Premetto che di Beppe Grillo penso quanto segue, in ordine un po’ sparso:

  • Se ne frega della morale, del bengovernare, dell’ Italia e di quant’altro.
  • Puro e semplice marketing.
  • Cavalca, bene, l’onda mediatica ed è pronto a tradire sé stesso. Quando mai si è visto uno che dice che “internet è il futuro” quando solo cinque anni fa sfasciava un computer reo di essere strumento “del nulla”? Od uno che predica l’ecologia e il risparmio energetico e poi ha avuto sia la Ferrari sia la barca a motre.
  • Grandissimo comunicatore, come sua Emittenza.

Detto questo mi preme ribadire che non ho potuto firmare per la proposta di legge popolare al famoso V-Day soltanto perché un temporale ha, letteralmente, spazzato via i piccoli gazebo a Messina. E per quale motivo se penso quanto detto sopra di Beppe dovrei firmare una sua legge? Perché se nonostante ci sia al governo la mia classe politica devo affidarmi ad un comico vuol dire che, in Italia, siamo alla frutta.

E si, cari amici, perché dopo aver mantenuto il giornalista Emilio Fede nel suo “cesso di telegiornale abusivo” giusto per citare un altro che, come Grillo, ci sa fare per un anno, lasciato letteralmente svanire i processi di Berlusconi e qualche serie di amenità che farebbe suicidare perfino un cittadino del peggior regime fascista mi trovo necessariamente, per un discorso di coscenza personale, a dover appoggiare un comico!

Penso al fatto che l’unica cosa che, materialmente, ha fatto di buono il mio governo è stata la delezione della tassa sulla ricarica telefonica. Mi farà risparmiare circa 25-50€ l’anno. Poi il nulla assoluto. Si, vabbè, qualche raid contro i lavavetri che notoriamente rompono i coglioni ai semafori, qualche inciucio, qualche altra cosetta da niente ma poi nisba! Io ancora aspetto delle forti agevolazioni, dal Pecoraro Scanio, per un pannello solare. Qui, esattamente sopra la mia capoccia, se ne potrebbero installare alcuni per generare 1200Watt instantanei, ovvero  potrei asciugarmi i capelli e stirare fin quando il sole me lo permette. E non penso che il Dio Sole mi invierà la bolletta. Aspetto che si faccia una cosa, qualsiasi cosa, di sinistra: solidarietà sociale, ad esempio, qualche asilo nido, una festa dell’ Unità dove non si chiedono soldi! Si potrebbe, ad esempio, togliere il contributo alle scuole private, che ne dite? Oppure spiegare una volta per tutte che il ponte sullo stretto è una immane cazzata e, già che ci siamo, comprendere per quale motivo ci sono delle stranezze qui in Sicilia per quanto riguarda gli appalti. Io non le posso raccontare, mi sparano appena clicco il tasto “publish”, ma un politico puo’!

E visto che la classe politica che, teorically, mi dovrebbe rappresentare se ne fotte non posso far altro che aggrapparmi ad un comico, che fa tutto per marketing, pur di salvarmi.