352px-stemma_kgb.jpg

Alla fine il senatore Paolo Guzzanti in un suo post propone la così tanto attesa e altrettanto annunciata verità . L’oscuro intreccio tra la politica Italiana, specialmente quella orientata verso una certa parte, e il marcio internazionale ha trovato il modo per uscire fuori. Il Senatore ha intervistato Gordievsky, ex colonnello dei servizi segreti Russi, adesso rifugiato politico in Inghilterra in quanto dissidente. Ha dimostrato, con questa intervista, di aver fatto un lavoro degno di Sherlok Holmes. Sherlok, il figlio illegittimo di John Holmes famoso pornoattore noto per le sue dimensioni esagerate. D’altronde per scrivere tali cazzate si deve pur partire da una solida base.

Il mezzo utilizzato per proporre, confezionare e sviscerare la verità con lo scopo di indignare il popolo Italiano che, come ben noto, ha il carattere di popolo elettore non è stato il modesto blog del Senatore, moderato meglio di quanto potesse fare una clinica privata Statunitense nei confronti di un malato senza sufficienti soldi per permettersi le cure. Blog tra l’altro frequentato dai soliti volti. Troppo soliti e poco volti. Lo scoop investigativo verrà affidato al “Il Giornale”, quotidiano filo-Opposizione. Guzzanti è un senatore dell’ Opposizione, presedente di una Commissione di inchiesta Parlamentare la cui maggioranza è rappresentata dall’ Opposizione, esponente di uno dei movimenti dell’ Opposizione. Guzzanti è un opposto per cui non fa una piega se da un lato parla di sé stesso e dall’altro autocommenta i propri progressi su un quotidiano, come ho avuto modo di scrivere nel mio precedente post Paolo “Guzzanti parla di Paolo Guzzanti“.
Non divaghiamo perchè il caso di commentare questo terremoto politico. E per capire quanto devastante possa essere l’informazione raccolta oltre la Manica usiamo lo stesso virgolettato di Gordievsky.

Io non ho poi mai saputo se Romano Prodi fosse o non fosse stato reclutato dal Quinto Dipartimento del Kgb

A quell’epoca non avevo interesse a chiedere come fosse andata a finire e se l’avessero davvero arruolato o solo mantenuto come un possibile utile contatto per le operazioni. Questo non lo so e infatti non lo dico.

Che poi alla fine l’avessero reclutato o no, non l’ho mai saputo.

[...] ho sempre risposto che non mi risulta e non posso affermarlo, a chi mi chiede se Prodi avesse un rapporto con il KGB.

La verità è scottante. Dimostra quello per cui John Holmes fu famoso.