Alle volte mi sto sulle balle da solo. E non sto scherzando. Prendiamo oggi, ad esempio, mentre ero a documentarmi sul DNA mutato dei messinesi sento in sottofondo una melodia, molto orecchiabile e conosciuta: Celine Dione – My heart will go on (Titanic). Premetto che, secondo me, la troupe che ha girato il film poteva benissimo affondare appresso al Titanic portandosi dietro Leonardo Di Caprio, il regista e perfino il reparto trucco ma c’è da dire che l’intro col piano è molto bello. E visto che la musica che iniza con un assolo di pianoforte mi è sempre piaciuta ho deciso di vedere le note per suonarla con la mia fida Yamaha PSR-K1. Scarico il midi, lo carico nel sequencer e mi stampo le note.
Mhh, dovrei avere quattro mani per poterla suonare con il mio metodo da autodidatta ma non demordo. Se c’è qualcuno su YouTube che la sa suonare lo posso fare anche io. Si che ce la posso fare. A memoria vado a ricordarmi la chiave di fa e la chiave di sol, velocemente faccio come se non dovessi suonare usando la mente ma seguendo lo spartito. Cosa che è molto difficile, almeno per me.
Un pasticcio.
Si perché quella del piano è un’arte a tutti gli effetti. Ci sono tecniche che non vengono da sole ed applicarle è necessario per poter suonare un pianoforte. Devi saper mettere le mani in modo giusto, sapere quando suonare una nota con la sinistra, quando con la destra e quando suonare una nota “a sinistra” con la destra. Devi saper sentire i tasti che ti scorrono avendo la certezza che il tasto che stai per pigiare è quel tasto. Ad orecchio è molto più semplice: hai già uno schema di note prefissato e se sbagli velocemente puoi andare di un semitono su o giù ed hai fatto anche un bell’effetto. Tanto non c’è nessuno che ti ascolta per dire: “Hai sbagliato babbeo”.
Perchè mi sto sulle balle? Perchè mi piacerebbe tanto saper suonare il pianoforte ma un qualche bug dentro di me mi rende contrario a prendere lezioni di pianoforte. Credetemi, non è tanto questione di soldi o di tempo che per una passione pura si trova sempre, ma per un mio maledetto vizio di dover fare da me.
Il bello è che so che devo andare a prendere lezioni di piano. Ma non ci vado… Mi sa che i bug li devo correggere io, altro che Dio.