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Se c’è una cosa, soltanto una, che amo ricordare della mia preadolescenza e dell’adolescenza è una serie televisiva andata in onda, in Italia, dal 1994 al 2003. E’ una produzione Americana, girata in tale continente, che nonostante tutto pone importanti domande su cosa è realmente l’ America. Tali riflessioni vengono celate tra le tante trame della serie, in puro stile sci-fiction, con un cast sconosciuto ma estremamente valevole.

Ho appena finito di guardare l’ultima puntata, l’ultimo DVD dei nove cofanetti acquistati nel corso di quasi cinque anni con molti sacrifici. Vidi quella puntata nel lontano 2003 nel pieno di una crisi interiore. Per un maledetto scherzo dei geni se chiudo gli occhi ricordo ancora quella sera. Il videoregistratore Daewoo appena comprato, la plastica tolta dalla cassetta VHS, la coca-cola sul tavolo. Il mio mondo, per quella sera, fu confinato in quella stanza con un televisore ed un videoregistratore. Sapevo che il mondo vero, quello che c’era ad un palmo fuori dalle finestre mi avrebbe fatto a pezzi nel giro di niente ma non ci pensavo. E poi come tenere a bada quella curiosità di conoscere come sarebbe andata a finire? Di cercare di smembrare la mia vita alla ricerca di una verità proprio come stava facendo in quei minuti il protagonista della serie.

Per me gli X-Files sono stati più che un appuntamento. Il giovedì sera eravamo in piazza, al bar, o in qualunque altro posto ed io liquidavo tutti dicendo “Vado a registrare X-Files”. Ho tutte le VHS e tutti i DVD maniacalmente collezionati e tenuti in modo così geloso da dar lavoro ad uno psicologo. Quello degli x-files era il mio spazio privato in periodi del resto troppo eterogenei tra loro. L’odore della cassetta nuova mi indicava che iniziava quel piccolo periodo, di quaranta od ottanta minuti, di clausura durante il quale pensavo solo a me e non me ne fregava nulla di ciò che mi era successo, mi stava succedendo o mi sarebbe successo. Seduto su quella poltrona, chiudevo la luce, e con il telecomando tagliavo via la pubblicità . Riuscivo a non pensare ad altro.

Nove DVD per quasi 135 ore di puntate. Ognuna più bella dell’altra. Episodi che mi rimarranno per sempre nel cuore come “Tempus Fugit”, “Excelsi Dei”, “Area 51″,” Audrey Pauley”,”The field where I die”,”Fallen Angels”,”Syncrony”,”Unruhe” sono pochi titoli rispetto ai meravigliosi che Chris Carter e il resto dello staff hanno prodotto.

Fox Mulder, Dana Scully, Dogget, Reyes, i pistoleri solitari, l’uomo che fuma, mister X sono parte dei fantastici personaggi che hanno reso un mito questa serie televisiva.

The X-Files.