Archive for August, 2007

LinusIn principio c’era Radio Deejay: l’emittente più ascoltata in italia. Il target della radio, la cui sede era ed è Milano, era quello giovanile che andava dai dodici ai ventiquattro anni. Trasmetteva dunque musica dance che come il termine stesso suggerisce era una musica frivola, semplice, orecchiabile o, in sintesi, senza alcun contenuto.  La classica musica da fischiettare in spiaggia, o da mettere nel mitico Nokia 3310.

Poi il capo di Radio Deejay, tale Linus, fece la più grande cazzata della storia della umanità: cambiare genere musicale. Ma questo evento non fu disastroso per il budget della radio, la quale permane la più seguita in Italia, ma si dimostò pessimo perché creò un devastante danno generazionale. Questo perché si passava da una musica ballabile, ovvero la dance, ad una fintamente impegnata: l’ hip-hop.

Si misero in cantina i vecchi dischi dei progetti come Gaya, Lady Violet, DATURA fatti da persone senza volto per far solcare le puntine lungo le piste di artisti che, ahimé!, un volto ce l’hanno: Eminem, Usher, One-T e tanta altra bella gente. Se prima veniva canticchiata la melodia dance adesso, forzatamente, si associava al fenomeno mediatico un volto. Volto che di certo non faceva trasparire i classici “aspetti positivi” che ci-aspettiamo-da-tutti-i-media-per-stare-meglio. E così ecco spuntare bambocci vestiti da Clown in variante Dark con i pantaloni lunghi quanto il velo di una sposa, bandane da pirata, catenone prese dai MotoCross, tatuaggi da ergastolano plurisodomizzato e via discorrendo. Questo perché l’immagine del rapper doveva essere in ogni modo ricreata, secondo la pluriaffermata teoria dell’associazione vippiana.

Però è strano definire l’artista hip-hop come rapper e non, come propriamente dovrebbe essere, hip-hopper. Strano nella forma ma non nell’etimologia in quanto Rap ed Hip-Hop sono due generi cugini. O, per meglio dire, l’ Hip-Hop è l’aborto extrauterino del Rap, quella musica per certi versi popolare che scaturiva dalle persone di colore di certo non abbienti. Coloro che si facevano il culo a cubetti solo per poter avere un pezzo di pame e l’unico svago che potevano avere era quello incorporato in ognuno di noi: la voce. Mettere in rima discorsi, che scaturiscono da paure e delusioni, per canzonarli: ecco il Rap. Rappare voleva dire proprio questo, unirsi e canzonare, magare aiutati da una semplice base che in gergo si chiama Loop. Ed ecco spiegato perché i veri rapper erano personi anonime che portavano in spalla i mangianastri per aiutarsi con la base.

Rapper: persona povera, incazzata, che mette in rima discorsi coadiuvato da una semplice base. Possiamo dire la stessa cosa degli hip-hopper? A quanto pare no perché soltanto i denti d’oro devono costare una cifra, per non parlare delle autovetture che amano possedere a dozzine. E vediamo un po’ l’aspetto tecnico dell’ hip-hop: sintetizzatori, campionatori, mixaggi particolari. Cose che di certo un operaio negro non poteva permettersi.

E non parlatemi di naturale evoluzione, casomai di sacrosanto marketing. Il cui target è infantile.

Il primo principio della termodinamica a volte può salvarti la vita. O, come nel mio caso, salvarti l’arredamento e le nocche dato che esercitando un lavoro avrei perso energia sotto forma di calore entropico. E oggi fa abbastanza caldo per mettermi di mio

Grazie. Per tutto ciò che fai, e per questi ultimi dieci giorni da favola.

Grazie!

Caro Dio,

sono Fabrizio. Se non ti ricordi di me ti risparmio la ricerca in archivio: sono nato il 15 giugno del 1983, dopo la fusione dei gameti di mia mamma e di mio padre. Il momento te lo lascio immaginare, ma ti prego di non punirli in quanto sposati soltanti civilmente. Mi pare di capire che in quanto a matrimonio, e ti prego di accettare le mie scuse per una mia eventuale insolenza, nemmeno lissù avete le idee chiare: Adamo ed Eva hanno fatto Caino ed Abele pur non da sposati. E poi, sei miliardi di persone come son venute fuori? Non oso immaginare l’incesto, perché troppo poco consono ai costumi cristiani.

Torniamo a noi, se non ti spiace. Come ben sai stiamo progettando le vacanze. Lo devi sapere in quanto sei onnipresente, penso in modo migliore rispetto a quanto possono essere onnipresenti i rappresentanti di Sky Italia che ti vogliono assolutamente vendere un pacchetto di film. Presumo che tu lo sappia in quanto ascoltatore delle telefonate tra me e fidanzata e, a tal proposito, ti volevo chiedere: non è che lavori per la Telecom fabbricando dossier? Chiusa la parentesi volevo ricordare che nei famosi sette giorni hai creato dal nulla il tutto però, forse per bieca convenzione, nei periodi successivi si sono fatte le stagioni: autunno, inverno, primavera ed estate. So bene che ci siamo fumati le mezze stagioni ma, comunque, il termine “stagione” dovrebbe avere il suo principale significato. La stagione è un contenitore di clima, per dirla in termini poco ecologici, ma di certo sufficienti a descrivere il termine. Per cui in autunno è logico trovare le foglie morte, in inverno i pupazzi di neve, in primavera i fiori ed in estate le donnine nude. Detto questo le vacanze si programmano in estate vuoi perchè “agosto, amor mio non ti conosco” e data la grande concentrazione di donnine nude i miei colleghi maschietti possono trovare in modo semplice il rimpiazzo, vuoi perché in estato le coppie di fatto – categoria alla quale appartengono – vorrebbero avere quei cinque o sei giorni di pace. Ma se la pace la volessimo avere con la pioggia potremmo farci le vacanze estive in inverno, non trovi? Per cui non ti pare esagerato che giovedì 9 agosto 2007 fuori dalla mia porta vedo il “diluvio universale”?

Io so che non è il tuo diretto compito ma, gentile yahvè o elohim o come meglio ti vuoi far chiamare, puoi delegare l’assessore alle condizioni meteo a far migliorare la situazione? Te ne sarò eternamente grato.

PS: Manda i miei saluti a Darwin, immagino che al pari di Magistratura Democratica , abbia una propria corrente evoluzionistica nel paradiso. Chiederesti a lui se pensa che per quanto riguarda le zanzare possa essere possibile una involuzione anziché una evoluzione?