Archive for September 19th, 2007

Maria De Filippi: “Bene cari amici telespettatori, ieri abbiamo lasciato Andrea in una difficile decisione. Dovrà infatti stabilire chi potrà essere la donna della sua vita. Rinfreschiamoci un po’ la memoria con questo RVM”

Parte un breve filmato con due ragazze riprese di nascosto: Ada e Manuela.

Ada: ” [...] comunque alla fine puoi cercare sempre la perfezione ma questa ti ottenebra il tuo ego, lasciandoti in una shakespeariana condizione per la quale potresti tergiversare per ore, mesi, anni e decenni”

Manuela: “Hai proprio ragione. Pensa che io, dopo aver coronato il mio più grande sogno, sono stata in estasi metafisica per diversi mesi prima di riprendere contatto con l’abulimica realtà. In quei mesi sembrava che io fossi parte attiva di un concetto Buddhista di karma interiore. Aprire una biblioteca ed avere accesso a tanti libri, saggi, racconti, romanzi, pubblicazione di ogni genere ti distorce ciò che l’occhio, Platonicamente, crede di vedere. Vedi un ombra proiettata da una fievole luce di cortesia ma sai, proprio come nella caverna, che quella non è una semplice alterazione della componente cromatica ma un inebriante misto di poesia, cultura, realtà impresso a vita su cellulosa”

Ada: “Come ti invidio! O per meglio dire, come vorrei essere in sintonia bidirezionale con il tuo modo di essere. Sei davvero speciale. Pensa che per motivi di mero, anacronistico e sfidevole, spazio ho compreso quanto possa essere bello avere pochi libri ma poterli scambiare. Ho una piccola stanza aperta al pubblico dove chiunque viene, deposita un libro e ne prende uno dal gruppo di quelli precedentemente ceduti”

Manuela: “Noi siamo troppo diverse. Vedi: per te la cultura è l’avere, per me l’essere. Questo non mi impedisce comunque di instaurare un onesto rapporto di amicizia con te. Perché come disse Voltaire … ”

Ada: “Grazie! Comunque vadano le cose spero che possiamo scambiare anche noi i libri. Ci sono le poste che funzionano e anche se ci troviamo a duecento chilometri di distanza possiamo sempre usufruire dei nostri rispettivi beni in modo alterno”

Maria de Filippi: “Andrea, cosa ne pensi?”

Andrea: “Cara Maria, cari amici. La spada di Damocle che pende sulla mia testa mi rende eburneo. L’arzigogolare tra tutte queste congetture rende la mia psiche labile, ma per la vis che spero possedere, alla quale mi affido in momenti difficili come questo, penso di scegliere Ada.”

Il pubblico mormora.

Andrea: “[...] pur chiedendo scusa a Manuela nella speranza di non aver in Lei cagionato i sentimenti, scatenato una polirematica reazione, e quanto altro possa essere consono a tale spiacevole situazione passo a spiegare perché. Non mi è piacuto l’uso eclittico della Filosofia fatta. Il discorso del mito di Platone potrebbe stare bene ad un ragazzo la cui fonte filosofica è esclusivamente il bignami. Non a me. Sono certo che la preparazione di Manuela è, ovviamente, ben al di sopra di tale affermazione. Ma questo alla fine è solo un gioco.”

Maria de Filippi: “Bene cari amici, è tutto per oggi. Non perdetivi l’appuntamento di stasera alla nostra tribuna giovanile. L’argomento sarà inerente all’evoluzione, evoluzionismo e creazionismo.”