Finestre aperte, genuflessa
rifletti su quanto grande è stata
questa piccola nottata
ma la vita, ahimè!, è convessa.

Un gendarme t’ha umiliata,
con parole t’ha offesa
ma se davvero si è in discesa
non oggi, ma domani sarai rinata.

Sperare non è più importante
agire lo è di più
ma io, e di certo tu,
faremo del necessario il collante.

2 Responses to “Per te”

  • Roberta says:

    Certe parole fanno male, soprattutto da persone cui non ti aspetti che dovrebbero essere alla base della vita di ciascuno di noi.
    Mi sento come di non possedere più un cuore e come se il mio corpo fosse in frantumi e si regge in piedi solo grazie ad una ingessatura totale quindi ogni passo è come se dovessi spostare il mondo.
    Faccio troppa fatica a vivere…

  • Fab, la tua vena poetica mi giunge nuova nuova. Ma non mi dispiace: è bello scoprire che anche persone che conosciamo da un decennio sono ancora in grado di stupirci. Bene!

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