Chris è un uomo famoso, ricco e di successo. Questo è quello che sanno le persone e questo è quello che è nella realtà . Un giorno la polizia trova il figlio di Chris esanime, molto probabilmente morto soffocato. Nella stessa casa trova la moglie, piena di lividi e con il collo rotto. L’hanno strangolata. Il mistero non rimane tale per lungo tempo, visto che gli stessi poliziotti che hanno assistito all’orrore di una donna morta e di un bimbo ammazzatto trovano colui che è, rispettivamente, marito e padre. L’ipotesi del suicidio, omicidio balza alla testa degli investigatori i quali hanno una, seppur blanda, conferma che a morire per prima è stata la donna, poi il bambino e per finire, dopo circa un giorno e mezzo il padre. Chris ha ucciso la moglie strozzandola, poi ha soffocato il figlio e dunque si è suicidato impiccandosi.
La notizia fa il giro del mondo ed i colleghi dell’assassino, o quantomento presunto tale, ne vengono a conoscenza per primi. “Ci aveva detto che aveva problemi in famiglia e che non poteva essere con noi” diranno alla polizia che cerca di diramare la nebbia che si è formata in questo macabro caso. Sorprendentemente, però, al posto di mostrarsi compassionevoli per la Creatura morta mandano nel circolo vizioso dei media il ricordo del grande uomo che fu Chris. L’uomo famoso, ricco e rispettato viene immediatamente pulito da quello che anche se fosse un alone, un sospetto senza alcuna conferma oggettiva, è pur sempre un episodio di morte. Per un bimbo e sua madre. E ancora più sorprendentemente i fan di mezzo mondo, gli estimatori di Chris, piangono la sua scomparsa, non una parola spesa per cercare di capire perchè un pargolo sia stato così brutalmente assassinato.
Ed è dunque Chris l’unica persona che in questa assurda storia pare morta. Non sua moglie. Non suo figlio. Chris, l’uomo rispettato, famoso, ricco.
Questa volta non sono dele tutto d’accordo con te caro Fabrizio. Ci si possono porre mille perché (e tutti ce li siamo posti, credo). Ma l’errore sarebbe provare a rispondere, poiché si ricadrebbe in risposte banali, superficiali che – seppur potenzialmente potrebbero avvicinarsi alla verità – non se ne avrà mai la certezza. Se hai visto il tributo della federazione, hai visto che è a Benoit e alla sua famiglia (anche se tranne una scena finale si vede solo lui in tutto il video). Forse non è il massimo del buongusto, questo bisogna ammetterlo, ma c’è da considerare che fino ad una manciata di giorni fa quell’uomo era l’eroe buono di tanti bambini: non dovrà più esserlo, ma non è giusto attutirgli il colpo?
Si, il tributo della federazione l’ho visto è mi è sembrato a dir poco vomitevole. Marketing? Secondo me si.
Se è giusto attutirgli il colpo? Non spetta di certo a me dirlo, o stabilirlo!, ma di certo una persona che commette (sempre se questo sia vero, ovviamente) tali crimini va aiutata (non sono un forcaiolo) ma non di certo elogiata per spremere qualche maglietta o DVD.
In ultima analisi se uno che di mestiere picchia la gente, perchè sebbene finti i combattimenti lasciano trasparire questo, è l’eroe buono dei bambini ci dobbiamo seriamente domandare cosa cazzo stiamo trasmettendo ai nostri figli.
Aggiungo che io rimango ore incollato davanti agli incontri di Wrestiling proprio perchè rimango affascinato dall’abilità acrobatica dei lottatori.