Berlusconi le spara grosse, è più forte di lui e non riesce a trattenerle. Vi ricordate quando, a pochi giorni dalle elezioni del 2006, disse che “Dalla Casa Bianca ci sono forti preoccupazioni per un eventuale governo di Sinistra”? Ricordate la secca smentita arrivata a mezzo dichiarazione ufficiale scritta e consegnata direttamente dall’oltreoceano? Lo dobbiamo capire, è fatto così, non ci riesce a non barzellettizzare tutto con trovate da bar. Peccato però che l’Italia non si chiama né “Bar Sport” né “Ritrovo da Gigi”.
Succede che in mezzo ad un bagno di folla, sovraeccitato, la doveva sparare. Soffriva a non poter mettere benzina a quel fuoco popolare che, per carità, sempre legittimo rimane. Ma qualcosa è andato storto e l’archivio delle “sparate di Berlusconi” non ha funzionato come dovrebbe. Poteva rispolverare la vecchia carta del “ricontiamo le schede del 2006″, oppure “sporche toghe rosse, non piegheranno la libertà”. Poteva perfino dire “siamo forti, forti come il Milan. Il mio Milan”. Ma il Bonaparte Italiano, ripeto sovraeccitato, ha detto che praticamente il centrodestra confluiva in un nuovo soggetto politico.
Tutto il centrodestra.
“Cazzo ho detto?!?”, avrà pensato subito dopo mordendosi la lingua. Ma ormai il bagno di folla era prossimo all’orgasmo, politico, per cui una volta scoperta la carta come fare per prenderla nuovamente dietro?
E, a quel punto, immaginate il buon Gianfranco Fini già abbastanza seccato dal cuore nero di Daniela passato con Storace, e dai quei piccoli altri problemi di “cuore”, cosa avrà pensato quando il portavoce (o chi per lui?) chiamandolo al cellulare lo avrebbe informato del nuovo partito del centrodestra. E anche del nuovo partito di Alleanza Nazionale.
Pensate un po’ a cosa ha pensato Follini… ah no! Quello l’hanno fatto scomparire da tempo. Immaginiamo allora Bossi, quello che ce l’ha sempre duro per intenderci, cosa avrà pensato? “Minimo minimo chiedo la secessione e l’annessione ad ogni regione nordica d’Europa”.
Caos.
Ma non andiamo oltre. Pensiamo a tutti gli esponenti di Forza Italia, cosa diavolo hanno dovuto subire? Io, in tutta onestà, li compatisco. Potrebbe essere equivalente a stare in una gerarchia militare dove un tenente comanda e un appuntato esegue conoscendo l’ordine un ora prima. Nel caso del nuovo partito, Berlusconi, ha direttamente eseguito un ordine da lui stesso approvato senza passare lungo le gerarchie. E hai voglia a sentire Paolo Guzzanti che fino a ieri stava correndo come un dannato nella direzione della compravendita di Senatori e che Silvio sarebbe tornato presto, salvo poi apprendere la notizia del nuovo soggetto politico, tirare il freno a mano, far fare un testacoda clamoroso al proprio vagone e iniziare a correre verso una nuova direzione. La mossa di Berlusconi è assolutamente perfetta ed era quello che ci voleva per il bene dell’ Italia. Ovvero come cambiare opinione in 24 ore nette, o forse di meno.
Incredibile? Provate a cercare l’espressione dei vari Schifani e Cicchitto che erano presenti nel momento esatto dell’ “Atomica Silviense”.
Io ho una impressione, vedremo se è vera. Berlusconi, per via dei cinque minuti che prima o poi arrivano a tutti, ha servito il proprio nulla osta agli amici-nemici del centrodestra. Ora è il tempo di levarselo dai coglioni, giusto per usare un francesismo, magari hanno pensato i vari partiti e movimenti del centrodestra. Oltretutto la frase “Dopo la legge elettorale tornare alle elezioni? Una follia” non l’ha detta Diliberto ma proprio Fini.
E se fosse la volta buona per togliercelo dalle scatole, visto che adesso anche i “suoi” non vedono l’ora di sbarazzarsene? Io ci spero. Il Paese ne guadagnerebbe.
No, no. ormai a Silvio ci sono affezionato. Cosa sarebbe stato il XIV secolo senza la peste? Cosa la nostra era senza Silvio Bonaparte?