Update: con il più classico dei trucchi da giornalista dopodomani ho l’esame! Spero che il professore in questione non segua il mio blog e scopra il “trucco”
Università degli studi di Messina, tristemente famosa per essere l’unico ateneo che non fornisce i propri studenti di un qualsiasi cazzo di indirizzo email. Perfino l’università del più povero paese del globo rende possibile un minimo di connettività ad internet.
Capita che mi devo laureare, una cosa da nulla quindi. E capita che devo decidermi su una materia a scelta: etologia! Lo studio degli animali mi ha da una vita affascinato. Per una serie di circostanze, però, tale corso viene rimosso per cui devo fare un nuovo piano di studi. La lotta con il segretario la vinco soltanto perchè dico la verità : “Il professore è passato a miglior vita, se lei non mi accetta il cambio di materia sarà lei a farmi lezioni.”
Scelgo una materia di un altro corso di laurea: scienze naturali. E’ inutile ma stando al professore posso darla in una settimana. Concordiamo, nel suo freddo ufficio dovuto ad uso smodato dell’aria condizionata, di scambiarci gli indirizzi email perchè non ha a disposizione “la copia del programma”. Bene, mi posso dare una materia.
Questo accedeva il mese scorso.
Adesso, dopo numerose telefonate, fax, incontri, “te lo mando tra un ora”, “ho avuto problemi ma domani mattina avrai tutto”, della sua materia non ho ancora un cazzo di programma. Nemmeno una fottuta indicazione su cosa devo studiare men che meno un testo dal quale leggere.
Dopodomani ho l’esame fissato e ancora non ho il programma.
Se vuoi te lo do io un programma!
Si Maria, mi servirebbe…
Purtroppo Messina è così, lo ricordo bene. E’ esilararante, ma al contempo triste vedere le facce dei prof bolognesi quando leggono programmi e elenchi esami sostenuti giù… Ma poiché siamo a Messina, io al tuo posto ci andrei comunque a sostenere l’esame…
Infatti ci vado… Ho appena mandato una mail al vetriolo al professore.
Che poi la cosa che mi fa più incazzare è la strafottenza con la quale si affronta un esame. Figurati che mi è capitato che, il giorno dell’esame, la professoressa dice da “1 a 30 li facciamo oggi gli altri domani”. Poi l’”impegno” pomeridiano è sfumato ed ha chiuso il registro, lasciando me venire il giorno dopo come un babbeo…
E ne potrei raccontare…