MarinesE’ di un certo effetto vedere persone che manifestano per una base N.A.T.O. con le bandiere degli Stati Uniti. Queste sono le tante, madornali, contraddizioni con le quali ci tocca convivere nella politica globale per le quali una semplice riflessione non è mai inopportuna. Per definizione cos’è la N.A.T.O.? Chiediamolo a WikiPedia.

Il termine NATO è l’acronimo di North Atlantic Treaty Organization, ovvero Organizzazione del Trattato Nord Atlantico. Indica un’organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa, creata nel 1949 in supporto al Patto Atlantico che venne firmato a Washington D.C. il 4 aprile 1949. [...] se l’Unione Sovietica avesse lanciato un attacco contro uno qualsiasi dei paesi membri, questo sarebbe stato trattato da ciascun paese membro come un attacco diretto, ed era rivolta soprattutto a una temuta invasione sovietica dell’Europa occidentale. La temuta invasione sovietica non avvenne mai, ma questa misura venne utilizzata per la prima volta nella storia del trattato il 13 settembre 2001, in risposta all’attacco terroristico dell’11 settembre 2001. (*)
(*) tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Nato

E’ una organizzazione mondiale il cui compito base è quello di scacciare i Russi. Fa bene Berlusconi ad avere paura dei Comunisti perchè, se la N.A.T.O. esiste vuol dire che anche loro esistono ancora.

Però quando si parla di N.A.T.O. si usa spesso il sinonimo Stati Uniti o l’improprio Americani. Perchè? Se lo dovrebbero domandare i Vicentini che adesso si trovano una ufficiale posizione del Governo Prodi con la quale si da il via all’espansione della base. Washington esulta, come fa da cinquant’anni a questa parte, ma perchè non sento mai esprimere soddisfazione da Vilnius oppure da Reykjavik? Perchè la N.A.T.O. è la contraddizione in termini di ciò che appare come forza multilaterale ma, in realtà , è un comando più o meno legittimo degli Statunitensi.

Fa bene Beppe Grillo a dire che l’Italia è una sovranità limitata nel suo post “Un paese a sovranità limitata“. Cosa pensate porteranno nei campi di espansione della base gli “Americani”?. I fiori degli hippies? O le atomiche di Schwarzenegger? Non c’è antiamericanismo in questo ragionamento ma dobbiamo una volta per tutte capire. Soru ha avuto i coglioni, perdonatemi il termine, per aprire un confronto contro la presenza di sommergibili nucleari nella bella Sardegna ed è da lui che bisogna prendere esempio. Fino ad ora ogni nessun partito, da Rifondazione alla Margherita, ha detto un no chiaro, secco, valevole, contro questa “invasione legale” del popolo la cui massima espressione converge nella guerra.

Io non voglio bombe atomiche nel mio paese (articolo di PeaceLink), non voglio militari che sono accusati, fuori dal mio paese, di stuprare bambine (articolo de “L’ Unità “), non voglio militari che nel confine italiano si bulleggiano e vandalizzano (articolo de “Il Giornale”), non voglio militari che provocano una strage nel Cermis (articolo del Comitato 3 Febbraio, articolo di WikiPedia) per fare i bulli con un aereo bellico.
C’è ancora chi sostiene che Prodi sia coltivato dal KGB. Staranno finalmente zitti, almeno per questa ridicola pagliacciata?