Mon 21 Jan 2008
Mubble, mubble! Mastella ha castrato il governo. Con un preciso, e tempistico, calcio negli attributi ha concluso l’esperienza politica di Romano Prodi, ha premuto “off” sul telecomando del suo governo, in assoluto più minacciato di crisi. Si prospettano le elezioni anticipate, ed io debbo spolverare il mio tesserino elettorale. Ma c’è un problema: chi voto? Facciamo un riepilogo:
Iniziamo a destra.
Alleanza Nazionale, Lega Nord, Radicali, UDC. Nemmeno per sogno. Rimango sempre di sinistra.
Forza Italia. Non posso: nessuna condanna penale. Nemmeno civile. Non faccio neppure la cresta al resto, quando vado a fare la spesa per altri.
Mi rimangono i partiti di sinitra.
Margherita: Non se ne parla. Troppo cattolici per i miei gusti. Troppo radical-papali anche se vorrei vedere se Rutelli si tromba la Palombelli soltanto per procreare e rigorosamente nella posizione del missionario.
DS: Più che democratici di sinistra sono dei deviati di sinistra. Habemus bancam!
Verdi: M’hanno già fottuto una volta.
Rifondazione Comunista: ipocrisia allo stato puro.
Comunisti Italiani: peccato che non siamo più nel ‘900. E nemmeno in Russia.
Mi resterebbero alcuni partituccioli, come quello dei pensionati. Ma visto che ho 24 anni mi troverei un po’ in difficoltà quando, parlando ad amici, dovrei affermare che «La necessità di preservare la terza età, dove sia io sia tu siamo già approdati da un pezzo, e fondamentale. Vogliamo più bocce per tutti e un’esenzione per il viagra». Oppure il no-euro, ma visto che è la moneta ufficiale di mezzo mondo non avrei argomenti.
Chi voto?
January 21st, 2008 at 5:27 pm
Prendiamo la residenza all’estero. Decidiamo insieme dove.
January 22nd, 2008 at 9:50 am
I pensionati te li raccomando, sono più voltagabbana di Mastella.
January 22nd, 2008 at 10:05 am
Bra, a disposizione. Spagna?
ABS: sicuro di quello che dici? Si può essere più voltagabbana di Mastella? Devo controllare su wikipedia.
January 23rd, 2008 at 1:25 pm
Fab, e se invece ce ne stessimo qui a provare a “resistere”?
Andare all’estero è troppo facile.
Perché non facciamo qualcosa di concreto, tipo inondare le sedi dell’Udeur di lettere di protesta?
Dai, potremmo lanciare una campagna di boicottaggio!
Magari domani ci scrivo su un post e inizio a pensare a come impostare la missiva.
Non riesco a rassegnarmi a lasciare il mio Paese a marcire senza fare nulla…
January 24th, 2008 at 12:25 am
Il problema, secondo me, non è esclusivamente Mastella e l’udeur. Voglio dire una banalità: il problema è il sistema.
Mastella ha fatto cadere il governo, a meno di improbabili ribaltoni, ma è capitato lui tra i tanti. Fino a poche settimane fa era tal Dini a minacciare la stabilità perché, visto che la sua visibilità nell’esecutivo, era pari a zero usava come alibi le interferenze di Rifondazione e soci. Poi Rifondazione (con grande senso istituzionale) s’è fatta da parte e Dini, a questo punto s’è dovuto zittire.
Adesso arriva Mastella con il suo bel carico di accuse. Le usa come alibi, ovviamente, perché da che mondo e mondo uno che è accusato di alcune nefandezze fa cadere il governo?
Ecco il sistema: Mastella inciucia, magari per ora sta chiedendo garanzie sia a Prodi che a Berlusconi. Vuole l’immunita sine qua non, ed un campanile nuovo. D’altronde, come Luciano Violante ammise pubblicamente in una seduta parlamentare, si erano già fatti degli accordi tra il centrosinistra e Confalonieri per i quali Mediaset non sarebbe mai stata toccata nonostante le decisioni di quelle tre o quattro corti.
Vero è che la porcata della legge elettorale ha sfavorito di molto la maggioranza che, praticamente, al senato era ammanettata alla presenza dei Senatori a vita e di alcuni singoli come i famosi Rossi, Turigliatto, Fisichella, Pallaro e via dicendo. Ed è anche vero che, purtroppo, anche questo è il sistema.
Sai che nemmeno io mi tiro indietro a guardare marcire il paese dove vivo, e soprattutto il paese che mi dovrà garantire un futuro. E non mi spaventa certo affrontare battaglie, pubbliche, per le quali credo, ad esempio quella sulla blanda tesi accusatoria della commissione Mitrokhin . Però penso che in questo momento accusare Mastella di essere l’unico assassino politico del governo sia guardare la punta dell’Iceberg.
Comunque si può partire anche da lì. Dalla punta! Per cui io ci sto, anzi per dirla alla Scalfaro: io vci stvo.
PS: Scusa lo sfogo…
January 24th, 2008 at 7:04 am
Caro Fab, mi permetto di dissentire. Sicuramente Mastella sarà solo la punta dell’iceberg (ve lo ricordate De Gregorio…?), però è innegabile che il suo comportamento sia deprecabile. Mastella ha firmato un programma condiviso da tutte le forze politiche facenti parte dell’attuale esecutivo, salvo poi esprimersi contro il riconoscimento delle unioni di fatto che, tanto per farti un esempio, fa parte del programma dell’Unione che io ho votato proprio in base al programma che era stato presentato. Stiamo parlando di un uomo, Mastella, che è a capo di un partito che rappresenta il 3% della popolazione votante italiana, che in Senato ha 3 senatori del cazzo e si permette di dettare legge nemmeno fosse lui il Capo del Governo. Due giorni dopo le elezioni inizia a fare i capricci e ottiene il Ministero della Giustizia, uno dei dicasteri più importanti della Repubblica!
E ora questo che fa? Si sveglia la mattina e dice “Non appoggio più il governo…”. Ma stiamo scherzando? Minchia, stiamo parlando del governo della settima potenza mondiale, non di una partita di calcetto! Ma lo sa che vuol dire avere senso dello Stato? Ti arroghi il diritto di fare il bello e il cattivo tempo, rompi i coglioni ogni giorno e poi te ne esci così senza nemmeno dare una spiegazione politica della tua scelta?
Io non ho parole, giuro…
scusate lo sfogo
January 24th, 2008 at 8:00 am
Ehm, mi scuso se appaio pro-mastelliano. Ovviamente non è così! Ciò che intendo dire è che tra i tanti mali mastella è un male non il male.
Fintantoché la politica rimane un mero scambio di favori («fammi lavorare l’attrice perché mi servono due senatori»), un gioco di sommersi interessi allora ci sarà sempre un mastella che romperà i coglioni.
January 24th, 2008 at 8:56 am
Ma infatti neppure io sostengo che Mastella sia l’unico soggetto da estirpare. Solo che andrebbe fatto capire a questi politici, una volta per tutte, che se loro hanno un qualche potere è perché noi elettori glielo abbiamo concesso. Se tu voti uno perché sai che è coalizzato con il centro-(centro)-sinistra e poi quello vuol far cadere il governo per il quale tu hai votato solo perché pretendeva che si prendessero delle misure contro dei magistrati perché hanno fatto il proprio lavoro, (tra l’altro non si è mai sentito, in un paese democratico, di una magistratura che prende ordini dai politici: che fine ha fatto la divisione dei poteri?), allora siamo veramente all’assurdo. Non c’è la benché minima motivazione politica nelle azioni del duce di Ceppaloni. Io posso accettare una crisi di governo scatenata da un dissenso politico, non una provocata dalle paturnie di un singolo, e per di più lestofante!
January 24th, 2008 at 9:03 am
Inoltre, un altro che andrebbe lapidato è Veltroni che con la sua aria messianica d’accatto può stregare giusto i morettiani e gli altri dell’ala Tod’siana della “sinistra”.
Sono mesi che trama alle spalle di Prodi, smaniando dalla voglia di candidarsi a premier in prima persona. Pertanto ritengo giusto che Prodi abbia deciso di chiedere la fiducia, così almeno il Pd sarà costretto a prendersi le proprie responsabilità. Una delle ragioni della crisi attuale di governo è anche la debolezza dello stesso che il Pd sotto sotto non ha fatto altro che fomentare.
January 24th, 2008 at 9:06 am
Perché il caro Walter preferisce un governo di unità nazionale con Fini e il Cavaliere, piuttosto che stare all’ombra di Prodi. Non c’è che dire, è proprio un uomo di sinistra…
January 24th, 2008 at 9:48 am
Che ne dici degli autonomisti del tirolo?
I tirolen…ecc..ecc..
Son simpatici, e son di sinistra.
Puoi prendere la residenza provvisoria da quelle parti, dove ci son le loro liste.
E poi là, hanno un ottimo strudel.
January 24th, 2008 at 11:21 am
Di Veltroni penso che una persona che lo disegna perfettamente è Crozza. Infatti Veltroni s’incazza come una bestia quando qualcuno gli fa notare che tra il comico ed i suoi discorsi non c’è percettibile differenza.
Il problema a questo punto, cara Maria, è un altro: come far valere i nostri “diritti di elettori”?
@Enrix, spiacente: mi sono messo a dieta e lo strudel ingrassa. Però non minacciano crisi, ci penserò.
January 24th, 2008 at 2:03 pm
Non lo so, andiamo in piazza, manifestiamo, occupiamo il Parlamento…facciamo qualcosa, ma qualcosa di grosso. Non stupidi comizi populistici e qualunquisti alla Beppe Grillo. Facciamo qualcosa che li metta davvero in crisi, che li obblighi ad ascoltarci.
Lo so, è difficile, forse impossibile, ma la democrazia è questo e la democrazia deve partire dal basso!
January 24th, 2008 at 2:10 pm
P.S. la pochezza di Veltroni si sta dimostrando pienamente: tutti chiedono il voto al più presto (da Fini a Diliberto), tranne lui che preferirebbe avere prima una nuova legge elettorale, perché sa benissimo che rebus sic stantibus non ha nessuna speranza di battere Berlusconi e le sue velleità da premier sarebbero frustrate sul nascere…