Chiariamo una cosa da subito: io non so scrivere. O perlomeno non so scrivere come è proprio fare uno scrittore. Sono troppo pigro per consultare un dizionario e alle superiori avevo un rapporto alquanto turbolento con le insegnanti di italiano. Quando vedete errori madornali, al 90% accade perchè ho sbagliato a pigiare un tasto, ma nel rimanente 10% -che non è certo una piccola percentuale- la colpa è da attribuire a me. In toto. A volte penso che non vorrei essere il correttore di bozze del mensile con il quale collaboro, altre volte penso che in redazione sono una sorta di mito, forse anche di più di quanto lo possa essere Luca Giurato.
Però riconosco di avere una fantasia che, a volte, mi spaventa. Immagino cose, situazioni, dialoghi che rimangono nella mia testa. A volte cerco di catturare queste situazioni e metterle dentro una sequenza di byte, altre volte annoto pensieri in foglietti. Spesso disegno fumetti. Però vorrei scrivere.
Tempo addietro l’ottimo Biagio (sa molto di Calapso usare l’aggettivo ‘ottimo’ prima del nome!) scriveva in un post che il suo romanzo era fermo a pagina zero. Io ho scritto qualcosa di cui però, ho perso la fantasia. Ho catturato in cento, duecento pagine la mia fantasia che poi è svanita. Lasciando morire il racconto.
Rileggendoli non sono poi lavori cattivi. Forse sono degni di pubblicazione con un qualsiasi editore sfigato, ma ho perso la scia che mi spingeva a scrivere. Jack Torrance è diventato pazzo perchè nell’hotel non ha potuto scrivere ma, per fortuna, ho altre distrazioni nella vita reale.
Adesso ho una storia che vive nei pensieri che faccio prima di addormentare. Una storia triste e tristemente reale. Tristemente e dannatamente reale. La vorrei tanto sviluppare su carta, anzi su byte, ma ho paura di iniziare per non finire mai.
Chi mi aiuta?
di me sai già…
io ho capito che non sono fatto per le storie lunge: non le finisco mai; preferisco sviluppare storie brevissime, secche, senza capo né coda, autoconclusive ma legate una all’altra… mi manca scrivere: ho ancora troppe storie da raccontare e tante altre che non sono adatte ad essere scritte, ma sceneggiate, recitate e girate; ma questo è un campo in cui non mi sono mai voluto lanciare…
(per il resto, secondo me tu sai scrivere: hai da scrivere e lo fai piuttosto bene; e ti invidio quella fantasia che a volte ti spaventa…)
Ciao sandro, benritornato nel mondo digitale. Pensa che pensavo fossi passato a miglior vita. Nel rinnovamento del blog non ho linkato il tuo per evitare di collegarmi ad un defunto
Scherzi a parte, grazie del commento.
PS: Possibile che ho visto tuo fratello in diretta dal concerto del 1° maggio?
tranquillo, mio caro: sono vivo e vegeto, anche se impegnato con lo studio e la burocrazia accedemica… per liberarvi di me ce ne vorrà ancora un bel po…


al Concerto del Primo Maggio c’eravamo solo io e Iole, mentre mio fratello era sul lungomare di Ponente a Milazzo coi nostri amici…
no problem per il link: il mio blog è in pausa di riflessione, anche se ho postato qualche giorno fa…
stammi bene, mio caro…
Se vuoi una mano non hai che da chiedere! Cmq, quoto Sandro in pieno: tu sai scrivere, magari ogni tanto fai qualche errore, ma per quelli c’è rimedio.
Baci
@Sandro, allora chi ho visto?
@Maria, grazie anche a te!
ti direi che potresti aver visto me, dato l’ormai trascendenza gemellare col mio consaguineo; però mi sa che io ero in un punto poco battutto dalle telecamere…