C’è una cosa che proprio non capisco: se esiste il destino. Se ciò tutto ciò che facciamo sia deterministico, fermo, immutabile. No perchè se sto studiando come un pazzo per poi continuare a fare ciò che faccio per ora un pò mi incazzo. Ho fatto il calcolo delle pagine nella equazione P50. P50 non è la pressione parziale dell’emoglobina ma il numero di pagine studiate necessario per avere l’empirica possibilità , pari al 50%, di superare un dato esame. La P50, in questo caso, corrisponde a 1254 pagine. La scala non è logaritmica per cui p100 è uguale a circa 2508 pagine più vari saggi in inglese più leccatona di culo al professore di turno (per la serie “avere la lingua a raspa ogni tanto aiuta”).

Perchè il titolo? Perchè è appena finito Blob ed è iniziata la soap opera un posto al sole. Questa mi indica che Blob è appunto finito, un pò come avviene nella fosfofruttochinasi-1 e fosfofruttochinasi-2 con la loro amabile modulazione allosterica. La sigla, appunto, mi ricorda che il mio tempo per guardare la quotidiana propaganda comunista è finito per cui devo (imperativo) riprendere a studiare. Al massimo mi concedo un post nel blog, massì eccomi qui.

Il problema della ripetitività e che impari a memoria le sigle delle soap opera. Ogni tano tra un tamarro “I like chopin”, un arpeggio, mi trovo a suonare un motivetto che fa “MI-MI-RE-DO-SI || LA-SOL-LA-SI”…