Non amo particolarmente fare il copia ed incolla ma è successa una cosa strana nella blogosfera. Sabina Guzzanti ha preso posizione sulla vicenda Mitrokhin dicendo che:
ho studiato un po’ la faccenda abbastanza da dire che quello che scrive orlando son pure minchiate. ho pure intervistato gordievki bukosky e altri che danno ragione a mio padre. lui sta scrivendo un libro che dovrebbe chiarire molte cose su una vicenda così complicata e pericolosa che non me la sono sentita di andare avanti. le spie non sono il mio campo e non saprei come procedere senza farmi strumentalizzare da tutti quelli che incontro. di cert le cose non stanno affatto così come le hanno riferite e la commissione mitrokin non ha niente a che fare con telecom serbia. le indagini che hanno fatto comunque portano a considerazioni molto interessanti su diversi misteri italiani
su questa vicenda credo che Marco sia semplicemente non molto informato e d’altra parte non è il genere di inchieste di cui è esperto. credo che si sia un po’ limitato a ripetere quello che hanno scritto gli altri. Glie l’ho detto naturalmente che non ero d’accordo con il suo corsivo e in particolare che trovavo profondamente ingiusto associare l’investigazione della Mitrokin che per altro è presa piuttosto sul serio all’estero, a quella di telecom serbia che era di tutt’altra natura. Quindi su questo punto io e Marco semplicemente non siamo d’accordo.
Per chi non lo sapesse Sandro Orlando ha scritto un libro intitolato “La repubblica dei Ricatti” nel quale (sebbene non l’ho ancora letto) pare voler affermare delle precise accuse nei confronti di alcune commissioni parlamentari.
La presa di posizione di Sabina mi ha spiazzato. Quando Paolo Guzzanti diceva che “i miei figli, nonostante siano di sinistra, la pensano esattamente come me” avrei scommesso che fosse una cazzata detta così per guadagnare prestigio di fronte ai frequentatori del blog. Invece Sabina dice che, sic et simpliciter!, Sandro scrive minchiate. Anche su Marco Travaglio dice che è disinformato o non molto informato. Che poi è lo stesso. Però ripete due volte che la questione Mitrokhin è differente dalla questione Telekom, che è di diversa natura.
Io ho sempre pensato che la distanza di Sabina, che è molto in vista grazie al suo blog, fosse stata una distanza “di contenuto” e non semplicemente ideologica. Tutto si può dire meno che sia intelligente per cui mantenendosi distante – pensavo io – ci vuol fare capire che il padre, in qualche modo, dice puttanate.
Ieri, però, questa presa di distanza si è frantumata con delle parole che difficilmente possono essere strumentalizzate e che, secondo me, non lasciano spazi a seconde interpretazioni: l’affare Mitrokhin è un gran brutto affare. Fatto di persone morte e, forse, chissà quali altri segreti. Segreti che sono difficili da interpretare. Segreti mortali.
Da questa storia, da tutta questa storia, ho compreso una cosa: che la verità non esiste in forma tangibile. Non appare mai di un colore, rosso o nero. E che chi si arroga il diritto di avere la verità, sia rossa sia nera, non è altro che un illuso. Ho già detto privatamente al senatore Guzzanti che mi scusavo per delle mie conclusioni affrettate, pur continuando a mantenere un corposo scetticismo nei fondi di questa vicenda. Devo ringraziare Enrix, con il quale manco farlo apposta non condivido nemmeno un briciolo di politica, per avermi in qualche modo canzonato e costretto a guardare in faccia le cose come stanno: la verità non ha colore.
Lo faccio pubblicamente, perché come tutti voi sanno, questo blog non deriva da un nickname. Non penso di tornare su questa vicenda perché mi sono accorto che i mezzi in mio possesso (internet, giornali, libri e TV) non sono oggettivamente sufficienti per capire meglio. Parlo l’inglese, ma non il russo.
Chapeau, Fabrizio.
Ora mi fai provare rimorso per aver messo il tuo link nell’imbecillario.
Una stretta di mano?
Chapeau!
Caro Fabrizio, vedo in questa tua onesta presa di posizione, molte analogie con quanto mi accadde un anno e mezzo fa.
Nel mio caso non fu Enrix ad aprirmi la mente e gli occhi, ma Guzzanti in persona, che anzichè fuggire o snobbare le mie impertinenze mi invitò ad approfondire gli argomenti che portavo contro di lui e mi face trovare… il vuoto.
Mi dispiace che tu dica di voler abbandonare il terreno.
Io credo invece che persone come te che sanno ammettere gli errori e non hanno paura della verità qualunque essa sia, siano utili.
Oggi grazie a internet possiamo fare molto e CieliLimpidi è lì a dimostrarlo.
Anche dei semplici cittadini possono mettere in piedi serie inchieste quasi sempre più efficaci, documentate e libere di quelle che leggiamo sui giornali o vediamo in TV.
Pensaci. C’è molto da fare per rendere migliore la democrazia e c’è bisogno di tante energie. Anche (soprattutto?) di sinistra
Già, la verità non ha colore, e – soprattutto – spesso è effimera e impalpabile.
Gabriele (penso che non ci siano problemi ad usare il “tu”), io non ho problemi a mettermi in discussione ma questo richiede particolari condizioni che, al momento, non posso garantire (quasi) nemmeno a me stesso. Nel senso che non sarei in grado di svolgere un lavoro meticoloso.
Quando dico che la verità non ha colore, sintetizzando, non posso basarmi né su quanto dice Guzzanti né su quanto dice repubblica/B&D. Perché vado in cortocircuito: da un lato i documenti (che comunque potrebbero essere interpretati) dall’altro il giornalismo da trincea (che, sia chiaro, condivido!). Per inciso con Repubblica, il giovedì, esce l’inserto salute, quindi sarei di parte.
Tornando alle condizioni per il lavoro meticoloso, attualmente non ho modo nemmeno di aggiornare alcuni miei progetti che, per inciso, “mi danno da che campà”.
Non è semplice nemmeno per un altro aspetto: il Guzzanti politico per me è un modello da cestinare. Io riempirei l’imbecillario di Enrix con 3/4 delle dichiarazioni della Destra. Forse anche 4/4 nonostante come disse lo stesso enrix “a sinistra c’è materiale”. Sembra facile dividere la politica dalle opinioni che la sfiorano. Ma per me non lo è. E sono dannatamente onesto nel dire questo. Ed in questi giorni ho capito che non è giusto.
Insomma è una cosa contorta e se getto la spugna (IN QUESTO SPAZIO VIRTUALE) è proprio per questi motivi.
Enrix, del link fai ciò che vuoi… Sono certo che non mancheranno le occasioni di aspro confronto…
Ah bra, dimenticavo: sei in zona per ora? Forse mercoledì usciamo con Sandro S.
chapeau Fabrizio. hai detto una cosa sacrosanta
“Non penso di tornare su questa vicenda perché mi sono accorto che i mezzi in mio possesso (internet, giornali, libri e TV) non sono oggettivamente sufficienti per capire meglio”
peccato che con questi stessi mezzi certi discutibili personaggi abbiano montato su una teoria assolutamente campata in aria. come dice Sympatros è tutto solo un chiacchiericcio.le prove, i documenti dove sono? nulla di nulla.
eppure questi personaggi fanno chapeau e poi continuano con le loro storielle.
“Oggi grazie a internet possiamo fare molto e CieliLimpidi è lì a dimostrarlo.”
che pessimo esempio!