Ieri nello stretto di Messina è avvenuto un incidente tra una nave cargo ed una nave di linea la quale ha avuto le peggiori conseguenze. Sono morte quattro persone sebbene il bilancio rimane incerto a causa di diversi feriti gravi che, nel momento in cui scrivo, lottano tra la vita e la morte. La navigazione è soggetta a precise regole di comportamento per cui se vi è stato errore umano saranno le competenti autorità a stabilirlo. L’errore politico, invece, è già stato ben individuato e i colpevoli morali di questa sciagura sono stati i politici, ed i loro sostenitori, contrari al ponte sullo stretto. Speculare sulle vite umane è sempre un ottimo cavallo di battaglia e la sensazione che tale via politica verrà adottata, stamattina, è diventata realtà .
Su Radio Italia una voce, probabilmente il conduttore, ammonisce tutti coloro che hanno detto di no al ponte consigliando loro un esame di coscienza. Leggo una dichiarazione, che non ho avuto modo di confermare, del sindaco ex Missino di Reggio Calabria, dottor Giuseppe Scopellitti, per il quale “E’ arrivato il momento di ragionare sulla riorganizzazione del traffico navale dello Stretto”. Non bisogna essere troppo attenti a leggere tra le righe per comprendere che si parla di ponte.
Ma la costruzione del ponte avrebbe davvero potuto evitare questo incidente? La risposta è, a mio avviso, negativa in quanto è impensabile che persone che non hanno mai visto né Messina né Reggio Calabria, e la conoscono solo per il “Sentito dire politico”, possano sentenziare sul traffico marittimo dello stretto. Se quello che tra Scilla e Cariddi viene definito traffico intenso ciò che avviene a Genova come potrebbe essere definito?
Mi lasciano, invece, riflettere le puntuali accuse di questo o quel politico contro chi dice no ad un opera irrealizzabile per la quale la Mafia sembra avere già interesse. Un’ opera che ha già nel preventivo decine di morti per la sua costruzione, vite perdute per le quali non c’è stato alcun esame di coscienza. Un’ opera costosa e logisticamente suicida.
Mi lasciano riflettere coloro che chiedono esami di coscienza per i quattro morti ma sembrano non vedere le migliaia di persone che perdono la vita a causa dell’inaccettabile condizione della rete stradale ed autostradale. Eppure ogni anno muoiono migliaia di persone tra le lamiere delle loro autovetture. Altrettante ne muoiono investite,
Le vite sacrificate per la causa politica valgono più delle vite che non hanno attinenze politiche?
Caro Fabrizio mi hai tolto le parole di bocca. In quest’ultimo periodo la politica mi disgusta non poco, e del motivo ne parli in parte in questo post. Io non sento alcuna necessità di sto ponte (e ne ho fatti viaggi su e giù attraverso traghetti e treni): non vale la pena costruire una patacca enorme di cemento in mezzo al mare, in zona sismica e di forti correnti, per poterlo usare discontinuamente. E poi, come tu dici, dinanzi ai morti messi in preventivo per l’eventuale costruzione, a chi toccherà l’esame di coscienza stavolta?
Già mi immagino le frasi che si direbbero dopo il primo incidente qualora il ponte fosse effettivamente costruito…
Che schifo…
CERTO CHE E’ BUFFO COME VOI ARRIVIATE A FARVI PIEGARE DALL’ORIENTAMENTO DEL VOSTRO PARTITO. A PROPOSITO DEL PONTE, AD ESEMPIO, SE VOI PONESTE LA QUESTIONE, IL CONTESTO, IL PROBLEMA A CHIUNQUE (DOTATO DI UN MINIMO DI RAGIONEVOLEZZA, OVVIAMENTE) VI DIREBBE CHE E’ SCONTATO CHE NEL 2007 SI DEBBA AVERE O ALMENO PENSARE AD UN PONTE IN UNA REALTA’ QUALE QUELLA SICULO-CALABRA. MA VOI NO, VI SEMBRA ASSURDO, SOLTANTO PERCHE’ I VOSTRI VERTICI DICONO CHE E’ ASSURDO. E’ COME DIRE CHE PRENDIAMO UNA CITTA’ QUALSIASI CON UN FIUME CHE L’ATTRAVERSA NEL MEZZO, NON C’E’ BISOGNO DI PONTI PER COLLEGARE LE DUE PARTI PERCHE’ TANTO UN’ORETTA DI TRAGHETTO NON E’ UN PROBLEMA. CHIUNQUE DICESSE UNA COSA DEL GENERE VERREBBE INTERNATO ENTRO LA SERATA. MA VOI NO. COMPLIMENTI, VI RINGRAZIO DI ESSERE COSI’ PERCHE’ VI METTETE DA SOLI NEI GRADINI BASSI DELLA SCALA EVOLUTIVA E SOCIALE! E NON SCHERZO, UN RINGRAZIAMENTO DAVVERO, PERCHE’ VOI NON IMMAGINATE NEANCHE QUANTO SI POSSA LUCRARE SUI BABBOLONI COME VOI: LO FANNO I VOSTRI VERTICI, I VOSTRI CAPI, IL VOSTRO PARTITO, E ANCHE IO NON DISDEGNO DI TANTO IN TANTO DI SFRUTTARE LA VOSTRA BABBOLONERIA QUANDO POSSO.
Gentile ‘ponte’ la invito a non urlare. Come ben saprà il maiuscolo è sinonimo di urlare. Per il resto si domandi perchè tale Cuffaro ha interesse a fare il Ponte e si chieda, anche, se è lei ad essere una marionetta dei vertici.