Archive for June 19th, 2007

Premetto che amo volare. Tra lo squallore di Trenitalia e le tre ore necessarie per fare Milazzo-Reggio(*) preferisco arrivare a Catania per usare l’aereo. Detto questo non ho mai volato con Alitalia se non un paio di settimane addietro. O meglio: avrei dovuto volare con Alitalia un paio di settimane addietro. Capita che al check-in la gentile signorina ci informa che il volo è in ritardo di due ore. “Due ore? – penso io – Così arriviamo a Milano alle tre di notte!”. Il mio pensiero viene interrotto dalla stessa signorina la quale ci dice che veniamo trasferiti alla concorrenza. Voliamo con Meridiana. Mentre dal banco del check in viene compilato in modo svogliato un modulo penso che, senza combattere ed insultarci reciprocamente, ci spostano di compagnia.

Appena decollati sfilo la prenotazione dal taschino. La tratta di andata per due persone costa circa 250 euro che, pulita dalle tasse e supplementi, arriva a cinquanta euro a persona. Facciamo un paio di calcoli:l’ aereo Meridiana è strapieno e chiedo alla hostess quanti passeggeri risultavano un’ ora prima. Lei mi dice che non ha i dati, che vengono comunicati soltanto al pilota, ma comunque la tratta Catania Milano delle 21:00 non è quasi mai piena, anzi. Mi giro intorno e vedo che sul volo non c’è un posto libero. L’aereovettura porta 160 passeggeri ed è lecito supporre che 2/3 siano quelli “ceduti” da Alitalia per cui, per il solo fatto di non aver concesso il volo Alitalia perde quasi 5.000€ a tratta dando per buono che Meridiana chieda soltanto il costo del biglietto, cioè che non consideri il passeggero legalmente dirottato come uno che acquista un salato biglietto dell’ ultimo momento. Se fosse così, ed è pensabile visto che io al mio concorrente diretto farei pagare un mio prodotto dieci volte tanto quanto vale, le cifre possono essere moltiplicate per dieci.

E se mettiamo in conto che in un giorno avvengano dieci di questi problemi tra le centinaia di scali Europei che Alitalia serve? Aggiungiamo al fatto che per avere così tante infrastrutture (poco redditizie) Alitalia parte in perdita anche con l’aereo pieno non ci dovremmo meravigliare perchè i conti vadano in rosso…

(*) Notare che il problema non è nel famoso stretto che, in una logica Cuffariana, richiama il ponte ma spesso nel tratto Messina-Rometta-Milazzo