Archive for April 23rd, 2007

In questi giorni è finalmente nato il partito democratico. In perfetto stile Statunitense le opposizioni politiche, dopo decenni di battaglie, giungono ad avere le stesse precise idee. Cambieranno soltanto l’ordine degli aggettivi con le quali verranno enunciate nelle conferenze stampa e, in casi estremi, l’uso degli articoli determinativi. Il Ministro Di Pietro, per ovvie ragioni linguistiche, rimane fuori dal PD.

Il partito democratico è, in fin dei conti, una coppia di fatto essendo nato dalla fusione sessuale tra Fassino e Rutelli. E’ un incesto botanico dove una margherita si fonde con una quercia, nata a sua volta da un garofano raccolto dalla falce e dal martello. Il problema di questo miscelamento vegetale è che, con ogni probabilità , uscirà fuori un cetriolo che finirà nel culo degli Italiani.

C’è però una grande confusione su come dovrà essere eletto il presidente. I post comunisti optano per un seggio assegnato nelle commissioni elettorali di Bologna e di Livorno dalla durata di centocinquantatre anni, proseguendo lo stile delle primarie. Gli ex-democristiani, invece, propongono che il nome del presidente venga nominato durante il conclave Papale e, giusto per dare un tocco di modernità , suggeriscono che il più anziano membro del Partito Democratico venga bruciato vivo durante la cerimonia delle fumate nere e bianche.

Chi invece non ha capito una cippa di cosa hanno in mente i neo-democratici è pronto a giurare che litigheranno nel giro di mesi. Ed è questa eventualità che ha scatenato la fantasia di illustri firme del giornalismo italiano che, per bocca di Renato Farina, fanno sapere le eventuali ipotesi.

Ipotesi 1. Ad un anno di distanza le segreterie della Margherita e dei D.S. metteranno su You-Tube un video dove si vedranno Fassino e Rutelli dire “Siete su scherzi a parte!” e, da dietro, Romano Prodi con il pollice all’insù dire “Italia unooo”. I soldi accumulati con i finanziamenti pubblici, e privati perchè no?, al partito verranno equamente divisi al comitato organizzatore della festa dell’ Unità ed al giornale “Europa”.

Ipotesi 2. Incazzato come una belva per essere stato espulso, Oliviero Diliberto, si imbottisce di tritolo e si dirige, anzichè verso il Billionaire, nell’assemblea pubblica del Partito Democratico. Si farà saltare in aria gridando “Questa si che è democrazia!” ma il gesto rimarrà nell’ombra in quanto la stragrande maggioranza dei militanti, o degli esponenti, si troverà a Ceppalonia a festeggiare l’entrata di Mastella nelle file del nuovo soggetto politico, in cambio di una Università intitolata alla moglie, una centrare nucleare in Campania e la legalizzazione del finanziamento pubblico ai partiti. Di centro.

Ipotesi 3. Marco Tronchetti Provera darà la sua disponibilità a prendere l’incarico del presidente dichiarando che tra politica e popolo si deve trovare la comunicazione giusta. Il suo vecchio gruppo che ne ha intercettate così tante non avrà problemi.

Ipotesi 4. Berlusconi sarà presidente ad Interim di ambedue forze politiche. Le chiamerà Forze Italia.