A me gli amici comunisti devono spiegare una cosa. Una semplice cosa: se davvero hanno nel loro DNA l’idiozia oppure è frutto di un piano che io, da cretino quale sono, non comprendo. Fin dai tempi delle superiori mi son chiesto chi diavolo fossero questi irriducibili dagli ideali di ferro. Ideali piantati centocinquanta anni fa, coltivati e mai fioriti.
A me gli amici comunisti devono spiegare una cosa. Un’ altra, se mi è concesso. Capiscono lorsignori di essere nel 2007? O forse biecamente si tengono stretti parole della nomenklatura pseudomoderna? Magari con “Compagno la rivoluzione è del proletariato per garantire un salario al popolo” si identificano covalentemente in una zona che altrimenti non potrebbe mai esistere? Che siano questi lugubri giochi di parole l’unico appiglio che, ripeto, lorsignori possiedono?
Siamo nel 2007, e dal 1989 sono passati quasi venti anni. E’ impensabile, oltre che malamente omicida ed autolesionista, pensare di poter ragionare in termini passati. Le ere si evolvono, le cose cambiano, mutano i problemi e si affrontano con diverse ottiche. Causa, effetto. Modificando la causa, mancando cioè la base, deve modificarsi l’effetto, ovvero la risposta da dare per risolvere una delle questioni, a caso, presa dall’ insieme politica-nazione-umanità -diritti. Parlano ancora di salari, lorsignori? Orbene è d’obbligo ricordare che per forza di cose il capitale è una cosa che è diventata intima al “popolo”. E’ impensabile cercare di risolvere le questioni ponendo metodologie di cinquanta anni fa. E’ come se in sala operatoria non si usasse l’anestesia, solo perchè il medico si rifà agli insegnamenti del nonno.
Ipocrisia. Forse è soltanto ipocrisia. O forse la disonestà intellettuale di chi sapendo di blaterare cumuli di cazzate non ha alcun modo di mostrarle in pubblico. In una piazza, in una casa, in un parlamento. Di comunisti che vestono nike ne ho fin sopra le scatole. Di irriducibili stalinisti che vanno al Mc Donalds ne conosco a decine. Di anarchici che vanno a votare pure. Di parlamentari che affossano un governo pur sapendo che questo vuol dire consegnare al nemico l’ Italia tanto amata, la patria, ne abbiamo fin sopra i capelli.
E per favore non venite a dirmi che hanno fatto bene i due geni a mandare giù il governo. No, cari amici, io non voglio gli yankees nella mia terra, non voglio nemmeno apporto militare in Afghanistan. Se dovessi, però, scegliere tra i due mali – dicendo tra l’altro una banalità – sceglierei il minore. Perchè tra il rifinanziamento in Afghanistan e il nano amico dei Bush che non fa mistero di leccare chi potere ha scelgo il primo. Tra una missione e dieci missioni ne scelgo una. No, non è onestà morale. E’ idiozia.
E’ fare il gioco del nemico. E’ votare Berlusconi. E’ non avere a cuore il paese. Abbiamo avuto cinque anni di disastri, di rincari, di lobotomizzazioni di intere classi sociali. Di leggi schifezza, di soprusi, di calci alla Giustizia. E questi due cosa fanno? Dicono “Io ho a cuore i miei ideali”. Ma ideali di che? Di che ideali si parla? Della tua sporca verginità politica? Tienitela per te, non la portare in una coalizione visto che non puoi, non sei capace, non riesci a stare in una coalizione.
Io, con la mia coscienza, non mi sentirei a posto. Lorsignori, con la loro, non so. Sta di fatto che sempre più mi convinco che chi si definisce comunista irriducibile, che è diverso da esserlo per ideale, è una razza politica destinata a destabilizzare e tende prepotentemente verso la minoranza. Senza aver cura del Paese.
Come sempre dobbiamo farci “riconoscere”. Che vergogna! L’ennesima, tra l’altro…
Non ho parole per commentare la stupidità di chi non si rende conto che governo e intransigenza sono due parole che non possono andare a braccetto.
Mangnifico post, che sottoscrivo interamente.