In un sistema in ordine, uno qualsiasi, con un qualsiasi ordine, se si aumenta il disordine aumenta l’entropia. Facciamo un esempio: in una libreria ci sono tutti i libri in ordine di uscita di stampa. Si parte dalla Bibbia e si arriva, chessò, a Moccia. Quel sistema è in ordine, almeno secondo la dimensione della data di stampa. Se però  mischio i libri aumento il disordine e, di conseguenza, aumenta l’entropia di quel sistema. Questa è una legge fisica. Altro esempio: quando parte il gran premio, tutte la monoposto sono in ordine ben preciso. Sono egualmente distanti l’una dall’altra. Dopo un giro questo ordine non c’è più.

Attenti, però: se considero, nell’esempio dei libri, la dimensione “numero di pagine” appare chiaro che, con ogni probabilità la libreria sarà in disordine. Allo stesso modo se per dimensione considero “preferenza di scuderia” allora, almeno secondo me, le vetture in partenza sono in disordine.

Questa, in soldoni, è l’entropia.

Ora mi spiegate una cosa? Se nel partito democratico, che è in disordine politico evidente, va ad entrare Di Pietro, che è ancora più in disordine, cosa succede? L’entropia aumenta o diminuisce?

Per chi non lo sapesse Paranormal Activity è un film realizzato con poco meno di 15.000 dollari. Negli Stati Uniti ne ha incassati oltre 40.000.000. Il genere di questa nuova produzione si interfaccia tra il reality-horror e la pellicola psicologica. Credo di non andarlo a vedere al cinema per due buoni motivi:

1) Non mi piacciono i film horror. Shining non m’ha fatto dormire per una settimana, The Ring mi ha lasciato profonde turbe psicologiche, mentre, pur traghettando nel limbo dei telefilm, la puntata “The mirror” di Amazing Stories mi ha fatto…vabbé lasciamo perdere.

2) Steven Spielberg ha guardato il film e, traumatizzato, ha dovuto interromperne la visione. Ok, stiamo, forse, parlando di Steven Spielberg che ha interrotto la visione di un film? È come, per romantico e gentile sillogismo, voler credere che Rocco Siffredi abbia interrotto una trombata per aver avuto paura di una vagina. O che Berlusconi… cavolo mi vengono soltanto sillogismi riguardanti il sesso!

Pensare che Spielberg, un regista stimato e famoso (ma anche criticato) nel mondo, si possa spavantare di fronte al frutto di ciò che è il suo stesso lavoro: una pellicola.

Se fossi cittadino bolognese e se Prodi si candidasse non penso avrei dubbi: lo voterei all’istante.

Armato di forza e di coraggio, e con una massiccia dose di caffè, stasera si inizia a finire. Esatto: si inizia a finire.

Ehm… ho dimenticato il telefonino a lavoro, per cui vi auguro, via blog, buone feste a tutti…

all work and no play makes Fabrizio a dull boy
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In tutta franchezza: il premio Nobel per la pace ad Obama, non vi pare un po’ eccessivo? Sarà la febbre che, in questi giorni, mi costringe a stare a letto ma non capisco su quali basi il comitato di Stoccolma possa definire nel presidente degli Stati Uniti d’America un profilo valido per il Nobel.

Ok – mi si dirà – è meno guerrafondaio del suo predecessore, magari sarà anche più limpido di Chavez. Per la prima volta parla di concetti “eretici” per gli stessi americani, come energia verde e pubblica sanità. Tuttavia, almeno a mia memoria, non mi pare che abbia mai espresso una linea politica, in termini di strategia bellica, meritevole di Nobel.

…and I’ve become comfortably numb.

Ok, ho un nuovo lavoro che, almeno nella prima settimana, sembra piacermi. Questo lavoro mi sta portando via molto tempo, per cui non posso aggiornare il blog con cadenza giornaliera, come ero solito fare. Però vi vorrei informare di una cosa: sono diventato, con sei anni di distanza, lost-dipendente.

Per gli amici di sinistra… pregasi ricordare che Gianfranco Fini è, è stato e sarà sempre un uomo di Destra.

In questo momento mi sento di condividere la sua “linea politica” ma, come spinoza.it giustamente suggerisce, non ci dimentichiamo che la legge Bossi-Fini non è stata firmata dal padano e da quello dei Tortellini.