In un sistema in ordine, uno qualsiasi, con un qualsiasi ordine, se si aumenta il disordine aumenta l’entropia. Facciamo un esempio: in una libreria ci sono tutti i libri in ordine di uscita di stampa. Si parte dalla Bibbia e si arriva, chessò, a Moccia. Quel sistema è in ordine, almeno secondo la dimensione della data di stampa. Se però  mischio i libri aumento il disordine e, di conseguenza, aumenta l’entropia di quel sistema. Questa è una legge fisica. Altro esempio: quando parte il gran premio, tutte la monoposto sono in ordine ben preciso. Sono egualmente distanti l’una dall’altra. Dopo un giro questo ordine non c’è più.

Attenti, però: se considero, nell’esempio dei libri, la dimensione “numero di pagine” appare chiaro che, con ogni probabilità la libreria sarà in disordine. Allo stesso modo se per dimensione considero “preferenza di scuderia” allora, almeno secondo me, le vetture in partenza sono in disordine.

Questa, in soldoni, è l’entropia.

Ora mi spiegate una cosa? Se nel partito democratico, che è in disordine politico evidente, va ad entrare Di Pietro, che è ancora più in disordine, cosa succede? L’entropia aumenta o diminuisce?

One Response to “Entropia democratica”

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