Notte… Le zanzare sono tenute a bada dalla spirale e, almeno spero, sembra funzionare. Nella mia gamba c’è un solo cratere. Sono nel mio giardino che è in fase avanzata di restrutturazione, spero che per l’invito di sabato, quello rivolto alla mia “pincipessa”, sia tutto pronto. Non vorrei mai mangiare tra i rami che ti puntano come voler dire “qui è zona mia”.

Veramente non so perché sto scrivendo queste parole. Nel mio winamp gira un remix di Donkey Kong: ascoltatelo, ne vale la pena.

Strano: avrei commentato volentieri riguardo a Grillo, Guzzanti Sabina & Travaglio ma onestamente mi sono un po’ rotto le scatole. Ho mandato a quel paese il classico “amico” che per le comunali si è autoinvitato a casa mia per chiedermi il voto per una persona rispettabile ma, ahimé, di Forza Italia. Ma l’ho mandato da qualunquista, senza argomentare ma dicendo semplicemente che annullavo la scheda. Ok sto parlando di politica. Basta.

Buonanotte.

Volevo comunicarti che alcuni giorni addietro le forze armate hanno condotto una vasta operazione tra Messina e Palermo portando in carcere diverse dozzine di malavitosi. Perché? Avevano creato una fitta rete di scambio di droga tra il capoluogo e la Citta dello Stretto, in quantitativi che oserei definire “Colombiani”.

Tu ben sai chi è che muove la droga. La Mafia. A me la Mafia fa schifo, a te forse meno visto che hai definito Mangano un eroe pur sapendo che sul groppone di questo tizio non vi era di certo una aureola. Ti do una notizia, sai come sono arrivati a queste persone? Con le intercettazioni. In pratica intercettavano un tizio per altri reati e poi, da questo filone, hanno scoperto che c’era un gruppo di persone con le mani in pasta. Pasta di sangue, per essere precisi. Hanno continuato ad intercettare a macchia e hanno scoperto tutti i loro traffici illeciti. Capisci, Silvio? Le intercettazioni hanno permesso che una banda fosse sgominata impedendo che, domani, questi figuri avrebbero potuto vendere la droga a mio figlio, oppure farmi saltare in aria l’attività.

A questo punto ti debbo dire una cosa: vergognati.

Che dite ragazzi, aiutiamo Firefox a stabilire un nuovo record mondiale?

http://www.spreadfirefox.com/it/worldrecord

Oggi parte il download-day di Firefox 3 e la Mozilla Foundation aspira a stabilire un record: 5.000.000 di download in un singolo giorno! Secondo me Firefox merita un record, oltre a quelli già ottenuti “per meriti acquisiti” in termini di sicurezza ed usabilità e se consideriamo che la versione 2 è stata scaricata per ben 1.500.000 volte penso che si possa fare.

Non appena negli stati uniti si svegliano penso che saranno disponibili i download!

Nel senso buono, eh!

Ci sono alcuni problemi tecnici nel mio blog… causa mancanza di tempo vedrò di sistemarli prima possibile.

[FIXED] ;)

It’s not so bad!

Ho aspettato un po’ di tempo prima di postare perché, credo, che le riflessioni fatte con la pancia lasciano il tempo che trovano. Ho elaborato una idea, nonostante ammetto che non ho seguti a fondo ogni aspetto della vicenda, specialmente quello che riguarda le persone e le date. La mia idea è quella per la quale Marco Travaglio ha fatto un gravissimo errore durante la trasmissione “Che tempo che fa”, di qualche giorno addietro. Un errore che, però, può essere ancora recuperato.

Primo: l’offesa. Totalmente fuori luogo il riferimento al lombrico che, secondo me è stato gratuito. Così dicendo fa il gioco del centrodestra che offende, più o meno sarcasticamente, l’avversario politico. Ricordate il “coglione” di Berlusconi dato all’elettorato di centrosinistra? Anche perché Schifani, dal punto di vista della dialettica politica è quello che è, ma definirlo verme, o suo parente, mi pare un po’ esagerato. Siamo d’accordo che parlando al bar con qualche amico anche io potrei definire il politico di turno con epiteti ancora più pesanti ed offensivi ma di fronte a qualche milione di persone, oggettivamente, penso che peserei due o tre volte le parole.

Secondo: il contenuto. Ovviamente Travaglio non dice direttamente che Schifani è mafioso o comunque lo sia stato, e non penso che voglia volontariamente farlo intendere indirettamente, ma accosta la sua figura a quella di una persona che, dopo qualche decennio, sarà processata come mafioso. Questo genera una confusione nell’ascoltatore, confusione che involontariamente è generata dall’accostamento, che, anche aiutato dalla psicologica autorevolezza che Travaglio fornisce al proprio pubblico, può arrivare a fondere due discorsi (Schifani, mafia) facendone uno solo: Schifani è (stato) mafioso. Il punto chiave della questione, secondo me, è proprio quello della confusione tra date, eventi e personaggi. Siccome con la mafia non si scherza, perché è la peggiore delle schifezze, prima di accostare questi due termini io avrei fatto un gran numero di preamboli. Il succo del discorso doveva essere, almeno a mio avviso, che a) Schifani ha avuto delle frequentazioni poco raccomandabili, b) ma queste non si sono dimostrate penalmente rilevanti, o in altre parole è pacifica la possibile estranietà del soggetto all’oggetto perché è plausibile che Schifani non sapesse dello “status” del suo socio. Lasciando soltanto la prima affermazione, come ho già detto, non si dice che Schifani è un mafioso ma, anche in un angolo remoto, si lascia un minimo dubbio che lo possa essere stato. Ed infatti tutto il problema nasce non dal “lombrico” ma dall’accostamento.

Io non credo che Travaglio sia un mascalzone, dal punto di vista umano e professionale. Lo reputo, comprando i suoi libri e leggendo i suoi articoli, un ottimo giornalista che, come tutti gli essere umani, sbaglia. In questo caso, secondo il mio personale avviso, ha sbagliato e potrebbe dimostrare una grande correttezza e, perché no? , forza chiedendo scusa al diretto interessato. Anche perché reputo la querela un gran brutto istituto del Diritto Italiano, specialmente quella per diffamazione.

Ammetto la mia ignoranza in materia politica ma debbo dire che la storia del governo ombra è una figata pazzesca! In pratica uno schieramento politico perde alla grande le elezioni, democraticamente va al governo l’altro schieramento(*) (ed il primo, quello che ha perso, che fa? Simula un governo.

Fantastico! Sono generalmente contrario a simulare gli orgasmi, i falli in area di rigore e perfino i reati ma simulare un governo è a dir poco geniale. Mi ricorda tanto la mia infanzia quando simulavo di essere astronauta, di farmi prima o poi una delle sorelle occhi di gatto. Si si, l’infanzia. Un governo ombra è un po’ come un bambino che si incazza come una bestia perché i genitori non concedono l’acquisto del giocattolo e questo, nella cameretta, sbuffando immagina di averlo e si addormenta.

Si dice che la fantasia aiuta a crescere. Chissà se tutte queste simulazioni possano far crescere la sinistra?

(*) Con tutti i mali che ne derivano.

Una piccola premessa: ognuno manifesta il proprio disappunto o la propria opinione come meglio crede.

Detto questo vorrei spendere due parole per dire la mia sul giornalista Piero Ricca e sul comico Beppe Grillo. Vorrei partire dal secondo e, per fare ciò, uso una piccola discussione tra me e mio padre avvenuta circa due o tre anni fa. Mio padre mi disse che aveva visto, in qualche angolo remoto dell’Italia, lo show e ne era rimasto piacevolmente sorpreso. Aggiunge che “diceva cose giuste” ed io dissi che “diceva cose giuste anche per il proprio tornaconto”. Non ho mai mutato l’opinione sul comico che sforna battute esilaranti ma ha il difetto di criticare la politica e, contemporaneamente, cercare di far politica. Qualora Beppe Grillo facesse uno spettacolo a Messina di certo lo andrei a vedere, convinto di poter ridere a crepapelle. Ma dubito che mai potrò appoggiare un qualsiasi movimento politico da lui sponsorizzato e/o presieduto. L’unica iniziativa che avrei appoggiato, se non fosse stato per un improvviso acquazzone, è stata quella del parlamento pulito sebbene con qualche riserva. Ad esempio se tizio è condannato in n-simo grado per diffamazione, per ingiurie o per qualche altro reato che secondo me non dovrebbe inquinare il casellario penale, non penso che sia necessariamente un tipo da allontanare dai palazzi della politica.

In un commento, la cara Maria, mi disse che “va bene porre il problema ma, a quel punto, devi dare anche la tua soluzione”. E lo penso anche io.

Passiamo a Piero Ricca. Secondo me è una brava persona, nel senso che crede davvero in quello che fa. Ma la mia perplessità riguarda il metodo con il quale pone in essere i propri pensieri: l’aggressione. Secondo me il metodo adottato da Piero è un po’ troppo agitato. Mi si dirà: “ma tu hai vomitato addosso a Guzzanti parole di certo non amorevoli”. Quello è un metodo più dolce? È vero ma il mio blog lo leggono in tre, o forse in quattro. Aver dato del buffone, in un aula di tribunale, in un momento teso dal punto di vista politico ha fatto di Piero Ricca quasi un’icona di quella sinistra che del Premier ne aveva fin sopra i capelli. Perché non scrivere un bel libro? Fare una bella inchiesta e pubblicare, anche col blog, i propri risultati?

Agli inizi seguivo con interesse sia Grillo che Ricca, anche dopo il loro “divorzio”. Ma ultimamente penso che le loro battaglie siano annacquate da alcune scelte “sopra le righe” dal punto di vista della forma. E poi, sia chiaro, non prendiamoci in giro: non hanno molto di sinistra.

Riesumo un video della stupenda Sabina Guzzanti che è il surrogato di ciò che farà il nuovo governo in materia di sicurezza.

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