In perfect isolation. Here behind my wall.
È da un po’ di tempo che ci penso. Inizio ad apprezzare anche la fase pre-gilmouriana dei Floyds. Quello che, dalla critica, viene considerato il momento ufficiale di declino della band. The Wall, in particolare, è stato accusato di essere l’album in assoluto più commerciale della storia dei quattro-cinque geni del rock-progressivo. È vero, invece, che in The Wall, il despota Waters, inizia a marcare il proprio terreno. Nuovamente testi cupi ma con un suono dry, non pastoso ed armonico come quello di TDSOTM. Nulla di banale. Perfino nella disarmante semplicità armonica di Another Brick in the Wall – Part two, o in Comfortably Numb non ci sono stravaganze tecniche, come gli orologi di Time o i soldi tintinnanti in Money. Se non fosse per l’assolo, in Comfortably Numb, che secondo me è uno tra i più belli di tutta la storia del rock, la melodia è molto semplice: Si minore, La maggiore, Do maggiore, Sol maggiore, Re maggiore ed ancora La maggiore. Ma quella progressione, quel suono… È vero anche che Comfortably Numb è stata adattata da Gilmour sui testi di Water ma… ok basta. Parlerei per decenni.
… I cannot put my finger on it now…