Mon 21 Apr 2008
Con l’insediamento di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Palazzo Grazioli e perfino all’Hilton Hotel si prospettano nuovi scenari per la politica estera di questo paese.
“La prima cosa da fare - dice il Cavaliere - è quella di mettere fine al conflitto culturale tra il Tibet e la Cina. Proporrò nelle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri di installare delle antenne mediaset in modo tale da mostrare tette e culi tanto ai Tibetani quanto ai Cinesi. Così saranno impegnati a fare altro anziché darsele di santa ragione”. Proposta approvata con largo consenso dal PdL, dure le critiche di Via del Policlinico poiché nella sede di Rifondazione Mediaset non si riceve bene.
Un altro passo da compiere sarà quello di cementare la storica amicizia che lega l’Italia a Washington, ma George Dabliu Bush frena l’amico Silvio dicendo che, al momento, non ci sono guerre in programma per cui gli Italiani non servono ad una cippa. Proposta choc di Sandro Bondi: “Con l’aiuto delle neonasciture centrali atomiche italiane bisogna fare una bomba atomica ed installarla a bella vista sulla casa di Ahmadinejad”. Per questo ipotizzabile casus belli aspre critiche di Rifondazione secondo la quale le centrali atomiche non devono essere costruite nella già provata Campania ma inserite, in un contesto armonico ed ecologico, tra Arcole e Cologno Monzese.
In merito ad un programma di riqualificazione culturale e storico-politico Berlusconi propone il rientro delle opere che negli anni sono state sottratte dal nostro paese per essere riposte in altre Nazioni. “Ci sono - secondo il Premier - beni di inestimabile valore, di certo Made in Italy, che sono alla corte di Paesi che immeritatamente se li godono. Prendiamo, ad esempio, la Francia: chiederemo a Sarkozy di riconsegnarci Carla Bruni.”. Durissima Rifondazione che, con una nota del nuovo segretario ed editore di “Liberazione” Montezemolo, fa sapere che “Segolene Royal è molto più gnocca”.