Archive for September, 2008
La pila di libri disordinatamente riposta sulla mia scrivania è indice che si ricomincia. Il toner della stampante laser è quasi finito, segno che ho scovato interessanti pubblicazioni da stampare liberamente. Inoltre il demone Apache, in background, sta collezionando preziose informazioni di debug sulla nuova beta di La Cellula.
Insoma, rieccomi!
Sono diventato Floydiano in tarda età. Nonostante mio padre avesse i vinili della Band, compresi quelli con Syd, l’unica canzone che conoscevo era la più commerciale: The Wall. Sconoscevo perfino che esistessero più parti.
Al momento ci sono due pezzi che descrivono in pieno questo periodo: Money & Time. In più ho una affinità per High Hopes.
Non nascondo che non vedo l’ora di poter fare mia “Coming back to life”.
Piccole domande. Che probabilità ho di:
1) incontrare uno solo del quartetto dei Pink Floyd? (Da vivo)
2) imparare a suonare la chitarra …
2a) … elettrica …
2a-a) … per suonarla con Gilmour?
3) convincere il quartetto ad una reunion?
4) chiedere a Gilmour un consiglio sul tipo di chitarra elettrica da acquistare?
5) chiedere a Waters se mi annoierei a suonare il basso da solo?
6) chiedere a Mason se posso utilizzare una batteria campionata al posto di una tradizionale?
7) chiedere a Wright se possiamo fare un duetto col pianoforte?
chiedere a Waters se effettivamete era lui il cardine dei Pink Floyd?
9) chiedere a Gilmour se effettivametne era lui il cardine dei Pink Floyd?
10) chiedere a Mason se, dei Pink Floyd, si ritiene ancora un semplice impiegato?
11) chiedere a Waters se, essendo lui pacifista, non trova spropositata la frase “One of these days I’m going to cut you into little pieces ”
e la più importante:
12) “The dark side of the moon” è stato davvero registrato su “The Wizard of Oz”?
Apprendo dal blog di Antonio di Pietro che un siciliano è stato condannato. Che avrà mai fatto? Associazione a delinquere di stampo mafioso? No, peggio! Terrorismo? Peggio ancora? Pedofilia? Ancora peggio: stampa clandestina! Il suo nome è Carlo Ruta, non lo conosco ma ho sbirciato la sentenza del tribunale che potete trovare qui. Un passaggio del documento è di fondamentale importanza:
All’udienza del 29.01.2008 il Tribunale disponeva degli ulteriori accertamenti mediante la Polizia Postale di Catania relativamente alla cadenza con cui il sito veniva aggiornato e con cui venivano pubblicati gli articoli.
In pratica il problema non sta tanto nel fatto che una persona possa avere un sito con un numero imprecisato di articoli ma, verosimilmente, che questa persona possa aggiornare detti articoli con una cadenza ben definita. Giorni, settimane o mesi. Più avanti:
In sintesi devono essere inscritte, nell’apposito registro tenuto dai tribunali civili, le testate giornalistiche on-line che abbiano le stesse caratteristiche e la stessa natura di quelle scritte o radio-televisive e che, quindi, abbiano una periodicità regolare, un titolo identificativo (testata) e che diffondano presso il pubblico informazioni legate all’attualità.
Il fatto notevole è che, dal punto di vista squisitamente giurisprudenziale la sentenza è perfetta perché la legge in questione (quella del ’48) e le successive modifiche possono identificare negli spazi web che hanno un qualche guadagno (AdSense oramai ce l’hanno tutti) ed un minimo di periodicità una testata giornalistica.
Ovviamente sono più che certo che il Ruta in questione non avesse intenzione di violare quella legge per il semplice fatto che il mercato dell’editoria online non è fiorente come quello della carta-stampata ma vorrei fare una considerazione personale. Se partiamo dal presupposto che uno spazio web deve essere registrato per poter identificare eventuali infrazioni, ad esempio una a caso tra le varie sottocategorie della diffamazione, allora che bisogno c’è di dover registrare la testata ad un tribunale? Se il giornalista ed il direttore di un giornale rispondono di quanto c’è scritto su un quotidiano registrato al tribunale la stessa cosa si può dire di una persona qualsiasi che ha un sito visto che, quest’ultimo, può essere sempre e comunque identificato grazie alla polizia postale. Vorrei spingere oltre il mio pensiero: supponiamo che un Tizio qualuque decidesse di “bypassare” la registrazione in tribunale e pubblicasse quotidianamente degli articoli rigurdanti fatti ed avvenimenti. E magari da questi “ci tira giù qualche soldo”. Se io, cittadino altrettanto comune, reputo tali articoli degni di essere letti allora la famosa democrazia nella libertà di espressione s’è compiuta; se li reputo delle baggianate allora non aprirò mai più il suo sito! Giocoforza perfino il blog di Di Pietro potrebbe essere uno stampato clandestino visto che l’onorevole pubblica quotidianamente dei testi riguardanti politica ed attualità.
La mia totale solidarietà, per quanto piccola possa essere, a Carlo Ruta, sperando che nel frattempo si faccia qualcosa (e qui la dea politica dovrebbe smuoversi). Penso che sia compito della politica, di qualsiasi colore, rendere la libertà di espressione un bene primario.
In genere il maiuscolo equivale ad urlare, almeno per ciò che si scrive in internet. Per questo motivo: AVETE ROTTO I COGLIONI! È VIETATO RUBARE DAL MIO FRIGO!
(Generalmente si parla alla moglie affinché la suocera capisca)
Ciao a tutti, è un po’ che non ci si sente! A dire il vero non ho avuto modo (e voglia) di scrivere nel blog perché le mie poche risorse neuronali in estate friggono e funzionano male. Dunque vediamo, dove ci siamo lasciati? Ah, si: la riunione. Come al solito il finocchio ha delegato me per organizzare una rimpatriata che, sfortunatamente, non sono riuscito a fare. Nel frattempo mi sono successe alcune cose che, in ordine di importanza, sono le seguenti:
- Vacanza Romantica nella Romantica isola di Vulcano che ha una delle più Romantiche spiagge del Tirreno, dell’Adriatico e forse anche dello Ionio. Anche i pesci e le alghe e perfino i mozziconi di sigaretta, oltre ai pannolini, agli assorbenti, alle matasse di filo per pescare erano Romantici. (Non badate troppo al link, è una lunga storia)
- Finalmente ho pubblicato un libro!!! Un libro vero con tanto di ISBN e archiviazione su Amazon e Google Books. Non lo comprerà nessuno visto che l’editore è oltreoceano e, inoltre, non è un editore settoriale ma rappresenta un editor generico di testi. Comunque spero possa essere pubblicato anche in Italia.
- Online howtoprog.com, dove scrivo i miei appunti sulla programmazione e, in genere, su ciò che riguarda l’informatica.
- Sul mio webserver casalingo gira la versione 3.0.0-alpha di la cellula! A proposito, se mi volete fare una cortesia aggiungendo un link a questo sito fareste cosa gradita
Detto questo spero di postare più spesso! Alla prossima!

