Quattro anni fa prendevo una decisione. Non mi pento di aver scelto quella strada che, a conti fatti, m’ha dato un po’ di serenità e mi ha concesso di trovare un equilibrio interiore che, pareva, non aleggiare più in me. Avevo di fronte un bivio e la scelta della strada da percorrere dipendeva da me stesso. Da come avevo, ed ho, intenzione di vivere la vita. Ho scelto una strada conscio dei sacrifici che mi sarebbero stati richiesti per percorrerla. L’ho fatto sempre con dignità, tra momenti alti e bassi, ed ho sempre, pedissequamente, combatutto.
Ma la vita, ahimè!, non è una strada retta. Ci sono discese e salite ma, soprattutto, ci sono le curve. E quando sei lanciato a velocità nei tuoi progetti, nelle tue passioni e nelle tue speranze ti risulta difficile fare la curva. Se sei troppo veloce rischi di sfondare il guardarail e finire miseramente nel burrone.
Nel momento in cui scrivo sono lanciato con l’università e, nonostante il maledetto Fuori Corso marchiato a sangue in ogni certificato, se mi guardo dentro non ho alcuna recriminazione da porre in essere riferita al modo con il quale ho affrontato la mia carriera scolastica. Si dice che “A mal comune mezzo gaudio” ed effettivamente, universitariamente parlando, siamo tutti messi un po’ maluccio. Sono lanciato con diversi progetti che, spero, un domani mi daranno una piccola certezza economica in più. Sono lanciato con una storia che mi nutre, quella con la mia Compagna di vita.
Ma adesso devo fare una scelta. L’ho già fatta, se devo dire la verità, e ho fatto entrare un po’ di sole dentro di me e altre mille paure. Paure da affrontare, da atomizzare e da superare. Non sarà facile: devo ricominciare tutto da zero. Ho un budget massimo di 350€, forse qualche spicciolo in più, quattro pesci, quattro tartarughe, una chitarra che perde l’accordatura al primo giro, una tastiera Yamaha-PSR-K1, una focus da mantenere e una voglia di rimettermi in sesto. Non sarà facile, ma sono certo che è la cosa giusta da fare. So di non essere solo, so che ci vorrà tanta forza, tanti sacrifici ma, di certo, ce la farò. Anzi, ce la faremo.