Archive for June 25th, 2007

Update: con il più classico dei trucchi da giornalista dopodomani ho l’esame! Spero che il professore in questione non segua il mio blog e scopra il “trucco”

Università degli studi di Messina, tristemente famosa per essere l’unico ateneo che non fornisce i propri studenti di un qualsiasi cazzo di indirizzo email. Perfino l’università del più povero paese del globo rende possibile un minimo di connettività ad internet.

Capita che mi devo laureare, una cosa da nulla quindi. E capita che devo decidermi su una materia a scelta: etologia! Lo studio degli animali mi ha da una vita affascinato. Per una serie di circostanze, però, tale corso viene rimosso per cui devo fare un nuovo piano di studi. La lotta con il segretario la vinco soltanto perchè dico la verità : “Il professore è passato a miglior vita, se lei non mi accetta il cambio di materia sarà lei a farmi lezioni.”

Scelgo una materia di un altro corso di laurea: scienze naturali. E’ inutile ma stando al professore posso darla in una settimana. Concordiamo, nel suo freddo ufficio dovuto ad uso smodato dell’aria condizionata, di scambiarci gli indirizzi email perchè non ha a disposizione “la copia del programma”. Bene, mi posso dare una materia.

Questo accedeva il mese scorso.

Adesso, dopo numerose telefonate, fax, incontri, “te lo mando tra un ora”, “ho avuto problemi ma domani mattina avrai tutto”, della sua materia non ho ancora un cazzo di programma. Nemmeno una fottuta indicazione su cosa devo studiare men che meno un testo dal quale leggere.

Dopodomani ho l’esame fissato e ancora non ho il programma.

La gran parte delle persone che conosco, subito dopo aver infranto il muro della formalità , parla della propria fidanzata. Da questi il succo del discorso è quasi sempre lo stesso: “Io mi sono rotto di essere fidanzato, mi sento in carcere”. Poi, inevitabilmente, l’oggetto del discorso divento io e, allora, la ramanzina si fa quasi ecclesiastica: “Quasi cinque anni? E non ti senti un fossile?”

Fermiamoci un attimo. Purtroppo la mia generazione è ancora talmente maschilista da considerare la donna come un oggetto. Oggetto dal quale, però, non ci si può separare. Avere una ragazza vuol dire poter sfoggiare nel lungomare un qualcosa di invidiabile. Un pò come un telefono cellulare che la funzione appena progettata. A volte penso che dire “La tua fidanzata è una porca” renda felice il possessore di tale bene, altre volte tale pensiero si tramuta in certezza. Alla fine pure io mi stanco di avere un telefono che suona sempre alla stessa maniera, e magari ho quella puerile voglia di scoprire un qualche nuova funzione proprio come un nuovo livello di un videogioco, ma saper distinguere il mondo delle cose dal mondo delle non cose oltre che necessario è indispensabile.

Ma facciamo finta che avere una ragazza sia qualcosa di strettamente materiale. E magari può essere così, è verità , visto che, con i tempi che corrono, poter portare a casa due stipendi sembra essere di vitale importanza. Ma allora è meglio stare con una persona che materialmente può contribuire alla tua famiglia ovvero che è disposta a fare sacrifici con te e per te oppure è sempre meglio una persona presa dall’insieme stocastico delle porche-da-esibizione? Anche ragionando per assurdo neppure la materialità spiega.

La cosa che più mi fa paura è che non si vuole accettare il fatto che non si vive oggi, ma si vive oggi per domani. Sembra che poter parlare adesso di ciò che faremo già tra un anno sia una eresia da punire con due o tre bicchieri di Tequila Sunrise. E poi pare impossibile poter progettare qualcosa perchè, comunque, avere una fidanzata di fatto ti limita di molto. Ed è forse questa melmosità di fondo che, a noi siciliani, ci fa impantare. L’essere statici, non voler considerare una qualsiasi soluzione che comporta uno o due passaggi in più rispetto al lamentarsi. Fare tutto in funzione del fare meno o, a volte, del fare nulla. Va bene la fidanzata, a patto che non ti rompe le scatole. Va bene il lavoro, a patto che sia giusto sotto casa tua e ti dia tanti soldi per poco esercizio. Va bene lavoro e fidanzata basta che le due cose non ti stressino.

Questo del lavoro è un esempio preso da innumerevoli situazioni che appaiono paradossali, quando rapportate ad una relazione uomo-donna.