Facciamo finta che il genio della lampada esista davvero e mi chieda di esprimere un desiderio a quattro ruote. Alla domanda “Che auto vorresti?” sarei molto in difficoltà nel fornire una risposta. Ovviamente questo è un post frivolo, senza implicazioni morali.
Il mio primo pensiero sarebbe, quasi sicuramente, rivolto a quelle supercar propriamente dette e, in tutta sincerità, penso che mi prenderei più di qualche giorno per la mia scelta. Scarterei la Ferrari Enzo perché, secondo me, è quasi scontato confondersi nella mischia dei miliardari che acquistano la Enzo anche se sono consapevole che il DNA Ferrari è qualcosa di tremendamente affasciante e forse sublime. In cuor mio sarei molto indeciso se scegliere la macchina più veloce al mondo, ovvero la Bugatti Veynom, oppure la Pagani Zonda, una versione qualsiasi. La Bugatti è un concentrato di tecnologia ed è una tra le poche vetture ad avere sedici cilindri a W! Attualmente la mia Ford Focus TdCI ne ha soltanto 4 in linea! È una vettura che mi affascina poiché tutto ciò che la compone è specifico per la supercar in questione; il motore è infatti unico al mondo e non mi risulta che sia concesso in licenza ad altre autovetture. Penso che sarebbe difficile, comunque, sfruttare i suoi 1001 cavalli se non nel circuito di prova della Volkswagen che, per inciso, la produce pure in quanto controlla il gruppo Bugatti.
La Zonda, invece, mi incuriosisce perché è una macchina di razza e maniacalmente curata dalla famiglia Pagani che produce queste autovetture a Modena. Chi ha avuto il piacere di provarla dice che è una macchina strepitosa capace di prestazioni al top dei top: il motore aspirato 7 litri è capace di portare la leggerissima autovettura da 0 a 100Km/H in poco meno di tre secondi! È proprio il motore, nel mio “fanciullesco”, ragionamento a non convincermi. È un solido, robusto e performante Mercedes-AMG disponibile anche in una versione turbocompressa. So perfettamente che per poter sviluppare un motore proprio è necessario spendere miliardi di euro in ricerca e installazione delle unità produttive ma il propulsore mercedes, che per inciso mi sembrerebbe più corretto definire il propulsore McLaren, mi sembra una stonatura in un prodotto che ha una propria individualità. Penso che, alla fine, sceglierei la Bugatti.
Se però il genio non avesse quel milione di euro messo da parte per il mio desiderio penso che mi accontenterei anche di meno. Il rumore della Mitsubishi Evo X, ad esempio, mi esalta pur essendo prodotto da un “modesto” 2.0 litri turbocompresso. La presenza della trazione integrale permanente e di un intelligente sistema di controllo della imbardata/sbandata/derapata oltre che a tantissime rifiniture tecnologiche la rende un’auto di fenomenale qualità. La evo X non è un’auto tamarra, anzi. È una macchina che è nata per le competizioni rally ma, ahimé!, le uniche Evo che ho visto in circolazione erano in mano a giovanotti con lo stereo spaccatimpani; la casa giapponese dovrebbe far loro causa per tutelare l’immagine di un marchio così apprezzato dagli intenditori. Un’altra vettura muscolosa che mi piacerebbe avere dallo squattrinato genio è la Corvette Z06 che con il suo motore 7 litri naturalmente aspirato è capace di donare emozioni, a patto ovviamente di utilizzarlo in pista. Spero, in questo caso, che il genio si affretti con le pratiche di trasporto/dogana poiché la FIAT, a quanto pare, ha messo da poco le mani su General Motors che della corvette ne produce il motore.