Mon 18 Jun 2007
Il banco della scuola
Posted by fabrizio under Personale
Vorrei parlare di un argomento poco trattato nella letteratura, morbo-affettiva, dei ricordi della scuola. Il banco! Si parla sempre del compagno di banco, del vicino di banco o di quello che dal banco di dietro ti tira le pallottole di carta ma mai del banco come essere in quanto tale. Ed effettivamente non ho nemmeno io dei bei ricordi di tale oggetto dell’arredamento scolastico ma se mi metto d’impegno qualcosa ricordo.
Il periodo delle elementari.
Nulla, il vuoto assoluto. Ricordo soltanto che il mio banco mancava del sottobanco per cui quando poggiavo qualcosa mi finiva sempre sulle gambe.
Il periodo delle scuole medie.
Il comune di San Filippo, nella decennale politica di “Mangia-Mangia”, non aveva soldi per porre in sicurezza l’edificio delle scuole medie. Per questo motivo le scuole medie le ho frequentate nel plesso di Olivarella, nell’istituto adibito per la formazione elementare. Di mattina andavano gli alunni delle elementari e di pomeriggio andavamo noi… i “grandi delle medie”! Il primo problema da affrontare è stato quello che nella transazione prepuberale a quella post-puberale il corpo esplode, per cui i ragazzi delle elementari erano dei nani a confronto di noi. Però il banco era “tarato” per i nani e non per i giganti per cui per un intero anno abbiamo dovuto reggere il tutto con l’ausilio delle gambe. E credetemi che trovare un punto di equilibrio durante l’ora di educazione tecnica era un problema.
Il secondo anno penso che qualcuno chiese al consiglio di mangiare qualcosa in meno ed infatti ci arrivarono dei blocchi di legno mediante i quali potevamo alzare di ben 20Cm il tavolo. Il banco traballava ancora ma almeno ci si poteva scrivere.
La seconda media iniziava con le scritture sul banco. Fu a dicembre che scoprivo che la persona con la quale coabitavamo lo stesso banco era una ragazza con la quale interloquivamo in quella che potrei definire una chat primordiale. Lei scriveva un “topic” sul banco e lo sviluppavamano nel corso di una settimana, rigorosamente a matita. Per puro caso, a causa di una permanenza pomeridiana della ragazza in questione, ci conoscevamo e devo dire che per i tempi era una figa pazzesca. Non so perchè ma dopo avermi visto il banco è rimasto muto…
Il periodo delle superiori.
Superiori = libertà . E tale libertà si traduceva in quella relativa illusione di essere padroni del mondo. I ricordi che ho del banco delle superiori sono tanti e li scriverò alla rinfusa. Innanzitutto il mio banco era sempre sporco o disegnato. Ma sempre meglio del banco di talune compagnette le quali segnavano la data delle ultime mestruazioni. Ora, va bene mettere il puntino rosso, la farfallina, il punto interrogativo nel diario (che potrebbe essere una cosa privata) ma sul banco!
Tale data non era mai riportata nel banco condiviso da Maria / Giusy il quale era maniacalmente pulito. Io pensavo fossero due psicopatiche da abbattere per il bene dell’umanità in quanto non tolleravano nemmeno una piccola bava di grafite. La mattina le due si armavano di gomma e fazzoletto e pulivano meglio di come potrebbe fare un autoclave per materiale biologico. E quando passavo a trovarti, cara Maria, avevo il timore di zozzare il tuo banco… te lo confesso.
Per un gioco di connessione persona-persona adesso mi viene in mente il banco di Ivan (o finocchio o porco che dir si voglia). Credo che eravamo nel quarto o nel quinto quando in ricreazione il bravo ebbe la felice idea di sedersi con lo slancio. Ero fuori ed ho sentito un CRRAAAACK, ovvero un rumore di sasizzune che ha appena distrutto uno lastra spesssa due centimetri di truciolato e formica. Adesso, come allora, non posso smettere di ridere.
Come non dimenticare il banco di scimmia, nel quale emulando un carcerato teneva conto delle canne fatte a scuola e delle dosi di Hashish, Pakistano, Albanese, Primo fiore, vendute a mezzo istututo.
Ma adesso basta parlare del banco degli altri, parliamo del mio. Il mio banco era una sorta di rifugio mistico. Rifugio perchè capeggiava una vistosa “X” che io e D’Amico guardavamo quando il professore di turno interrogava. Guardando la X non potevamo incrociare lo sguardo del professore il quale non poteva percepire la paura e non ci interrogava. Devo dire che la X ha funzionato molto bene. Ma il mio banco era caratteristico di una cosa: la scritta “thewiper.com”! Rigorosamente a caratteri cubitali. Ma oltre a questo, nel mio banco, c’era quasi sempre una vignetta che raffigurava una ragazza che amava un telefonino, una ragazza che si scannava con un’altra ragazza per la nomina del culo più bello della classe (alla quale non ho mai partecipato, a differenza di Sandro), un professore pazzoide che sparlava di filosofia, una professoressa di matematica che rimaneva incastrata alla lavagna, la risposta ad una interrogazione mediante la quale si affermava che la prima guerra mondiale ebbe inizio nel ‘600 e tante amenità varie.
Ciao banco, mi mancherai…
June 18th, 2007 at 7:35 am
Che bei ricordi!
Quanto mi mancano le ore passate a “sgommare” il banco con LaPeppa per mondarlo da ogni scritta!!!
Però, prima di condividere il banco con Giusy non ero una maniaca della pulizia…anzi. Quando il mio compagno era Sandro avevamo diviso in due zone la superficie del banco ed ognuno aveva disegnato sulla sua parte la propria stanza ideale. Poi è arrivata Giusy e mi ha contagiato con la sua ossessione. Ricordi che lei ripuliva anche le gomme, gli evidenziatori, il diario e praticamente ogni cosa che portava a scuola?
L’episodio di Ivan me lo ricordo alla grande…che risate!!!
Però non ricordo chi disse che la prima guerra mondiale scoppiò nel ‘600…chi era?
June 18th, 2007 at 8:43 am
No, veramente di Giusy non ricordo queste ossessioni. Ma ora che focalizzo il vostro banco mi pare che c’era il nome di un cantante italiano, vero? Mi pare che inutilmente hai cercato di trasmettermi l’igiene del banco, senza riuscirci. Era una tua evangelizzazione o ricordo male? (Va bene il calzino bianco, ma pure il banco!)
Per il resto ho saputo che la prima guerra mondiale scoppiò nel ‘600 da Viviana. La domanda fu del professore “produttore di sudore” e Paoletta nel tentativo di suggerire le disse “Antichità … tanto tanto tempo fa…”, da qui il malinteso.
June 18th, 2007 at 9:26 am
l’episodio di Ivan risale al quarto, alla gloriosa epoca di via Martino… per quanto riguarda il mio banchetto, anche io avevo la X sul banco e pubblicizzavo thewhiper.com su ogni superficie possibile; oltre ad una serie di disegni e zozzerie varie che continuo a produrre anche sui banchi universitari, tranne il sempreverde Beckhamdispalle (ormai caduto in disgrazia nonostante il ritorno in auge negli ultimi mesi al Real…)… avevo totalmente rimosso il banco diviso in parti uguali ai tempi della mia convivenza con Maria: inutile dirvi che la mia metà era immensamente più inzozzata…
infine:
1. faccio pubblica ammenda e chiedo fustigazione sulla pubblica piazza per aver preso parte all’elezione del culo più bello della classe che, attualmente, non ricordo più a chi appartenesse;
2. rivedo spesso Viviana, per cui il fatto che abbia affermato che la Prima Guerra Mondiale sia scoppiata nel ‘600 non mi stupisce affatto…
June 18th, 2007 at 9:33 am
Sandro,
apparte che è thewiper e non thewhiper, giusto per non far confusione sul mio trademark!
Il culo più bello della classe fu assegnato a Adriana la quale vinse grazie allo spostamento di voti della coalizione formata da Jonathan e Salvo F. La diretta rivale era Francesca - F. ovviamente!- la quale era blandamente supportata da pochi elementi tra i quali D’Amico che era il diretto pretendente della Francesca.
Sulla questione “culo più bello” sfociò una sanguinosa rissa tra le due che io e Sandro abbiamo riportato su un cartanet che ho trovato giusto un paio di giorni addietro.
June 18th, 2007 at 9:49 am
Bel post amarcord… Non ricordavo la demolizione operata dal culo di Ivan né cosa ci fosse scritto sul mio banco ci penserò su…
June 18th, 2007 at 9:55 am
Che belli i CARTANET!!!
Quanti ricordi!
Ma li conservate ancora tutti?
Wow, mi piacerebbe rileggerli…
June 18th, 2007 at 3:18 pm
Io a momenti mi ricordo più le elementari del resto…
June 19th, 2007 at 4:14 am
sappiate che io ho ancora un bun numero di cartanet gelosamente conservati…
June 19th, 2007 at 4:22 am
Io non ne ho molti… Messaggiavo di più con Daniela ma penso che tali reliquie non siano più disponibili.
Sandro se hai il numero di Daniela, o lo puoi recuperare, sarebbe cosa gradita così se facciamo qualche altra mangiata tra noi froc… compagni della parte non bestemmiatrice della classe la potremmo invitare. A te il compito eventuale di contattarla…
June 19th, 2007 at 9:02 am
E io?
Mi invitereste?
Dal 14 luglio sarò a Milazzo! Dai, organizziamo qualcosa!!!
Fab, se vuoi il mio numero te lo mando via e-mail.
June 19th, 2007 at 9:32 am
Maria, certo che si! Raggiungerti è un molto semplice tra blog, mail e a quanto vedo numero di telefono.
Comunque perchè no?, se vuoi puoi mandarlo via mail. Se hai ancora il mio 347-7061XXX sei a buon punto: puoi cancellarlo! Ne ho cambiati ben quattro!
Facciamo che appena ritorna Maria -improrogabilmente- andiamo a mangiare una pizza. Io lo posso dire al finocchione sfascia-banchi, Biagio e Sandro lo sanno già in quanto lettori di questo blog.
Insomma mi farebbe piacere rivedere il gruppo marxista-stalinista di un tempo (sebbene Biagio aveva simpatie per il Movimento Sociale e Sandro, pur da anarchico, votava).
Post scriptum: Biagio l’email l’ho letta ma ho avuto problemi con la posta in uscita. Non pensare minimamente che non sei più nel mio cuore…
June 19th, 2007 at 10:04 am
vi comunico che io il 14 luglio sarò già di nuovo a Milazzo (faccio la spola tra la Sicilia e la Capitale, penso lo sappiate già …); l’idea di una pizza tra di noi mi aggrada non poco e mi farebbe alquanto piacere rivedervi tutti…
per quanto riguarda Daniela: ti dirò che non la sento da 5 anni almeno e che volevo sentirla o andarla a trovare; per quanto riguarda il suo numero, io ho quello vecchissimo che risale alla notte dei tempi e non so se l’ha cambiato… vediamo cosa mi posso inventare…
June 19th, 2007 at 11:11 am
Perfetto…
PS: se il numero di Daniela è 347-06XXXXX allora l’ha cambiato da tempo!
June 19th, 2007 at 12:38 pm
WoW, che girandola di numeri!
Il mio numero attuale è il primo…anche il mio cellulare attuale è il primo…
Per la pizza, ci sto pienamente!!!
Speriamo che si riesca a contattare Daniela, mi farebbe davvero piacere rivederla!!!