Archive for September 26th, 2007

Non vorrei mai fare un discorso da colpevolista od innocentista, queste diatribe le lascio a Bruno Vespa e i suoi commentatori. Ma noto che se nei libri gialli l’assassino è sempre il maggiordomo allora nella cronaca nera Italiana l’assassino, con buona pace degli animi, è il fidanzato. Capisco che i media lasciano trapelare ciò che loro vogliono che si sappia, nel senso che gli elementi a noi proposti sono ben selezionati e impacchettati per dare un tocco di mistero (leggi audicence) ai servizi o agli speciali ma è pure vero che, in questi casi, o hai un alibi di ferro o sei spacciato. Ripeto: non mi interessa sapere, o discutere, il dettaglio di chi è stato ma più che altro mi piace comprendere i meccanismi per i quali si può punire, o rovinare, una vita umana.

Gli indizi a carico del ragazzo sono, allo stadio attuale, questi:

  • Un buco di sei minuti nella ricostruzione del fatto da parte dell’indagato
  • Tracce di sangue della vittima sulla bicicletta presumibilmente usata per recarsi al luogo del delitto
  •  Una impronta nel bagno della vittima
  • Nessuna traccia della tesi salvata

Schiaccianti? Non penso proprio. Iniziamo dal buco di sei minuti semplicemente pensando al fatto che quando si hanno tanti pensieri che giorovagano per la testa è pressoché impossibile fare un diario delle azioni. Chi di noi, infatti, potrebbe dire con esattezza cronometrica cosa ha fatto la mattina prima? Basta stare una giornata sui libri, attività preferita da noi studenti, e di colpo essere nel limbo di coloro che sono dei potenziali assassini. Soltanto perché non hai il famoso alibi.

Le tracce di sangue, per quanto suggestivo possa essere il racconto, di per sé non vogliono dire nulla. Io non ho capito di chi sia la bici, se quindi è di possesso della vittima o dell’indagato, ma non pensate sia verosimile che finisca del tessuto ematico su un oggetto? Pensate ad un piccolo graffio, ad una puntura di insetto, o a qualsiasi altra lesione che possa far fuoriuscire del sangue. Non ritenete plausibile che questo sangue sia finito sulla bicicletta per puro caso? Se ho ben capito il corpo della vittima è stato ritrovato in cattive condizioni per cui un graffio di piccola entità, capace comunque di lasciare la famosa traccia, potrebbe essere poco visibile.

L’impronta appena scoperta, presente nel bagno della vittima. è riconducibile ad un piede 42-44. Che numero di scarpe avete? Io 46, e voi dove eravate la sera del delitto?

Passiamo alla tesi. Con una certa prepotenza ed arroganza, dovuta all’esperienza che mi porto appresso con i computer, vi assicuro che non c’è affatto modo di capire se un documento che è stato salvato in una data sia stato effettivamente salvato in quella data. Per un difetto di fabbricazione il mio computer regola l’orologio di sistema, ovvero il timer a cui fanno riferimento tutti i programmi per inserire il timestamp, a gennaio 2011. Per questo motivo ho un alibi e so viaggiare nel tempo?

Io non metto in dubbio la valenza delle indagini dei vari reparti però, e qui ne sono sicuro, gli affidabili riscontri dovrebbero essere letti usando diversi metri di giudizio. Se è vero che la scientifica fa miracoli, ed è vero, come mai per un altro famoso delitto non si è trovata l’arma del delitto. Subito dopo la famosa telefonata per richiedere il soccorso la casa è stata letteralmente piantonata ed analizzata in ogni sua minuscola forma, ma nonostante tutto nessuna traccia ematica della giovanissima vittima.