Mon 3 Sep 2007
No more turning back
Posted by fabrizio under Personale
Ci sono eventi nella vita che rappresentano delle ideali porte le quali, una volta varcate, non ti permettono di tornare indietro. E subito dopo averle oltrepassate passi giorni interi a domandarti se quello che hai fatto, se tutto ciò che è stato prima di passare il checkpoint, lo hai fatto bene. Sai che è arrivato un momento nella tua vita dove tornare indietro è un ossimoro. E magari ti senti un po’ in colpa per aver fatto qualcosa o, peggio ancora, per non averla fatta. Pensi a come potrebbe essere la tua vita “dopo aver passato la porta” in funzione di un qualsiasi evento avvenuto “prima di aver passato la porta”.
Non mi era mai capitato. Mi sento improvvisamente vecchio. Privo di forze e di voglia di fare. Deluso da qualcosa che nemmeno io saprei definire, probabilmente perché detta cosa non esiste. So che, dentro di me, avrei voluto fare meglio in questi ultimi cinque anni. Mi domando se davvero avessi potuto; se e quanta colpa ho nell’eventualità di non aver agito secondo le regole della ratio e della mia morale. Ci sono stati troppi points of failure nei passati cinque anni: amici letteralmente svaniti, lavori che mi hanno ridotto sul lastrico, battaglie perse. Adesso guardo le mie mani e vedo che sono vuote, sembrano inutili. Ci sono tanti racconti che ho iniziato e non ho mai portato a termine, tanti progetti che avrei voluto realizzare ma non ho potuto. Ultimamente penso al fatto che la notte faccio un bilancio della giornata: il telefono rimane muto se non per il classico computer da riparare, o per un passaggio da qualche parte. Le email sono piene di proposte di prestiti, affitti di case, e viagra. Qualche email da perfetti sconosciuti che mi chiedono come portare avanti un sito ma nulla di più.
September 3rd, 2007 at 1:59 pm
discussione complicata, da sviluppare davanti a una birra ghiacciata…
(a proposito, ti inviai una mail ma non per venderti viagra…)
September 3rd, 2007 at 11:12 pm
Conosco bene la sensazione. Immagino sia tipica della nostra età. Ma se guardi bene, non dovrebbe esserti difficile vedere che qualcosa di buono c’è, l’hai costruito. Buona vita.
September 4th, 2007 at 12:23 am
Ehi,cos’è questa depressione? Così non va proprio…
Capitano a tutti momenti in cui si riconsidera la prorpia vita e si vedono solo i fallimenti ed allora tutto ci appare inutile e vuoto. Ma non è così, mettitelo in testa. Ti sembra una cosa da poco che degli sconosciuti ti chiedano consigli su come gestire un sito? Significa che ti considerano affidabile da quel punto di vista. Questo ti ammanta di una certa autorità in materia. E che dire del fatto che con il tuo blog sei riuscito a far incazzare perfino Paolo Guzzanti? Non credo che lui, o chi per lui, passino le giornate a contestare chiunque ne parli male; se hanno deciso di uscire allo scoperto con te è perchè hanno considerato la tua analisi “pericolosa”, cioè intelligente e ben circostanziata. Se non è un successo questo!
Per quanto riguarda il settore amici, basta che tu mi dica una parola e te la inondo io la casella e-mail! Non c’è problema.
Magari non ti sentirai confortato da quello che ho scritto, ma dovevo comunque provarci. Non mi piace che tu sia giù di morale. E quando hai di queste crisi esistenziali e ti va di parlarne, io sono qua. I miei contatti li hai.
Baci
September 4th, 2007 at 3:52 am
Grazie per i commenti… Ho riletto il post, correggendo i madornali errori - che spero mi perdonerete data la tarda ora della sua stesura - e devo dire di essere arrivato ad una “quasi certezza”, dopo una autoanalisi: ho la sindrome dei quarantanni. Solo che di anni ne ho la metà, per cui anche andando da uno psicologo quello esploderebbe in una fantozziana, gradassa, risata.
Effettivamente è vero: sono vecchio. Si vede dalle macchine che preferisco: station-wagon, diesel e possibilmente economiche. Quando la mia generazione aspira per i biturbo da 300 cavalli. Non reggo letteralmente un cicchetto d’alcol mentre il consumo procapite dei ventenni ammonta al litro-giorno. Discoteche manco a parlarne, dovrebbe essere stata nel 2000 l’ultima serata.
Ecco: mi lamento come un bisbetico vecchio con problemi di demenza senile.
Forse, a pensarci meglio, non è il fatto di essere “nonno” a preoccuparmi. Tenendo conto che le macchine piccole, l’assenza da discoteca, e la totale repulsione dall’alcol sono le cose che mi rendono felice. E allora di che mi lamento? Forse è una psicosi camuffata dell’ansia che mi viene per l’università. O forse per il tirocinio che, incrociando le dita, mi dovrebbe a dir poco aprire un mondo di cui io non conosco praticamente nulla?
(sandro scusa per l’email, in questa ultima settimana mi è successo praticamente di tutto). Appena mi libero mi faccio sentire io!
September 4th, 2007 at 8:08 am
ma pensa però che se non avessi vissuto questi cinque anni non avresti ciò che hai ora e non riusciresti a pensare come pensi adesso. questo è il normale ciclo di vita ed è giusto che siano trascorsi anche per te cinque anni.
cmq in discoteca ci sei stato una notte piovosa e fredda di capodanno….