Fri 29 Feb 2008
Ennesimo post sulla Mitrokhin
Posted by fabrizio under Personale
Nuovamente sulla questione Mitrokhin. Noto due cose:
1) Padre e figlia dopo anni riallacciano i rapporti. Oh, che ci volete fare… sono un romanticone e mi piace sottolineare queste cose. In più la storia del cane, devo ammettere, che è molto tenera.
Però questa vicenda non è fatta soltanto di baci ed abbracci tra i Guzzanti. Sono morte delle persone. Spie o non spie. Calunniatori o gentiluomini. Brave persone o perfide persone. Si parla di morte che non distingue la spina dalla rosa. E per questo debbo constatare una cosa: il punto numero 2.
2) La strumentalizzazione della brava Sabina. Fin quando stava taciturna a postare esclusivamente articoli inerenti al suo lavoro allora “i figli erano contro il padre” ergo “il padre dice cazzate”. Lo pensavo pure io, non mi sottraggo, e probabilmente l’avrei anche scritto prima o poi. Ora che la presa di posizione è stata netta, Sabina sembra apparire quasi come una credulona di basso profilo.
A me pare che Sabina abbia centrato un punto “morale”: si può essere distanti politicamente con l’avversario, come lei lo è col padre (e lo ripete spesso), ma questo non vuol dire che l’avversario non possa dire anche un solo centesimo di verità.
Incredibile: non esistono più le certezze in assoluto.
February 29th, 2008 at 3:08 pm
Fabrizio, come diceva il Trap?
Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco?
O.T.: ( ma neanche tanto)
Purtroppo viviamo in un paese che non ha più memoria…
… e sai qual’è la cosa che mi ha più sconvolto negli ultimi anni?
Vedere le manifestazioni delle donne che si ribellavano ai dictat Ferrara-Ruini e notare l’età media…40 anni!
Aiutooooooooooooooo!!!
March 3rd, 2008 at 12:10 pm
“Incredibile: non esistono più le certezze in assoluto.”
Le certezze in assoluto esistono solo nelle culture chiuse e retrive.
Sabina Guzzanti, donna amabile, intelligente quanto simpatica, intellettuale di sinistra schietta e coraggiosa, ha provato a sfidare le leggi della vita.
I sentimenti atavici, sui quali si basa il rapporto filiale, cozzano pesantemente con le più radicate convinzioni, e la razionalità non regge allo strazio di un legame di sangue che non puoi soffocare.
Il tentativo superficiale e malamente gestito di soccorrere il padre sempre più in difficoltà non può essere né giudicato né giustificato.
Sabina Guzzanti è un vero “incrociatore da battaglia”; il tentativo di improvvisarsi “nave ospedale” finisce per creare più imbarazzo che aiuto.
Il Senatore ha paternamente gioito dell’inatteso quanto inutile aiuto, col solo risultato di confondere la generica dichiarazione di sostegno di una figlia in crisi di ruolo, con una presunta debacle del poderoso fronte anti Mitrokhin, che incalza vittorioso, con la resa condizionata del caposaldo Scaramella e l’irrompere della Verità a ridosso delle immediate linee di comando.
La consistenza dei timori che aleggiano nel Quartier Generale di quello che resta della “spedizione Mitrokhin” si misura dal continuo rimestare sull’ammissione di colpevolezza o meno, collegata all’infelice epilogo della “Scaramella story”.
La paura si taglia col coltello, e l’intervento, tutto sommato umanamente comprensibile di Sabina Guzzanti, ne è la riprova più efficace.
Per ora le Elezioni impreviste consigliano cautela; ma se il terreno tornerà favorevole, o quanto meno non ostico se non impraticabile, le indagini proseguiranno, e finalmente sapremo se Scaramella ha agito nella più completa autonomia, oppure qualcuno sapeva, e non lo ha fermato.
4 anni di galera per calunnia e traffico d’armi, rifilati ad un consulente parlamentare alle dirette dipendenze del massimo organo della Repubblica Italiana non sono uno scherzetto da niente: mi sembra democraticamente logico e normale che il potere giudiziario senta il dovere di vederci chiaro.
La Commissione Mitrokhin è tutto sommato un episodio minore, arenatosi sulle secche di una gestione degna della più grossolana comicità del Bagaglino.
Se ne riparlerà quando le acque saranno più calme, come piacevole argomento da serate davanti al caminetto.
Cordiali saluti da Sagra
March 4th, 2008 at 4:48 am
Io intanto mi porto avanti col lavoro… di legna da ardere ce ne sarà (ahimè) ancora bisogno!
:-)))