Sun 14 Jan 2007
Guzzantiane verità .
Posted by fabrizio under Politica

Alla fine il senatore Paolo Guzzanti in un suo post propone la così tanto attesa e altrettanto annunciata verità . L’oscuro intreccio tra la politica Italiana, specialmente quella orientata verso una certa parte, e il marcio internazionale ha trovato il modo per uscire fuori. Il Senatore ha intervistato Gordievsky, ex colonnello dei servizi segreti Russi, adesso rifugiato politico in Inghilterra in quanto dissidente. Ha dimostrato, con questa intervista, di aver fatto un lavoro degno di Sherlok Holmes. Sherlok, il figlio illegittimo di John Holmes famoso pornoattore noto per le sue dimensioni esagerate. D’altronde per scrivere tali cazzate si deve pur partire da una solida base.
Il mezzo utilizzato per proporre, confezionare e sviscerare la verità con lo scopo di indignare il popolo Italiano che, come ben noto, ha il carattere di popolo elettore non è stato il modesto blog del Senatore, moderato meglio di quanto potesse fare una clinica privata Statunitense nei confronti di un malato senza sufficienti soldi per permettersi le cure. Blog tra l’altro frequentato dai soliti volti. Troppo soliti e poco volti. Lo scoop investigativo verrà affidato al “Il Giornale”, quotidiano filo-Opposizione. Guzzanti è un senatore dell’ Opposizione, presedente di una Commissione di inchiesta Parlamentare la cui maggioranza è rappresentata dall’ Opposizione, esponente di uno dei movimenti dell’ Opposizione. Guzzanti è un opposto per cui non fa una piega se da un lato parla di sé stesso e dall’altro autocommenta i propri progressi su un quotidiano, come ho avuto modo di scrivere nel mio precedente post Paolo “Guzzanti parla di Paolo Guzzanti“.
Non divaghiamo perchè il caso di commentare questo terremoto politico. E per capire quanto devastante possa essere l’informazione raccolta oltre la Manica usiamo lo stesso virgolettato di Gordievsky.
Io non ho poi mai saputo se Romano Prodi fosse o non fosse stato reclutato dal Quinto Dipartimento del Kgb
A quell’epoca non avevo interesse a chiedere come fosse andata a finire e se l’avessero davvero arruolato o solo mantenuto come un possibile utile contatto per le operazioni. Questo non lo so e infatti non lo dico.
Che poi alla fine l’avessero reclutato o no, non l’ho mai saputo.
[...] ho sempre risposto che non mi risulta e non posso affermarlo, a chi mi chiede se Prodi avesse un rapporto con il KGB.
La verità è scottante. Dimostra quello per cui John Holmes fu famoso.
January 14th, 2007 at 2:50 am
Complimenti per il pezzetto, Sig. Crisafulli.
Ed anche per avere evidenziato le parti “buone”
dello “scoop investigativo” di Guzzanti.
Resta ancora da stabilire, se siano o meno veritire le parti cattive.
Perchè per quanto riguarda le parti cattive (ma di buone non ce n’erano, per la verità )dell’altro “scoop investigativo” affidato ad un altro giornale, (e questa volta filo-maggioranza, e cioè Repubblica) con cui tutto questo affare è cominciato, compresa l’indagine ministeriale del Ministro degli interni, è già stato dimostrato che si trattava di falsi, ed anche piuttosto malconfezionati.
Per assimilazione, c’è da presumere che qui ci si trovi di fronte a caso analogo.
January 14th, 2007 at 4:49 am
Senatore, spiace che si sia alterato per questo post ma, sia ben chiaro, non volevo mica entrare nel suo blog. E che ci dovrei fare li? Dia una occhiata a questa pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/Trackback per vedere cosa vuol dire comunicazione tra Blog.
Ma alla fine Prodi che c’azzecca col KGB? Forse sarebbe il caso di sentire qualche altra persona oltre Gordievsky?
Preferisco manifestare il mio pensiero qui, senza avere una copertura fatta di nickname e di post.
Una chicca, caro Guzzanti: lei dice a proposito di questo mio intervento che nel suo blog non potrò mai più entrare perchè:
“Infatti qui la mancanza di rispetto non è rispettata.”
Mi pare che qualcuno abbia varcato la soglia del rispetto soltanto qualche commento prima, o no? Ma non fa nulla, la sua è stata una svista.
January 14th, 2007 at 4:53 am
Caro Fabrizio, la sua impressione sul Senatore Guzzanti e sulla vicenda in questione, è la stessa che nutro da qualche tempo, leggendo il suo ‘rivoluzionario’ blog.
Un plauso va certamente alla masnada di bloggers ‘rivoluzionarberlusconiani’ che è riuscito ad aggregare. Gente pronta a prendere le sue difese con l’abnegazione di chi è motivato dallo stesso perverso intendimento: screditare a tutti i costi il nemico Romano Prodi, unico baluardo da abbattere in nome della rispettabilissima libertà di rimanere asserviti al Cavaliere delle libertà e del buon governo.
Buona giornata
January 14th, 2007 at 9:02 am
Mi pare che tempo fa Romano Prodi abbia manifestato l’intenzione di querelare tutti coloro che lo infangano.Siamo ancora in attesa di queste querele.O per caso il Prodi aspetta che le accuse infamanti contro di lui diventino ancora più infamanti?
January 14th, 2007 at 9:58 am
Ghino, di quale accuse parla? Quale infamie? A me pare che nella così tanto attesa verità esca fuori soltanto un cumulo di “non lo so”, “non mi risulta” che l’infamia la lanciano da tutt’altra parte.
Vuol davvero credere che chiunque possa muovere una qualsiasi azione legale sulla base del nulla?
Mettiamo il caso fosse stato scritto “Romano Prodi prendeva soldi dal KGB”, allora si che la querela sarebbe volata ma, e torno a ripeterlo, con quale base si accusa l’amato/odiato professore attualmente?
Si ricorda delle famose carte che dovevano provenire dalla Svizzera che avrebbero senza ombra di dubbio incastrato Prodi, Fassino, Dini e D’ Alema confermando le “tesi” di tale Igor Marini? Belpietro spese qualche tonnellata di inchiosto nel preannunciare la bomba mediatica e poi cosa erano tali atti? Nulla.
January 14th, 2007 at 10:56 am
Una cosa alla volta.Incominciamo dalla prima.
Durante la prigionia di Moro Prodi se ne uscì con la storia del piattino.Prodi crede ai fantasmi? Ed uno che crede ai fantasmi può fare il Presidente del Consiglio?Finché Prodi non avrà chiarito questa vicenda resta solo un cialtrone.
Poi passeremo al resto…..
January 14th, 2007 at 1:25 pm
Caro Fab, guarda un po’ il vespaio che sei riuscito a creare…sei un grande!
Mi inchino al tuo supremo magistero!!!
Sei il mio nuovo idolo!!!
Io sono dalla tua parte, ma questo già lo sapevi.
Continua sempre a dire ciò che pensi e a pensare ciò che dici. Sei un esempio per tutti noi blogger cialtroni, narcisi e perditempo che non facciamo altro che scrivere di noi stessi, come se il mondo fosse circoscritto a quello che è contenuto dalla nostra superficie corporea…
January 14th, 2007 at 2:03 pm
Ghino, ma cosa dice? Che centra la tanto famosa quanto sventurata dichiarazione di Prodi? Lui, come ben saprà , non ha il carattere populista del suo predecessore a Palazzo Chigi, sebbene Berlusconi non fosse da meno in quanto ad uscite infelici.
Ma allora si decida operando una scelta biunivoca:
1) Prodi è uno stupido che crede ai fantasmi
2) Prodi è un abile mentitore, una mente tanto perversa quanto geniale, capace di coadiuvare un servizio segreto straniero.
Se opta per la seconda la prego di argomentare, sempre se ha voglia di farlo. Qualora volesse scegliere la prima prenda le distanze da quanto espresso dal senatore Guzzanti.
January 14th, 2007 at 2:10 pm
Cara Maria, grazie del commento. Ma non ti preoccupare, i blog possono essere anche lo specchio della propria personalità senza dover, necessariamente, scrivere di ciò che succede oltre il proprio naso.-
January 15th, 2007 at 10:32 am
Propendo per la prima ipotesi…. a metà .
Prodi è semplicemente e malinconicamente uno stupido….Quanto ad essere una spia…non ci credo..per la contraddizion che nol consente.
Comunque nessuno ha mai detto che Prodi è una spia…..E’ solo un utile idiota….
January 15th, 2007 at 12:14 pm
Ghino, allora lo scriva anche nel blog del Senatore. Dica che Prodi è troppo stupido per essere stato infiltrato.
Penso che questa linea, però, non sarà ben vista.
January 16th, 2007 at 12:16 am
Grazie per il tuo contributo Fabr. Permetti una domanda? Ma se Sherlock è figlio, di chi è figlio Watson? Di Rocco forse?
January 16th, 2007 at 2:47 am
Probabilmente di Rocco, ma cronologicamente mi sa che non ci siamo…
January 16th, 2007 at 5:57 am
E’ bello come facilmente voi sinistri riuscite a smontare semplificando in maniera forzata le situazioni anche quando sono palesemente vere. Noi diciamo: “Prodi e’ stato coltivato dal KGB perche’ di basso profilo, ingenuo, ambizioso e ricoprente una carica influente (professore)”. Voi riportate cosi’: “Voi dite che Prodi e’ un agente segreto del KGB” - immaginando un Prodi James Bond su una Ferrari farcita di armi segrete - e poi cominciate a deridere “Aaaah… Prodi un agente segreto, aaahhh, James Bond travestito da mortadella!!! AAAhhhaaahaa che spasso!” e smontate tutto.
Ora, o non capite cosa vuol dire in gergo “coltivato”, o siete ingenuotti. Prodi e’ stato coltivato, proprio perche’ ingenuotto e di basso profilo, in modo da non destare sospetti. I “coltivati” non sono agenti segreti. Ci va tanto a capirlo? NON devono essere particolarmente intelligenti o in vista ne’ iscritti a partiti, bensi’ ingenuotti e stupidotti, facili da pilotare, con grandi ambizioni e magari, se possibile ma non condizione necessaria, con cariche di una certa influenza. Sig. Fabrizio… riflettevo or ora… non e’ che per caso e’ stato contattato anche lei?
January 16th, 2007 at 6:53 am
Ma vede caro Brot, che la situazione sia “palesemente vera” lo dice lei. Lei, in quanto persona intelligente, suppongo si renda conto che non c’è uno straccio di prova e che con ogni probabilità la commissione Mitrokhin è stato un colossale spreco di tempo e di risorse umane. E la prego non mi faccia aggiungere altro.
In quanto persona estremamente intelligente dovrebbe capire che per fare certe attività bisogna essere tutt’altro che di basso profilo. Ci arriva da solo caro Brot e le faccio un disegnino? In quanto persona intelligentissima dovrebbe capire che il reo confesso, in termini legali abbondantemente scaduti, Giuliano Ferrare per aver fatto lo 007 avrebbe dovuto essere un idiota, se le cose stanno come dice lei.
Ma lei si immagina un generico Mario Rossi fare la spia? In quanto tempo verrebbe intercettato dai vari organi-politici-partiti-istituzioni-nazionali?
Suvvia, non mortifichi la sua intelligenza con insinuazioni/deduzioni dal basso profilo. Compia uno sforzo e, se proprio non ci riesce, si faccia dettare da quale suo riferimento qualche altra via difensiva. Mi perdoni, qualche altra via offensiva.
Ormai la situazione non può più che peggiorare e dopo Telecom e Mithrokin, vi conviene cercare qualche altro dossier da rendere pubblico e assolutamente esplosivo in termini di verità . Ma c’è tempo… Non so se capisce.
Brot, ci arriva da solo? Faccio un riassunto? Divido in capitoli?
January 16th, 2007 at 8:07 am
Eh eh… mi piace come una singola microprovocazione indiretta (leggere il mio post di prima), scateni in voi una valanga di risentimento che dietro una falsa cortesia nasconde un’ira che cerca sfogo in ogni riga e tra ogni parola.
Mio caro Fabrizio, le prove sono una marea, ma ne bastano gia’ tre che le improvviso in 5 minuti. Se poi vuole discuterne o saperne di piu’, ben lieto.
La prima e’ il Dossier Mitrokhin: contiene chiare indicazioni sui collaboratori del KGB in Italia e sulle relazioni con il nostro paese, che gli altri stati (mica come l’Italia, stati seri) hanno usato per stilare liste di indagati i quali sono stati bannati dalle cariche pubbliche. Lo so, qui in Italia non e’ forse arrivata chiara la notizia, ma gli altri hanno preso sul serio il Dossier.
La seconda prova e’ il fatto - e faccia attenzione perche’ secondo me rafforza anche la prima - che qui in Italia il governo sinistro ha fatto di tutto (e dico proprio di tutto) per evitare che si prendesse in considerazione il Dossier. Ha rifiutato ogni possibilita’ di venirne in possesso, e quel poco che ha avuto tra le mani pare che lo abbia distrutto o disperso. Ora… qualsiasi cosa contenesse quel Dossier (ripeto, alcuni campioni di cui si e’ riuscita ad avere copia contenevano informazioni parecchio “scomode” per alcuni suoi amici) il fatto che qui tutti lo abbiano cercato di “distruggere” mi da da pensare. Ah, aggiungo una cosa che forse lei non ha capito: la commissione Mitrokhin aveva come scopo principale NON il perseguire i nominati dal Dossier, MA capire perche’ tale Dossier non e’ stato preso in considerazione e perche’ cariche pubbliche italiane hanno ufficialmente (e’ agli atti) rifiutato ogni possibilita’ di venirne in possesso. Io un pensierino sul motivo per il quale hanno fatto di tutto perche’ nessuno leggesse la sezione italiana del Dossier lo farei. Ripeto: e’ ufficiale, l’Italia ha RIFIUTATO il Dossier. Lei… ha qualche ipotesi?
La terza - e faccia attenzione perche’ rafforza la seconda e quindi di conseguenza anche la prima - e’ il fatto che non solo il governo amico suo ha fatto di tutto per evitare che qui in Italia si leggesse il Dossier. Ma anche dopo, sono misteriosamente morti o sono stati incarcerati/ridicolizzati tutti coloro che potevano fornire notizie su cosa c’era scritto nel Dossier. Non ha notato che prima della morte di Litvinenko nessuno aveva mai degnato di attenzione la Commissione ed ora qualsiasi persona abbia sfiorato la Commissione muore, viene incarcerata o la sua credibilita’ smontata tramite tutti i mezzi possibili? Ora, qualsiasi cosa contenesse tale Dossier, come spiega questo comportamento?
Poi ritorna a parlare di “spia”, dimostrando che ha un’apertura mentale degna di un coltivato dal KGB. Le spie sono tutt’altra cosa. Il KGB lavora infiltrandosi in tutti i campi possibili (e’ dimostrato, non me lo sto inventando) e “coltivando” persone semi-qualunque. Ci hanno provato persino con il Papa, ci sono riusciti con un Cardinale (ha letto i giornali? non si parla di Spie) vuole che non ci provino con semplici professori universitari? Poi dice che una “spia” verrebbe intercettata da organi politici-partiti-istituzioni… dimostra cosi’ di sottovalutare il KGB e di avere poca conoscenza (non e’ una colpa) di affari segreti internazionali. Non c’e’ bisogno di essere una cima per mantenere contatti - ripeto *non parlo di spie/agenti-segreti-stile-James-Bond*. Ci sono ruoli diversi per profili diversi, non c’e’ un ruolo solo. Aggiunga poi che qui (in Italia) la copertura e’ garantita al 40% dalla ottima e fitta “coltivazione” fatta in onorati anni di lavoro di un gran numero di settori pubblici e privati… si fa molto meno fatica qui che in altri stati, mi creda.
Percio’ - dato che ho capito la sua preoccupazione - la tranquillizzo: quando il KGB la contattera’ puo’ tranquillamente dire di si’ (confesso che un pensierino ce lo farei anche io… visti i proventi in termini economici e di carriera), nessuno riuscira’ ad identificarla perche’ i mezzi di copertura ci sono e sono piu’ che efficaci.
January 16th, 2007 at 9:13 am
No, macché ira o sfogo… Al massimo scatena in me una sorta di sano umorismo. Davvero.
Torno alle sue tre tesi, partendo dall’ultima. I giornali li ho letti e per darle prova le linko due articoli. Userò quanto scritto da “Il Giornale” giusto per evitare suoi risentimenti contro la stampa di sinistra.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=147854
Faccio il riassuntino: Stanislaw collaborava con i Russi.
Ora le propongo cosa dice un dizionario online (spero non mi venga a dire che sia un Dizionario Rosso!) al termine di ’spia’
http://www.demauroparavia.it/112828
Faccio il riassuntino: chi collabora con uno stato straniero, senza aver autorizzazione dalla propria nazione, è una spia.
Sillogismo: Stanislaw collabora, collaboratore = spia, Stanislaw = spia.
Compitino per casa: Estenda il ragionamento ad un collaboratore che di professione fa il Professore ed è attualmente Presidente del Consiglio. Come potrebbe essere definito?
Ora lei, caro Brot, mi apostrofa sulla definizione di “spia”. Come vede sia il Giornale dal quale lei attinge le “verità politiche” sia un dizionario che, ripeto, ho scelto soltanto per dar modo ai pochi lettori del mio blog di verificare quanto dico, mi danno ragione. La invito ad argomentare ulteriormente…
La prima e la seconda dimostrano che dovrebbe studiare un pò più di Storia. Come dovrebbe sapere, o come già sa ma per temporanea interdizione neuronale dovuta al necessario seguire le verità del capo, l’ideologia comunista Sovietica ha vantato contatti del tutto inesistenti con persone anche ignare di aver parlato con una *spia* o con un *agente* del *kgb*.
Riassuntino: erano dei gran pallonari.
Magari tali informazioni sono state scartate per questo?
Per quanto riguarda la mia chiamata al KGB attendo volentieri. Non credo, però, di eccitarmi -come disse Ferrara - alla vista della busta gialla contenente i soldi. Non accetterò perchè di servizi segreti, P2 e massonerie varie non ho alcuna attrazione
January 16th, 2007 at 10:11 am
Beh, sono contento di renderla di buon umore. E sono contento anche del fatto che di 3+1 osservazioni che ho fatto, lei ne ha contestata una e anche malamente, le altre mi permetto di considerarle alla stregua di silenziosi “touche’”.
Mi scuso innanzitutto perche’ con l’utilizzo marcato del termine “spia” ho fatto travisare cio’ che intendevo in realta’ dire. Visto che lei nel suo post sembrava utilizzare i termini “007″ e “spia” alludendo ad una accezione “spionaggistica stile James Bond 007 l’agente segreto”, ho usato anche io tale termine in quell’accezione. Intendevo una spia appunto con addestramento militare, conoscenze tecniche e belliche affinate, agilita’ e abilita’ nel nell’immischiarsi in situazioni eterogenee, etc… e il mortadella non ha nulla a che fare con tale accezione, neanche il Cardinale sopracitato. Intendevo quindi dire che il governo russo ha fatto largo uso di gente “normale” che ha piazzato in cariche influenti per “instradare” alcune aree pubbliche. Semplicemente, questi uomini “normali” dovevano ascoltare, talvolta (ma non era necessario) riferire, indirizzare, plasmare quando possibile e orientare il loro percorso e il percorso di chi avevano intorno verso un fine concordato. Tutto li’, niente di troppo complicato. E’ vero, possono anche chiamarsi “spie”, ma in genere quando si parla di “spie” si intende qualcosa di piu’ orientato all’”agente segreto” di cui tutti immaginiamo il prototipo. Lei se lo vede il Cardinale calarsi con le corde, piazzare microspie, intercettare telefonate, utilizzare cifrari, viaggiare in incognito, etc. etc? Io no, e non vedo neanche il mortadella in questo ruolo. Dovrebbe aver capito quindi a cosa mi riferivo e che quindi intendevo dire appunto “coltivato” e non “spia” o “agente” stile appunto James Bond, sono due cose diverse, ma sembra che soltanto un terzo della popolazione lo capisca. Anzi, dagli ultimi sondaggi sembra stiate scendendo sotto il terzo…
Sul suo flebile tentativo di smontare i primi due punti… e’ vero, i documenti potrebbero contenere dati “pompati” e talvolta falsi, ma tenga presente che qui NON si parla di documenti propagandistici (allora avrebbe senso “pompare”), piuttosto di documenti interni copiati di straforo da un funzionario. So che qui in Italia non e’ giunta la notizia, ma gli stati esteri (cerchi su Internet se vuole conferma) hanno usato tali documenti per fare indagini interne che hanno portato a conclusioni sorprendenti (pensi soltanto al fatto che gran parte dei nominativi citati e di conseguenza indagati ora non possono assumere cariche pubbliche). Questo non le da’ da pensare? Neanche un po’? Il fatto che in Italia non si sia fatto nulla di tutto cio’ non le stimola neanche un poco la curiosita’?
Ma non basta! Non la conturba il fatto che non soltanto i documenti sono passati nel dimenticatoio qui in Italia, ma si e’ persino RIFIUTATA ogni possibilita’ di entrarne in possesso. E non finisce qui! Pare persino che abbiano cercato di distruggere quanto possibile tali documenti nella sezione riferita all’Italia. Basta cosi’? No! Tutti quelli che hanno avuto a che fare con questo Dossier sono morti/incarcerati/demoliti nella credibilita e non e’ stata fornita loro possibilita’ di difesa. Quando si e’ potuto, si e’ cercato di sequestrare tutto cio’ che ha avuto a che fare con la Commissione…
Ora ripeto: qualunque cosa contengano tali Dossier, io un minimo di curiosita’ ce l’avrei, anche fossi in lei. Se contenessero tutte balle , come lei dice, ci sarebbero stati tanti morti, tanti rifiuti, tante indagini per evitare che venissero allo scoperto? Se sono balle, che male ci sarebbe stato a leggerle e farle leggere a tutti quanti? Perhche’ tanti morti? Perche’ chiunque ha toccato il Dossier ora ha la vita rovinata? Secondo me l’ulteriore dimostrazione della veridicita’ del loro contenuto, sono proprio queste cose. Ma davvero non ha risposta per queste ultime osservazioni?
Ora, se ha notato non ho usato vena provocatoria in questo messaggio, perche’ sono realmente interessato a cosa ne pensa di queste cose, non voglio fare polemica. Ovunque se ne parli, se si fanno queste domande si provoca un repentino cambiamento di argomento e ci si comincia ad attaccare alle definizioni e ai cavilli. Ma alle domande che ho riportato sopra, nessuna risposta. Non sono dettagli, non sono cavilli o definizioni. Vorrei sapere cosa pensa del fatto che
1) il dossier in Italia non e’ stato recepito mentre all’estero si’ (la prova sta nelle indagini fatte all’estero basate sul Dossier che ha portato a grandi risultati)
2) in Italia il governo ha osteggiato il Dossier e evitato di importarlo qui da noi (la prova e’ che il parlamento ha promosso una indagine proprio su questo.
3) non solo il Dossier e’ stato osteggiato, ma ci sono stati tentativi di distruggerlo (la prova e’ che se voglio non posso leggere il Dossier, e quasi nessun’altro credo possa farlo)
4) chi ha avuto a che fare con il dossier e’ morto o la sua credibilita’ e’ stata demolita (la prova sta nelle morti violente e su tutti i giornali dell’ultimo periodo)
January 16th, 2007 at 3:43 pm
Nei miei post, per il resto visibilmente ironici, non ho mai voluto far intendere la figura della “spia” come quella di James Bond. I filmini d’azione di matrice Hollywoodiana li lascio marcire in Mediaset. Il “touche” che lei, caro Brot, vanta in realtà era dovuto da ragioni strettamente private. Come vede anche ora è tardi per cui sarò molto breve.
1) Il dossier in Italia non è stato recepito? Scherza! Si che scherza perchè la magistratura ha perfino aperto un fascicolo con tanto di iscrizione nel registro degli indagati di Romano Prodi. Cosa vuol dire che in altre nazioni si sono presi seri provvedimenti? (Magari avessero tolto il diritto di lavorare in pubblici impieghi agli iscritti di qualche tipo di massoneria)
2) Anche questa è una menzogna smentita e smentibile senza troppi problemi. Non le risulta che Massimo D’Alema, le cui radici ricordo siano comuniste, abbia proposto nel 2000-2001 l’ istituzione di una commissione Parlamentare? Massimo D’Alema mica Roberto Fiore… E se questo lei lo definisce osteggiare il dossier!
3) Ogni tanto i ragionamenti devono partire dall’assurdo. Per assurdo tutto il Mitrokhin è veritiero, mi spiega perchè il suo Guzzanti non ha incaricato la tipografia del senato per stampare milioni di libri. Secondo lei Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro si farebbero tanti scrupoli per far si che lei possa leggere cosa contiene? E allora su cosa si basa il pregiatissimo Senatore Guzzanti?
4) Qui spero sia la magistratura a far luce. Io una mia opinione ce l’ho ma la tengo per me… non so se capisce. Magari Putin sta leggendo e poi non mi vuole più al suo servizio. La credibilità di chi ha avuto a che fare con il dossier non è stata demolita da una forza oscura ma dal fatto stesso che si è cercato di strumentalizzare un mucchio di carte fotocopiate che, per uno stano giro di passamano, sono arrivati agli inglesi negli anni novanta. Da qui il tentativo di strumentalizzare. A me pare che Scaramella si sia, mi lasci passare il termine, sputtanato da solo piangendo in una intervista, dicendo il giorno dopo di avere in corpo una dose cinque volte più letale del famoso polonio, e miracolandosi in meno di una settimana. A me pare che Guzzanti non solo si stia continuando a sputtanare dimostrando sempre di più una mancanza di autosensibilità ed autocommiserazione aprendo un blog che, e non penso possa negare, sembra più un “o commenti bene verso il mio pensiero oppure ti censuro.” lasciando trasparire una arroganza di poca comprensione. Tipico di Forza Italia, comunque. A me pare che Guzzanti soffra tantissimo dello sfratto che gli stanno proponendo nel suo partito e non avendo altre opzioni, se non quelle di fondare un proprio movimento, si senta un povero trombato politico.