Archive for June 21st, 2010

Spesso, magari compiendo azioni del tutto normali, mi ricordo di una cosa, di un avvenimento accaduto tre o millemila anni addietro. A volte, come è successo poco fa, mi viene in mente un ritornello di una canzone della quele, però, non ricordo il nome. Quando questo succede, generalmente, impiego mesi o anni a ritrovare il titolo.

Stanotte, tra un layout ed una ottimizzazione, mi passa in mente una song abbastanza carina che ascoltavo ai tempi del glorioso Fast Tracker. Il titolo suonava come “Cluster One”, ma quelli erano i Pink Floyd. Convinto di dover cercare, per mesi o per anni, mi metto l’animo in pace.

Invece succede l’incredibile.

Youtube, per un’altra cosa. Due click, due video correlati. Et voilà: Purple Motion – Satellite One

Ci sono dei giorni, pochi per fortuna, nei quali mi sembra di vivere all’interno di un racconto di H.P. Lovecraft. Basta sostituire ai repellenti mostri, alle fine descrizioni di putridi tessuti, generati dalla fantasia e dalle nevrosi dello scrittore americano, dei più tangibili, e propri, riferimenti alla realtà quotidiana. Niente sangue, amuleti magici che risvegliano possenti cani, lucertole preistoriche, ma soltanto idiozie, ragionamenti fuori dal normale che mettono in mezzo oggetti reali.

Nessun Necronomicon, in definitiva. Nessun libro maledetto scritto su su fogli racchiusi da una copertina di pelle umana. Ma soltanto illazioni, deliri di una società post-moderna.

Ieri ero tranquillamente spalmato sul divano a guardare i nostri azzurri. Per ragioni tecniche mi son perso il primo gol, quello dei neozelandesi, ma ho scoperto successivamente che doveva essere annullato. Poi il rigore di Iaquinta (vi ricordate che quando esordì nell’udinese tutti lo chiamavano Laquinta? Anche nelle trasmissioni sportive!).

La partita è finita in pareggio, forse immeritato. Ma in cosa ha sbagliato l’Italia? Credo che ieri, la nazionale, abbia battuto il record mondiale di calci d’angolo battuti. Ed in quelle occasioni c’è sempre una piccola percentuale di fare rete. Nel mondiale scorso avevamo Materazzi, che magari sarà a fasi alterne ma è un gran colpitore di testa, anche perché è alto sei metri. Mancavano le punte “pure”, quelle che preso il pallone dribblano due avversari e concludono tirando in porta. Per questo motivo tra tutte le azioni fatte quella più diretta è finita nel legno di un palo. Come, giustamente, diceva qualcuno nel dopopartita, nel precedente mondiale avevamo, come seconda scelta, personaggi che di cognome fanno Del Piero, Totti, Inzaghi. Oggi? Praticamente togliendo Pirlo, che è KO, e Buffon, vedi prima, sono tutti personaggi di buona qualità, pregevoli per le singole squadre, ma non fuoriclasse. Ho visto giocare Pepe e mi è sembrato troppo egoista, sia in questa partita sia in quella precedente. Cannavaro, che è un Big, mi è sembrato il solito “difensorone” ma i problemi dell’Italia partono dal centrocampo e proseguono verso la porta avversaria.

In tutta onestà tifo per la mia nazionale (c’è sempre in me la parte che preferisce la partita a calcio nella piazzetta anziché un’ora di studio! Bei tempi!). Proprio per questo sono convinto che, ieri, la nazionale abbia giocato al 90%, insomma non è stata una figuraccia. Non ritengo ci possiamo aspettare partite il cui risultato si fermi sul 6-0.