Archive for February 24th, 2007

d301519.jpgIeri è stata una giornata storica della verità . La verità che, come un gas, viene compressa, occultata, violentata ma alla fine esplode. Ieri sono stati tanti i redattori impegnati a battere per filo e per segno la sconcertante indagine del tribunale di Milano, i cui dettagli sono stati tenuti segreti per anni e rivelati ad un giornalista della Settimana Enigmistica da una fonte anonima che vuole rimanere tale almeno fino a quando non le sarà garantito un contratto bienalle come ospite, cronista, opinionista, caso umano a “Porta a Porta”. La fonte, fa sapere, di essere anche interessata al nuovo format di Michele Mirabella chiamato “Asporta Asporta” dedicato interamente alla pulizia interna di ogni tipo di schifezza patologica correlabile ad organi quali fegato, budella e prostata. Ieri la verità è esplosa come un uovo dentro ad un microonde messo a 900W per due minuti.

Pare che il PM Ida Boccassini, con una operazione coadiuvata da Herny John Woodcock (HJ cazzo di legno, per i pochi intimi) ha indagato per oltre dieci anni al caso Prodi-KGB ancor prima che il fascicolo Mitrokhin fosse redatto dal’omonimo papà in una sera dalle forti tendenze alcoliche. Il tribunale di Milano è stato accerchiato da giornalisti, troupe televisive, e vigili urbani che grazie al passa parola sono venuti a conoscenza dell’ avvenimento del millennio. Sembra che anche i curiosi presenzialisti del tribunale di Torino pro-Franzoni abbiano raggiunto Milano in men che non si dica scontrandosi con gli attivisti colpevolisti del caso di Cogne, la rissa è stata sedata soltanto dopo che i fan della Lecciso hanno dato il buon esempio facendo pace con i fan di Albano, a tal proposito la stretta di mano tra Michele Cucuzza e la stessa Lecciso è stata determinante. Dopo poche ore la questura ha diramato un comunicato ufficiale: “Sono 20.000 le persone presenti attorno al tribunale” subito contestato dai Comitati di Redazione che forti di cifre differenti, pari a dieci volte rispetto a quanto detto della Questura, hanno attaccato simbolicamente un gabiotto dei vigili urbani in un incrocio vicino al tribunale. Il direttore del TG3, Di Bella, è stato avvistato mentre cercava di diffondere false informazioni che avrebbero avuto il fine di mettere la convinzione comune che non era Prodi ad essere in mezzo alla questione ma un tale che si fa chiamare Prody, ovvero un culattone di Reggio Emilia amico intimo di Vladimir Luxuria.

Alle 19:00, quando già i fari illuminavano la zona del tribunale, il PM Ida Boccassini esce a razzo ma viene intercettata dai giornalisti. Risponde loro con una dichiarazione chock:

“Mi chiamo Ilda, non Ida. Cazzo la L mettetela”

Ma cos’è successo in questi dieci anni di offuscamenti della verità ? Pare che nel 1973 i servizi segreti statunitensi impegnati a trombarsi le belle ragazze di mezza Europa abbiano intercettato un sacco di concime proveniente da Mosca la cui destinazione era l’Università di Bologna. Sul sacco una sinistra scritta: “Per il nostro coltivato”. Doveva essere per forza contrabbando di qualcosa. Le spie sono rimaste di stucco quando hanno visto chi prendeva il pacco: Sircana. Con un giro di intercettazioni degno della fiction Carabinieri i James Bond hanno scoperto un carteggio tra Romano Prodi e il KGB, probabilmente ripagato a suon di Rubli e fingendosi postini del corrieri “Moskow airtransport” abbiano doppiato una audiocassetta. La paura dello spionaggio però non è stata confermata in quanto l’audio della cassetta era criptato.

Per dovere di amicizia, e per profondo rispetto del territorio Italiano gli statunitensi hanno consegnato il tutto alla magistratura convinti che avrebbe potuto fare quanto meglio possibile per incriminare Prody… pardon Prodi. Il problema, però, era nella cifratura altamente complessa del supporto magnetico che, di fatto, rendeva inutilizzabile quella prova. Il tribunale, rifacendosi al Concordato, ha consegnato il nastro all’intelligence vaticana e, come ricorda Pollari, “Nel 1999 ci rispose un cardinale, dall’accento tedesco, che ci riferì «Noi vnon averve potuto riscontrate nullen qva. Attrezzati pvene per decifvrare quanto detten in confessionalen ma nostri comvputa non funzionaten. Heil»”.

Nel 2007, invece, accade l’inspiegabile. Per poter preservare il supporto (al tribunale di Milano spariscono spesso gli atti) un impiegato ha doppiato la cassetta schiacciando per sbaglio il tasto “Double Speed”. La voce di Prodi che spifferava i segreti dell’ Italia ai Russi si è sentita chiaramente. Quella trasmissione cifrata, in realtà , era la vera voce del mortadella: “Nooooooiiiiiii, siiiiaaaaammmmoooooo peeeerrrrrrr uuuuunn ppaaarrttiiiiiiiitttooo [... ... ... ... ]”

Immediate le reazioni del mondo politico. Napolitano si è prontamente dimesso e ha nominato come successore una figura di indiscutibile alto profilo Istituzionale: Paolo Guzzanti. Quest’ultimo dichiara “Ora vediamo se Daniele Luttazzi dirà che su Panorama scrivo lerce puttanate”. Sdegno di Berlusconi che attacca la legge “criminosa” che garantisce l’ immunità alle alte cariche istituzionali “Frutto di una mente perversa e deviata” per usare le sue parole. Gioia tra l’UDEUR che, per bocca di Mastella, pensa di poter di nuovo voltare la gabbana. Sconforto nelle file del quotidiano “La Repubblica”: Bonini e D’avanzo saranno processati dal tribunale militare di Baghdad” mentre Ezio Mauro, direttore, assicura che per un mese chi comprerà Repubblica troverà in allegato “Il Giornale”