Come sempre doveva scappare il morto prima che lorsignori si accorgessero che le partite di calcio non si giocano più negli stadi ma dentro delle arene e che parte degli spettatori, o quanto meno una piccola parte ma non indifferente, sono degli animali che cercano di sfogare le loro repressioni la domenica od il sabato sera.

Il primo morto, per dir la verità , ci fu un paio di giorni fa quando accadeva che un galantuomo, cercando di spartire degli stronzi, viene preso a calci in faccia e muore. Ma quello era un campionato dilettante e per questo motivo, alla fine, fu come se non successe niente.

Ora invece è successo in serie A, che degli stronzi rappresenta l’elite, per cui come fare a non essere indignati. E si dia inzio alle dichiarazioni “Serie A sospesa”. Ma per quanto? Per una giornata? Oppure, come è giusto che sia, fino a quando gli stronzi non vengono banditi dalle aree di gioco. Dentro e fuori. La risposta a questa domanda, però, non spetta né ai tifosi onesti che, per fortuna, continuano ad esserci, né ai dirigenti onesti che, sebbene in misura minore esistono anch’ essi, né alla magistratura. L’ultima parola spetta agli sponsor che macinano miliardi di euro sul gioco del calcio, spetta ai ragionieri che acquistano un brocco a due centesimi e lo rivendono a milioni di euro. E questi, degli stronzi, se ne fottono.

One Response to “Stadio”

  • chiunque sia andato allo stadio almeno 3 volte sa benissimo come le tifoserie organizzate siano legate a filo doppio con le società .

    il silenzio sulla questione fa quindi di noi una nazione di ipocriti.

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