C’è da dire che Antonio Di Pietro, il leader dell’Italia dei Valori sta facendo un bel lavoro mediatico. Ha conquistato con Travaglio, Grillo, Ricca e Martinelli uno spazio d’opinione non indifferente. Questo è un bene perché Internet è democratica; chi li ama li segua.
La cosa che per certi versi mi lascia di stucco è che Di Pietro s’è sposato l’elettorato scontento del centro-sinistra o, in altre parole, i poveri pirla che come me hanno votato il PD scegliendolo tra due mali. Ma proprio Di Pietro?
Antonio Di Pietro è di destra, c’è poco da fare. Lui si proclama di “centro collaborante con la sinistra” ma personalmente prenderei questa affermazione con le pinze. Di Pietro, a mio avviso, è di destra. E come fa uno di destra ad essere ammirato dalla sinistra? Come fa Ricca, con il suo megafono, a gridare (a ragione, in valore assoluto) ai politici che di fronte hanno un loro elettore? Qual’è il nesso logico che collega Antonio Di Pietro a temi come l’operaio che prende ottocento euro al mese lavorando con una sicurezza pari ad un lavoratore dell’ottocento?
Mah, chi ci capisce è bravo. Tempo fa incontrai all’università un mio collega fanaticamente esaltato. Uno di quelli che invoca il piombo nel cranio degli statunitensi nell’iraq, nell’afghanistan ed in 3/4 del mondo. Ok, io ritengo che gli Stati Uniti siano degli scellerati invasori che hanno fallito buona parte delle loro guerre negli ultimi trent’anni ma tra l’opinione ed il fanatismo penso che ne passa. Detto collega è uno che vede la Cina come l’esempio perfetto del modello di vita, che al telefono risponde “Compagno, dimmi” e che chiude il testo dei manifesti con “Saluti comunisti”. (Non ho mai osato chiedere cosa pensa delle Brigate Rosse). Bene, parlando del più e del meno mi disse che avrebbe votato Di Pietro perché onesto e pulito e, soprattutto, perché era l’unico capace di contrastare Berlusconi. Sul fatto che Di Pietro sia una persona perbene non ho alcun dubbio ma, nel caso specifico, Di Pietro è uno di quelli che al mio collega potrebbe portare soltanto pensieri. Chi ha detto Marijuana?!?
Penso che siamo messi giusto un poco male se per votare a sinistra dobbiamo scegliere l’Italia dei Valori. Che è un partito degno e rispettabile. Ma di destra.
Come ti ho già detto ieri, concordo sul fatto che l’IdV sia tutto fuorché un partito di sinistra. Anti-Berlusconiano sì, ma non di sinistra. Del resto, neppure a quelli di Forza Nuova Berlusconi è particolarmente simpatico, ma nessuno si sogna di accostarli alla sinistra.
Più che il fatto che sia di destra a me disturbano certi eccessi di demagogia e giustizialismo… a volte sembra che tra essere inquisiti, o anche solo sospettati, e condannati in terzo grado non ci sia tanta differenza. Anche posizioni come quella sulla commessione d’inchiesta sul G8 non mi sono garbate tanto.