Archive for January 30th, 2007

L’ultimo commento di Biagio mi ha ricordato alcuni post precedenti. Contrariamente a quanto si può pensare io stimo il senatore Guzzanti e penso che tra le file di Forza Italia sia uno tra le vere persone perbene. Quando dalle pagine de “Il Giornale” scrisse al Presidente Berlusconi dicendo che conveniva (a Forza Italia) non apparire come un partito moderato che fa opposizione costruttiva ma come un partito battagliero che politicamente va a distruggere, mi trovavo, in valore assoluto, totalmente d’accordo. Disse una banalità una di quelle cose che dovrebbero essere scontate ma, in politica, non sono mai così ed, infatti, fu ignorato. Secondo la mia personale opinione la commissione che presiede non dovrebbe aver modo di esistere, non nascondo che penso sia uno spreco di risorse, ma probabilmente all’ inizio c’era chi sperava in un boom mediatico della Mitrokhin che, come è possibile vedere, non ci fu mai. Nemmeno “Il Giornale” parla più di Prodi, KGB e coinvolgimenti vari se non qualche piccolo fondo o, al limite, un editoriale al mese dello stesso Guzzanti.

Il fatto è che il Senatore dovrebbe fermarsi un attimo e pensare che quella della “Rivoluzione Italiana” è una cosa che non sta né in cielo né in terra. A partire dai quaranta punti del manifesto che di sicuro sono ironici, uno fa più o meno: “per alcuni reati non pena di morte ma buttare la chiave e dimenticarsi il colpevole nella prigione”. Capisco che i suoi colleghi di opposizione lo hanno scaricato con il fardello di dover dimostrare all’opinione pubblicai i meriti della commissione che presiede ma per certe cose agire di pancia anziché di ragione può essere più dannoso che altro. Vi immaginate quante probabilità ci sono di creare una corrente interna a Forza Italia? Nei DS si può avere una corrente filo-Mussi, filo-Fassino, filo-D’Alema, filo-Veltroni soltanto perchè non c’è coesione né in loro né nell’intera Unione. Ma in Forza Italia cosa mai potrà pensare Silvio di colui che tenta di staccarsi?
Da un lato è da ammirare perchè è forse l’unico uomo politico Italiano che dialoga con l’elettorato, e si scontra come è giusto che sia con coloro che non la pensano come lui, nella ovvia possibilità che ci siano dietro delle persone incaricate a fare tale lavoro. Ma questo non cambia il discorso, la firma è sempre sua. Dall’altro si dimostra quasi patetico con questa o quella scoperta o rivelazione che dovrà cambiare il mondo. Non ultima la querela a “L’ Unità ” per un articolo di Travaglio ed un editoriale dell’ex direttore Furio Colombo. Articoli che, secondo me, sono fortemente critici ma non lesivi della sua immagine come sostiene nel relativo post.

I “rivoluzionari” dovrebbero essere la risposta ai “circoli della libertà ” di Berlusconiana memoria. Piccola riflessione: ma se già i circoli latitano quante probabilità ci sono, nuovamente, per avere un boom di rivoluzionari? Sono ben consapevole che non è tanto il numero quanto l’intenzione a far si che una idea possa essere espressa ma siamo realisti. Non può essere che tale rivoluzione sia semplicemente il tentativo, estremo, di prender voce in Forza Italia?

Ripeto che secondo me il Guzzanti farà la fine di Follini e di Cirami. Chi li ricorda più, specialmente il secondo?

PS: Non posto il link verso il blog perchè poi, dall’altra parte, pensano che lo faccio per farmi pubblicità . Cosa che, ovviamente, non è vera.