Sono diventato Floydiano in tarda età. Nonostante mio padre avesse i vinili della Band, compresi quelli con Syd, l’unica canzone che conoscevo era la più commerciale: The Wall. Sconoscevo perfino che esistessero più parti.
Al momento ci sono due pezzi che descrivono in pieno questo periodo: Money & Time. In più ho una affinità per High Hopes.
Non nascondo che non vedo l’ora di poter fare mia “Coming back to life”.
Ce ne hai messo di tempo, però! Comunque, l’importante è che alla fine ti sia reso conto che i Pink Floyd sono imprescindibili! Ascolta Ummagumma, il loro album più sperimentale, è veramente meraviglioso.