Qualora fosse ragionevolmente accertato che il giovane Gugliotta non avesse commesso alcunché di illecito, quella sera nella quale fu pestato, dovrebbe per prima cosa essere scarcerato. Se fosse così, per un semplice ragionamento, l’autorità giudiziaria dovrebbe accertare le responsabilità dei due o tre poliziotti, a patto che possano davvero essere identificati, che lo hanno picchiato. Probabilmente dovrebbe accertare comunque dette responsabilità, perché da quanto si capisce un ragazzo è stato picchiato. E anche se il ragazzo fosse un pericoloso criminale c’è sempre una etica da seguire.
Se ci fossero delle responsabilità oggettive, confermate, e se il pestaggio (nel video si vede comunque un pugno, o qualcosa di simile) queste persone dovrebbero essere licenziate in tronco, allontanate per sempre dalla carica che svolgono. Aggiungo. Il Ministero degli Interni dovrebbe tutelarsi e intraprendere a sua volta una richiesta di risarcimento per i danni all’immagine procurata dai due o tre signori in questione.
E le scuse “guadagnano una miseria, sono stressati, sono sempre in strada” non hanno un cazzo a che vedere con la situazione. In casi analoghi a questo, a mio avviso, c’è in gioco un qualcosa di più profondo, forse comportamentale o istintivo. Qualcosa che è da smussare in una società che, a detta sua, si definisce civile.