, quella strana doppia elica ripetuta miliardi e miliardi di volte nelle nostre cellule, alla pari di una mera informazione possiamo comprendere perché la riproduzione sessuata ha avuto così tanto successo in natura: si scambiano informazioni (genetiche) da più fonti (gameti). Ho una serie di siti che mi danno tantissime soddisfazioni e mi piacerebbe che anche altre persone potessero sfruttare quest’opportunità. Però tutti (fino ad ieri pomeriggio) mi chiedono: se faccio un sito guadagno da subito? Non funziona propriamente così, il primo ed il secondo anno, di norma, sono sempre perdite. Perché devi oliare il meccanismo, devi capire il mercato. Io ti posso aiutare, caro “cliente”, ma tu devi collaborare!
Cavolo, io agnostico che credo nei Contenuti. Alla fine anche questo post è un “contenuto” ed ha un suo “stile”. Un po’ reale, molto satirico. Insomma è un contenuto da blog, esagerato nelle descrizioni ma che ricalca una piccola realtà.