Grazie Bra, per la nomina. E’ sempre piacevole sapere che sono nel tuo cuore. Per questo motivo continuerò la catena di Sant’Antonio nella speranza che prima o poi vengano bandite per legge.

Il libro che ho sulla scrivania che non tratta di cose universitarie è Umberto Eco – A passo di Gambero, guerre calde e populismo mediatico, Editore Bompiani. pp 349. (link), prestato da mio zio un mese fa e ancora in fase di lettura.

[...] E forse uno dei peccati originali della sinistra, oggi, è nel non saper accettare in pieno l’idea che il vero elettorato di un partito che si vuole riformista non è fatto più di masse popolari bensì di ceti emergenti e di professionisti del terziario [...]

Vorrei tanto finire di leggerlo ma, ad essere onesto, lo stile di Eco non riesco a digerirlo. Meglio Fiorello con la sua imitazione. Poi, a riguardo del paragrafo, devo dire che a mio modesto avviso è una sciocchezza dire che i professionisti del terziario possono essere elettori di un partito riformista di sinistra. A meno che non si da per vera l’affermazione di Silvio Berlusconi di ieri che dice “L’unico leader veramente di sinistra sono io”. (L’ho sentita di sfuggita al Tg1 e non riesco a trovarla tra le agenzie)
Nomino La Musa ed il Paguro, sperando che ancora campa sul blog. Non trovo il terzo nome, e chiedo scusa a loro due, perchè non ho molti bloggers amici. Riporto le regole che spero di aver capito

1) Prendere un libro dalla scrivania. Anche se è il classico sottopiede.
2) Aprirlo a pagina 123.
3) Saltare le prime cinque righe.
4) Riportare le tre righe.

4 Responses to “Catenina”

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